Skip to main content

La protesta #senzavoce dei professionisti dello Spettacolo

VOCI IN VETRINA

VOCI.fm ADV

ARTICOLO

I professionisti del mondo dello spettacolo contestano il fatto che non sono state prese in seria considerazione le grandi difficoltà in cui questa pandemia di coronavirus li ha gettati. #senzavoce è una protesta molto "silenziosa" che speriamo faccia tanto rumore. Patrizia Simonetti ci spiega i dettagli in questo articolo.

Articolo realizzato da  Patrizia Simonetti

È sempre importante far sentire la propria voce. Ma a volte lo è ancora di più NON farla sentire. Ecco perché professionisti dello spettacolo, attori e attrici, postano sui loro social brevi reading muti: per protestare contro il MIBACT che la loro voce tanto non l’ascolta comunque. Contestano il fatto di non prendere in seria considerazione le grandi difficoltà in cui questa pandemia di coronavirus li ha gettati, facendoli ritrovare tutti improvvisamente senza lavoro, senza reddito, senza tutela, senza prospettive, chiedendo invece di essere interpellati per decidere insieme quali interventi poter mettere in atto in vista di una ripartenza, e sottolineando, in un comunicato inviato a Mibact e ANICA, la loro proposta di “creare ponti con le altre realtà di professioniste e professionisti nate in questo periodo emergenziale, al fine di concorrere all'obiettivo comune di contribuire, come soggetti attivi, a un ripensamento dell'intero Settore Spettacolo”.

#senzavoce #seiconnoi gli hashtag dell’iniziativa con la quale sottolineano peraltro la loro completa disponibilità nell’aver prestato gratuitamente la propria voce per campagne come #iorestoacasa #ioleggoacasa #laculturanonsiferma. E allora il modo migliore per far comprendere quanto un bene sia prezioso non è forse privarne tutti?

#attriciattoriuniti #comunicatoattriciattoriuniti @attricieattoririuniti

Condividi su:

La protesta #senzavoce dei professionisti dello Spettacolo

I professionisti del mondo dello spettacolo contestano il fatto che non sono state prese in seria considerazione le grandi difficoltà in cui questa pandemia di coronavirus li ha gettati. #senzavoce è una protesta molto "silenziosa" che speriamo faccia tanto rumore. Patrizia Simonetti ci spiega i dettagli in questo articolo.

Articolo realizzato da  Patrizia Simonetti

È sempre importante far sentire la propria voce. Ma a volte lo è ancora di più NON farla sentire. Ecco perché professionisti dello spettacolo, attori e attrici, postano sui loro social brevi reading muti: per protestare contro il MIBACT che la loro voce tanto non l’ascolta comunque. Contestano il fatto di non prendere in seria considerazione le grandi difficoltà in cui questa pandemia di coronavirus li ha gettati, facendoli ritrovare tutti improvvisamente senza lavoro, senza reddito, senza tutela, senza prospettive, chiedendo invece di essere interpellati per decidere insieme quali interventi poter mettere in atto in vista di una ripartenza, e sottolineando, in un comunicato inviato a Mibact e ANICA, la loro proposta di “creare ponti con le altre realtà di professioniste e professionisti nate in questo periodo emergenziale, al fine di concorrere all'obiettivo comune di contribuire, come soggetti attivi, a un ripensamento dell'intero Settore Spettacolo”.

#senzavoce #seiconnoi gli hashtag dell’iniziativa con la quale sottolineano peraltro la loro completa disponibilità nell’aver prestato gratuitamente la propria voce per campagne come #iorestoacasa #ioleggoacasa #laculturanonsiferma. E allora il modo migliore per far comprendere quanto un bene sia prezioso non è forse privarne tutti?

#attriciattoriuniti #comunicatoattriciattoriuniti @attricieattoririuniti

Condividi su: