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Torna "Guarda che ti ascolto". Roberto Arricale continua il suo viaggio su e giù per lo stivale all'ascolto di piccole e grandi realtà radiofoniche, in FM e sul WEB. Oggi tocca a "Italian Graffiati", un'emittente dove si può ascoltare tanta musica italiana degli anni 60 e 70.
Articolo realizzato da Roberto Arricale
https://soundcloud.com/voci-fm/radio-italian-graffiati-revival
Benvenuti ancora una volta al nostro appuntamento con “Guarda che ti ascolto!” su VOCI.fm, che non smette mai di sorprendersi dinnanzi a cotanta varietà di radio che incontra lungo la strada. Di emittenti tematiche a vocazione specificatamente italiana ce ne sono diverse e non abbiamo mancato di parlarvene sia in passato che recentemente, sottolineandone le caratteristiche e peculiarità anche in relazione all'evolversi del mezzo e della professionalità degli operatori.
Ebbene, le radio di musica italiana finora raccontate sono saldamente ancorate alle produzioni attuali pur avendo ampi spazi all'interno della programmazione dedicati ai ricordi del passato, ma in questo caso, quando sintonizziamo “Italian Graffiati”, la sensazione di essere a bordo della Delorean del famoso DOC di Ritorno al futuro, pellicola cult di Robert Zemeckis del 1985 con Michael J.fox, è davvero piacevole oltre che nostalgicamente avvolgente... per così dire. Dal sito della stazione radio si evince che l'origine di questa antologia della musica italiana degli anni 60 e settanta, quella più melodica e tradizionale, proviene da Montreal in Canada, dove la comunità italo canadese è da sempre molto presente e particolarmente affezionata alla musica del belpaese.
Un flusso di ricordi che viene diffuso dal web ma che in Sicilia e in Campania gode anche di una diffusione in fm e naturalmente si rivolge ad un pubblico adulto che in gioventù si innamorava sulle note di Mario Tessuto o dei Camaleonti, I New Dada, Marisa Sannia o Caterina Caselli oppure i Delirium nonché Celentano o Morandi o Bruno Lauzi. Questo progetto canadese prevede alcune radio di genere tutte specializzate in melodia classica italiana dal liscio al folk alla musica napoletana, ed è certamente una programmazione originale e distintiva fatta di sequenze musicali non stop e qualche stacco e jingle qua e là. Canzoni di successo ma anche motivi di un'epoca lontana che possono ricordare solo quelli di una certa età come ad esempio il brano ora in onda dal titolo “Andiamo a mietere il grano” del 1965 cantato da Louiselle, al secolo Maria Luisa Catricalà... da Vibo Valentia...
E sentiremo il calore
dei raggi del sole su di noi.
E tra le spighe dorate
avrai la mia estate
ed il mio cuor.
Quando la trebbia finita sarà
e scenderà l'imbrunir,
nel casolare potremo tornar
fino al ritorno del dì.
Prima di Mogol - Battisti o Battiato o Pasquale Panella c'erano testi così semplici e innocenti che davano speranza e fiducia a chi ascoltava la radio a quei tempi; ed è proprio il caso di dire la radio e non le radio, perché solo verso la metà degli anni settanta l'fm cominciò a popolarsi di altre radio e altre storie. E noi ve le raccontiamo in “Guarda che ti ascolto!” su VOCI.fm, anche adesso negli anni 20 del duemila con speranza e fiducia. Di questi elementi ne abbiamo bisogno oggi come ieri.
A presto.

