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Addio a Monica Vitti, attrice immensa, voce inconfondibile

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ARTICOLO

 

News a cura di Angelo Costanzo


Immensa attrice, musa di Antonioni, regina della commedia italiana con Alberto Sordi, antidiva, donna dalla straordinaria voce che ha destabilizzato la scuola tradizionale di dizione: questo e molto altro è stata Monica Vitti, scomparsa oggi a 90 anni. Nata a Roma, il 3 novembre del 1931, Monica Vitti, all'anagrafe Maria Luisa Ceciarelli, crebbe in Sicilia a causa del lavoro del padre, poi tornò a Roma dove si diplomò nel 1953 all'Accademia d'arte drammatica sotto la guida di Silvio d'Amico e di Sergio Tofano. Il debutto al cinema nel '55, accanto a mostri sacri dell'epoca come Valentina Cortese, Gabriele Ferzetti e Memo Benassi. Nel '57 il primo incontro con Michelangelo Antonioni e con il doppiaggio, prestando la voce a Doarian Gray nel film "Il grido". Anni dopo il regista ferrarese ne fece la sua musa: Monica Vitti fu Claudia in "L'avventura" del 1960, Valentina in "La notte" del 1961, Vittoria in "L'eclisse" del 1962 e Giuliana in "Deserto rosso" del 1964. In pieno '68 Monica Vitti lascia i ruoli drammatici e tormentati per esaltare quella vena brillante che la farà regina della commedia italiana: fu Mario Monicelli che la volle protagonista de "La ragazza con la pistola", il primo grande successo che rese amata e popolare Monica Vitti. Dagli anni '70 in poi la consacrazione lavorando con i piu grandi registi italiani, da Dino Risi a Ettore Scola, da Monicelli a Luigi Magni, da Giuliano Salce a Luigi Comencini, ed esaltandosi in coppia con Alberto Sordi, in particolare in "Polvere di stelle". Attrice poliedrica, Monica Vitti frequentò varietà televisi di successo, da "Ti conosco mascherina" di Vito Molinari a "Gente che va, gente che viene" di Enzo Trapani, fino a "Qualcosa di Monica", regia di Roberto Russo, suo futuro sposo, affiancando Mina in "Milleluci", firmando la regia di "La fuggidiva" nel 1983 e partecipando nel cast di "Domenica In" nel '93/'94. La sua voce roca e pastosa e la capacità di caratterizzare inconfondibilmente i personaggi, la portarono a cimentarsi nel doppiaggio: oltre a prestare la voce a Doarian Gray,  Monica Vitti doppiò il personaggio Ascenza nel film "Accattone" di Pier Paolo Pasolini e Rossana Rory ne "I soliti ignoti" di Monicelli; sua la voce del cane Scag in "Senti chi parla adesso!" del 1993, doppiato nell'edizione originale da Diane Keaton. L'ultima apparizione di Monica Vitti sul grande schermo in "Scandalo segreto" nel 1990, da lei scritto, diretto e interpretato. Allontanatasi da tempo dalle scene, Monica Vitti all'inizio del nuovo millennio si ritirò a vita privata, a causa delle sue condizioni di salute. Il 2 febbraio del 2021 la scomparsa a Roma, annunciata dal marito Roberto Russo. 

 

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Addio a Monica Vitti, attrice immensa, voce inconfondibile

 

News a cura di Angelo Costanzo


Immensa attrice, musa di Antonioni, regina della commedia italiana con Alberto Sordi, antidiva, donna dalla straordinaria voce che ha destabilizzato la scuola tradizionale di dizione: questo e molto altro è stata Monica Vitti, scomparsa oggi a 90 anni. Nata a Roma, il 3 novembre del 1931, Monica Vitti, all'anagrafe Maria Luisa Ceciarelli, crebbe in Sicilia a causa del lavoro del padre, poi tornò a Roma dove si diplomò nel 1953 all'Accademia d'arte drammatica sotto la guida di Silvio d'Amico e di Sergio Tofano. Il debutto al cinema nel '55, accanto a mostri sacri dell'epoca come Valentina Cortese, Gabriele Ferzetti e Memo Benassi. Nel '57 il primo incontro con Michelangelo Antonioni e con il doppiaggio, prestando la voce a Doarian Gray nel film "Il grido". Anni dopo il regista ferrarese ne fece la sua musa: Monica Vitti fu Claudia in "L'avventura" del 1960, Valentina in "La notte" del 1961, Vittoria in "L'eclisse" del 1962 e Giuliana in "Deserto rosso" del 1964. In pieno '68 Monica Vitti lascia i ruoli drammatici e tormentati per esaltare quella vena brillante che la farà regina della commedia italiana: fu Mario Monicelli che la volle protagonista de "La ragazza con la pistola", il primo grande successo che rese amata e popolare Monica Vitti. Dagli anni '70 in poi la consacrazione lavorando con i piu grandi registi italiani, da Dino Risi a Ettore Scola, da Monicelli a Luigi Magni, da Giuliano Salce a Luigi Comencini, ed esaltandosi in coppia con Alberto Sordi, in particolare in "Polvere di stelle". Attrice poliedrica, Monica Vitti frequentò varietà televisi di successo, da "Ti conosco mascherina" di Vito Molinari a "Gente che va, gente che viene" di Enzo Trapani, fino a "Qualcosa di Monica", regia di Roberto Russo, suo futuro sposo, affiancando Mina in "Milleluci", firmando la regia di "La fuggidiva" nel 1983 e partecipando nel cast di "Domenica In" nel '93/'94. La sua voce roca e pastosa e la capacità di caratterizzare inconfondibilmente i personaggi, la portarono a cimentarsi nel doppiaggio: oltre a prestare la voce a Doarian Gray,  Monica Vitti doppiò il personaggio Ascenza nel film "Accattone" di Pier Paolo Pasolini e Rossana Rory ne "I soliti ignoti" di Monicelli; sua la voce del cane Scag in "Senti chi parla adesso!" del 1993, doppiato nell'edizione originale da Diane Keaton. L'ultima apparizione di Monica Vitti sul grande schermo in "Scandalo segreto" nel 1990, da lei scritto, diretto e interpretato. Allontanatasi da tempo dalle scene, Monica Vitti all'inizio del nuovo millennio si ritirò a vita privata, a causa delle sue condizioni di salute. Il 2 febbraio del 2021 la scomparsa a Roma, annunciata dal marito Roberto Russo. 

 

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