Riconoscere il Coronavirus dalla voce?
ARTICOLO
https://soundcloud.com/voci-fm/coronavirus-riconoscere-voce-ricerca
E se la nostra voce potesse rivelarci se siamo malati o meno? Sarebbe importante oggi poter individuare, ad esempio, chi è affetto da Coronavirus soltanto attraverso la voce, con esami a distanza e a prova di contagio, naturalmente con appositi macchinari. Secondo Giovanni Saggio, professore in elettronica ingegneristica dell’Università di Tor Vergata a Roma, ciò potrebbe essere possibile. Del resto il Coronavirus in particolare colpisce i polmoni e modifica le onde radio, influenzando quindi la voce di chi ne è vittima. I suoi studi ed esperimenti si basano proprio sul fatto che la voce umana cambia se la persona è affetta da una qualche patologia: tale variazione non è sempre percettibile dall’orecchio umano, come ad esempio accade per l’Alzheimer o il Parkinson, ma attraverso algoritmi e intelligenza artificiale si può distinguere tra le migliaia di parametri acustici dovuti a frequenza, ampiezza e distorsione, e individuare la specifica patologia. Ed è per questo che sta contattando vari ospedali per mettersi a disposizione dell’emergenza. Vedremo.
Giovanni Saggio è laureato in Ingegneria Elettronica. Dottore di Ricerca in Ingegneria Microelettronica e delle Telecomunicazioni. Vincitore del Premio Texas Instruments Italia per la Tesi di Laurea e di due borse di studio CNR sul tema Sensori ad Onde Acustiche Superficiali. Progettista, Direttore lavori, Abilitato alla Verifica di Impianti (elettrici, condizionamento, idraulici, di protezione). Iscritto all’Albo degli Ingegneri di Roma. Ricercatore universitario nonché Professore Aggregato presso l’Università di Roma Tor Vergata. Ha svolto ricerche nell’ambito della micro e nano elettronica (laboratori: Ultra Small Structure Lab Glasgow University, Cavendish Lab Cambridge University), dei dispositivi (Rutherford Appleton Laboratory Oxford, Istituto di Acustica O.M. Corbino C.N.R. Roma), del rumore, argomenti riguardo i quali è autore di numerosi articoli. E’ stato assistente alla cattedra di “Elettronica Applicata” e titolare di cattedra di “Laboratorio di Elettronica”. E’ titolare di cattedre su tematiche di “Elettronica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata (corsi frontali ed on-line, Dipartimenti di Elettronica, Informatica, Automatica, Telecomunicazioni, Matematica, Medica, nonché per il Master di Ingegneria del Suono). E’ titolare di cattedre su tematiche di “Elettronica” e di “Misure Elettriche ed Elettroniche” presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della stessa Università (Corsi di Laurea in: Tecniche Diagnostiche di Neurofisiopatologia, Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare, Tecniche Ortopediche). E’ membro del Centro di Biomedicina Spaziale. Svolge attualmente ricerche per applicazioni elettroniche in campo bio-medico in qualità di: Principal Investigator W. P. Progetto DCMC “Disturbi del Controllo Motorio e Cardiorespiratorio”, contratto ASI (Agenzia Spaziale Italiana), per il quale si occupa di dispositivi e sistemi elettronici per Diagnosi Biomediche; Principal Investigator Progetto V-Glove “ideazione, sviluppo e realizzazione di un sistema delle misure statiche e dinamiche degli arti superiori umani”, contratto Ministero Della Difesa; Coordinatore gruppo HITEG (Health Involved Technical Engineering Group), settore Health Care, nell’ambito del CTiF_Italy (Center for TeleInFrastruktur).
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E se la nostra voce potesse rivelarci se siamo malati o meno? Sarebbe importante oggi poter individuare, ad esempio, chi è affetto da Coronavirus soltanto attraverso la voce, con esami a distanza e a prova di contagio, naturalmente con appositi macchinari. Secondo Giovanni Saggio, professore in elettronica ingegneristica dell’Università di Tor Vergata a Roma, ciò potrebbe essere possibile. Del resto il Coronavirus in particolare colpisce i polmoni e modifica le onde radio, influenzando quindi la voce di chi ne è vittima. I suoi studi ed esperimenti si basano proprio sul fatto che la voce umana cambia se la persona è affetta da una qualche patologia: tale variazione non è sempre percettibile dall’orecchio umano, come ad esempio accade per l’Alzheimer o il Parkinson, ma attraverso algoritmi e intelligenza artificiale si può distinguere tra le migliaia di parametri acustici dovuti a frequenza, ampiezza e distorsione, e individuare la specifica patologia. Ed è per questo che sta contattando vari ospedali per mettersi a disposizione dell’emergenza. Vedremo.
Giovanni Saggio è laureato in Ingegneria Elettronica. Dottore di Ricerca in Ingegneria Microelettronica e delle Telecomunicazioni. Vincitore del Premio Texas Instruments Italia per la Tesi di Laurea e di due borse di studio CNR sul tema Sensori ad Onde Acustiche Superficiali. Progettista, Direttore lavori, Abilitato alla Verifica di Impianti (elettrici, condizionamento, idraulici, di protezione). Iscritto all’Albo degli Ingegneri di Roma. Ricercatore universitario nonché Professore Aggregato presso l’Università di Roma Tor Vergata. Ha svolto ricerche nell’ambito della micro e nano elettronica (laboratori: Ultra Small Structure Lab Glasgow University, Cavendish Lab Cambridge University), dei dispositivi (Rutherford Appleton Laboratory Oxford, Istituto di Acustica O.M. Corbino C.N.R. Roma), del rumore, argomenti riguardo i quali è autore di numerosi articoli. E’ stato assistente alla cattedra di “Elettronica Applicata” e titolare di cattedra di “Laboratorio di Elettronica”. E’ titolare di cattedre su tematiche di “Elettronica” presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata (corsi frontali ed on-line, Dipartimenti di Elettronica, Informatica, Automatica, Telecomunicazioni, Matematica, Medica, nonché per il Master di Ingegneria del Suono). E’ titolare di cattedre su tematiche di “Elettronica” e di “Misure Elettriche ed Elettroniche” presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della stessa Università (Corsi di Laurea in: Tecniche Diagnostiche di Neurofisiopatologia, Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Cardiovascolare, Tecniche Ortopediche). E’ membro del Centro di Biomedicina Spaziale. Svolge attualmente ricerche per applicazioni elettroniche in campo bio-medico in qualità di: Principal Investigator W. P. Progetto DCMC “Disturbi del Controllo Motorio e Cardiorespiratorio”, contratto ASI (Agenzia Spaziale Italiana), per il quale si occupa di dispositivi e sistemi elettronici per Diagnosi Biomediche; Principal Investigator Progetto V-Glove “ideazione, sviluppo e realizzazione di un sistema delle misure statiche e dinamiche degli arti superiori umani”, contratto Ministero Della Difesa; Coordinatore gruppo HITEG (Health Involved Technical Engineering Group), settore Health Care, nell’ambito del CTiF_Italy (Center for TeleInFrastruktur).











