Gianluca Carbone: autore delle musiche di “LIFE”
ARTICOLO
Work in progress! Alex Poli intervista Gianluca Carbone, l'autore della colonna sonora di "Life - The Audiomovie". Buona visione.
Servizio a cura di Patrizia Simonetti
Se “Via col vento” di Victor Fleming è diventato un film di grande successo, lo si deve anche alla musica di Max Steiner. Se i film dell'orrore fanno paura e i thriller ci tengono in tensione per tutta la loro durata, è anche grazie alla giusta colonna sonora: un esempio su tutti? Che ne dite di “Psycho” di Alfred Hitchcock? Quanto avrebbe perso senza le “terrificanti” musiche di Bernard Herrmann? E i film di Dario Argento sarebbero forse gli stessi senza l'accompagnamento musicale dei Goblin? E come non citare i capolavori di Sergio Leone cui le colonne sonore del grande e compianto Ennio Morricone hanno dato un apporto fondamentale, così come ad altri grandi film di De Palma, Stone, Tarantino e molti altri. La colonna sonora di un film (che in realtà include ogni suono anche se quando diciamo “colonna sonora” pensiamo solitamente solo alla musica) riveste un'importanza fondamentale per la sua riuscita, accentuando le emozioni: pensate che persino quando il cinema era ancora muto si usava accompagnarne le immagine con musiche adeguate eseguite dal vivo da un'orchestra in sala.
Come potrebbe non essere importante per un film senza immagini come l'audiomovie di “LIFE”? E di certo non potrebbe trattarsi di una “semplice” colonna sonora... Ecco perché il suo lungimirante autore ha scelto un musicista di grande professionalità e creatività che conosce da tempo, ma soprattutto vicino al suo pensiero e in sintonia con il significato della sua opera: Alex Poli ha affidato il compito di comporre la suite sonora e il ruolo di ingegnere del suono di “LIFE” a Gianluca Carbone, napoletano, classe 1973, polistrumentista, autore, compositore, produttore, arrangiatore, ingegnere del suono, dal 2002 responsabile tecnico del gruppo “Radio Marte Stereo”, con una formazione che ha varcato anche i confini nazionali e tante esperienze alle spalle, tra cui realizzazioni musicali per il cinema americano, anche per la Disney, e collaborazioni con grandi star come Witney Houston. In questo video è lo stesso Gianluca Carbone a raccontare la peculiarità del tappeto musicale da lui creato appositamente per “LIFE” - un lavoro che peraltro definisce “uno dei momenti più belli” della sua carriera - interamente basato sulla frequenza 432 Hz che predispone ad un ascolto più emozionale e “immaginativo” come vi avevamo già spiegato in occasione della videointervista ad Alex Poli, quella “usata nell'800 per accordare tutti gli strumenti – racconta Gianluca Carbone – e che si diceva arrivasse direttamente al cuore, nell'anima delle persone, che potevano sintonizzarsi proprio come una radio, si parlava di paranormale... quella che autori come Giuseppe Verdi avrebbero voluto fosse uno standard per il mondo, e su cui Mozart ha accordato tutta la sua orchestra”.
E lui ha fatto lo stesso con tutti gli strumenti usati per realizzare le musiche di “LIFE”, utilizzando anche i cosiddetti intervalli di Gustavo Rol - il grande sensitivo cui chiedevano consiglio personaggi come Federico Fellini, Gabriele D'Annunzio, Albert Einstein, Enrico Fermi, persino Alberto Sordi - che scoprì come l'intervallo di quinta, quello tra due note distanti sette semitoni, fa sì che suonate insieme creino un equilibrio perfetto emanando la giusta vibrazione, la stessa nella quale era in grado di accordare psiche e corpo attraverso l'udito e l'immaginazione. E per non farsi mancare nulla, in post-produzione Gianluca Carbone ha mixato alcune scene salienti di “LIFE” in 8D, una tecnologia modernissima che regala all'ascoltatore in cuffia la sensazione di trovarsi nel bel mezzo della scena e quindi di far parte dell'audiomovie stesso. Tutto ciò ce lo racconta lo stesso Gianluca Carbone in questa video chiacchierata con Alex Poli, buona visione!
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Gianluca Carbone: autore delle musiche di “LIFE”
Work in progress! Alex Poli intervista Gianluca Carbone, l'autore della colonna sonora di "Life - The Audiomovie". Buona visione.
Servizio a cura di Patrizia Simonetti
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Come potrebbe non essere importante per un film senza immagini come l'audiomovie di “LIFE”? E di certo non potrebbe trattarsi di una “semplice” colonna sonora... Ecco perché il suo lungimirante autore ha scelto un musicista di grande professionalità e creatività che conosce da tempo, ma soprattutto vicino al suo pensiero e in sintonia con il significato della sua opera: Alex Poli ha affidato il compito di comporre la suite sonora e il ruolo di ingegnere del suono di “LIFE” a Gianluca Carbone, napoletano, classe 1973, polistrumentista, autore, compositore, produttore, arrangiatore, ingegnere del suono, dal 2002 responsabile tecnico del gruppo “Radio Marte Stereo”, con una formazione che ha varcato anche i confini nazionali e tante esperienze alle spalle, tra cui realizzazioni musicali per il cinema americano, anche per la Disney, e collaborazioni con grandi star come Witney Houston. In questo video è lo stesso Gianluca Carbone a raccontare la peculiarità del tappeto musicale da lui creato appositamente per “LIFE” - un lavoro che peraltro definisce “uno dei momenti più belli” della sua carriera - interamente basato sulla frequenza 432 Hz che predispone ad un ascolto più emozionale e “immaginativo” come vi avevamo già spiegato in occasione della videointervista ad Alex Poli, quella “usata nell'800 per accordare tutti gli strumenti – racconta Gianluca Carbone – e che si diceva arrivasse direttamente al cuore, nell'anima delle persone, che potevano sintonizzarsi proprio come una radio, si parlava di paranormale... quella che autori come Giuseppe Verdi avrebbero voluto fosse uno standard per il mondo, e su cui Mozart ha accordato tutta la sua orchestra”.
E lui ha fatto lo stesso con tutti gli strumenti usati per realizzare le musiche di “LIFE”, utilizzando anche i cosiddetti intervalli di Gustavo Rol - il grande sensitivo cui chiedevano consiglio personaggi come Federico Fellini, Gabriele D'Annunzio, Albert Einstein, Enrico Fermi, persino Alberto Sordi - che scoprì come l'intervallo di quinta, quello tra due note distanti sette semitoni, fa sì che suonate insieme creino un equilibrio perfetto emanando la giusta vibrazione, la stessa nella quale era in grado di accordare psiche e corpo attraverso l'udito e l'immaginazione. E per non farsi mancare nulla, in post-produzione Gianluca Carbone ha mixato alcune scene salienti di “LIFE” in 8D, una tecnologia modernissima che regala all'ascoltatore in cuffia la sensazione di trovarsi nel bel mezzo della scena e quindi di far parte dell'audiomovie stesso. Tutto ciò ce lo racconta lo stesso Gianluca Carbone in questa video chiacchierata con Alex Poli, buona visione!











