Speciale doppiaggio: Willem Dafoe "ROMICS D'ORO 2019"
“Più che un interprete mi piace considerarmi un atleta, e quando lavoro con la voce mi concentro soltanto su quello”. Parola di Willem Dafoe, insignito del Romics d’Oro Cinema alla 25esima edizione del Romics per il suo lavoro di attore e doppiatore. Patrizia Simonetti ha seguito per VOCI.fm il suo incontro con il pubblico e la premiazione, ed ecco lo speciale video. Buona visione!
Servizio e contributi video a cura di Patrizia Simonetti
Oltre a Reki Kawahara, Ryan Ottley, Alessandro Bilotta e George Hull, l’edizione primaverile del Romics 2019 ha premiato Willem Dafoe, il grande attore americano naturalizzato italiano italiano che vive tra New York, Los Angeles e Roma con la moglie italiana Giada Colagrande, sceneggiatrice, regista ed attrice, sia per il suo lavoro di interprete che per la sua professione di doppiatore. Con più di 100 film girati in tutto il mondo, Willem Dafoe è infatti non solo una delle star più eclettiche del cinema mondiale, ma un artista molto vicino al mondo di Romics. Con tre candidature agli Oscar, una Coppa Volpi, un Orso d’Oro alla Carriera all’ultimo festival di Berlino e altri premi vinti in tutto il mondo costituiscono i riconoscimenti internazionali a un attore poliedrico, che per la sua capacità di scavare a fondo nella psicologia dei personaggi è passato dai film superomistici, con l’indimenticabile antagonista della trilogia di Spiderman di Sam Raimi (dove interpreta Green Goblin) e il mentore del più recente Aquaman di James Wan, a personaggi raffinati in film corali quali Grand Budapest Hotel e Assassinio sull’Orient Express. Da film d’avventura quali John Wick o horror quali L’Ombra del vampiro alle biografie degli artisti più discussi del proprio tempo, come il Pasolini di Abel Ferrara e il superlativo Vincent Van Gogh di Julian Schnabel.

Meno noto in Italia ma perimenti importante in ambito internazionale è il suo ruolo come doppiatore, in film particolarmente amati anche dal pubblico di Romics quali Death Note: il quaderno della Morte e, per l’animazione, Alla ricerca di Nemo e alcune puntate de I Simpsons. La carriera da star di Willem Dafoe è stata costantemente guidata da una ricerca profonda sulla natura umana e da un forte eclettismo, che l’hanno spinto a passare senza soluzione di continuità da grandi produzioni hollywoodiane a progetti di cinema indipendente. I registi con i quali ha collaborato costituiscono una piccola enciclopedia del cinema, da Wim Wenders a Werner Hertzog e Wes Anderson, da Martin Scorsese a David Lynch e Kenneth Branagh, da Oliver Stone a Lars von Trier, da David Cronenberg a Abel Ferrara, da Spike Lee a Julian Schnabel, e molti altri. Al Palaromics è stato accolto da un pubblico caldo e appassionato. Il suo incontro è iniziato subito all’insegna dell’ironia: “ormai sono vecchio per questo posso fare solo ruoli da mentore” ha detto scherzando in riferimento al suo ruolo in Aquaman di James Wan dove interpreta Nuidis Vulko, il mentore del protagonista. Poi ha parlato delle relazioni costruite con i personaggi interpretati, soprattutto i villain, come quello di Green Goblin interpretato in Spiderman 3, del suo voler variare nella caratteristiche dei suoi ruoli per non voler restare incastrato in un solo tipo di personaggio e mantenere una flessibilità che è importante per la propria carriera, come è stato per Pier Paolo Pasolini, Thomas S. Eliot e per Van Gogh nel recentissimo Van Gogh Sulla soglia dell’eternità di Julian Schnabel, e del suo lavoro di doppiatore, anche di film d’animazione come la saga Disney Alla ricerca di Nemo in cui ha dato la sua voce al pesce tropicale dell’acquario Branchia.

WILLEM DAFOE: CENNI BIOGRAFICI
Con più di cento film girati in tutto il mondo, la carriera da star di Willem Dafoe (Appleton, 22 luglio 1955) è stata costantemente guidata da una ricerca profonda sulla natura umana e da un forte eclettismo, che l’hanno spinto a passare senza soluzione di continuità da grandi produzioni hollywoodiane a progetti di cinema indipendente. I registi con i quali ha collaborato costituiscono una piccola enciclopedia del cinema, da Wim Wenders a Werner Hertzog e Wes Anderson, da Martin Scorsese a David Lynch e Kenneth Branagh, da Oliver Stone a Lars von Trier, da David Cronenberg a Abel Ferrara, da Spike Lee a Julian Schnabel, e molti altri. Quattro nomination agli Oscar, un Orso d’Oro alla carriera a Berlino e premi vinti in tutto il mondo costituiscono i riconoscimenti internazionali a un attore poliedrico, che per la sua capacità di scavare a fondo nella psicologia dei personaggi è passato dai film superomistici, con l’indimenticabile antagonista della trilogia di Spider-man di Sam Raimi (dove interpreta Green Goblin) e il mentore del più recente Aquaman di James Wan, a personaggi raffinati in film corali quali Grand Budapest Hotel e Assassinio sull’Orient Express. Da film d’avventura quali John Wick o horror quali L’Ombra del vampiro alle biografie degli artisti più discussi del proprio tempo, come il Pasolini di Abel Ferrara e il superlativo Vincent Van Gogh di Julian Schnabel. Meno noto in Italia ma perimenti importante in ambito internazionale è il suo ruolo come doppiatore, in film particolarmente amati anche dal pubblico di Romics quali Death Note: il quaderno della Morte e, per l’animazione, Alla ricerca di Nemo e alcune puntate de I Simpsons.









