Al cinema con Francis Ford Coppola's IL PADRINO
Quanti film non solo sono riusciti ad entrare nella storia del cinema, ma a scolpire nella memoria popolare e di vita battute come “Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare?”. Beh, oggi su VOCI.fm, Alessandro Delfino ci parla di un film “cult”, datato 1972, per la regia di Francis Ford Coppola: “Il Padrino”.
Recensione a cura di Alessandro Delfino
Cosa dire di un capolavoro come “Il Padrino” che non sia già stato detto? Siamo sul #sitodellevoci e quindi ne parliamo da un punto di vista del suo doppiaggio…e ridoppiaggio. Ebbene si, anche “Il padrino” è stato ridoppiato, ma andiamo con ordine. Nel 1972 viene chiamato per dirigere il doppiaggio di questo importantissimo film non un direttore del settore, ma il regista e sceneggiatore di film come “Carosello Napoletano”: Ettore Giannini.
Giannini sceglie un cast d’eccezione: per il mito e protagonista del film Marlon Brando viene scelto quello che negli anni si è imposto fino a diventare la sua voce ufficiale: Giuseppe Rinaldi, che riesce a donare al padrino Don Vito Corleone un’umanità e gentilezza che contrasta molto con il suo ruolo, ma che riesce a fare affezionare al pubblico.
Per il giovane co-protagonista Al Pacino (al suo primo ruolo importante) viene chiamato un doppiatore anch’egli da poco sulla cresta dell’onda per aver dato voce a Dustin Hoffman qualche anno prima in film come “Un uomo da marciapiede” e “Piccolo grande uomo”: Ferruccio Amendola. Amendola, con il suo timbro sporco, riesce perfettamente a far percepire allo spettatore l’evoluzione che il giovane Michael Corleone avrà nel corso del film. Completano il cast Vittoria Febbi, voce di Diane Keaton - Kay Adams, Cesare Barbetti, voce di Robert Duwall - Tom Hagen, Pino Colizzi, voce di James Caan - Sonny Corleone, Rita Savagnone, voce di Talia Shire - Connie Corleone e Riccardo Cucciolla, voce di John Cazale - Fredo Corleone.
Il lavoro del ridoppiaggio si rivela molto fedele all’originale, infatti viene ripristato il nome di Don Barzini (mentre nel primo doppiaggio diventava Don Barresi) e vengono mantenuti i dialoghi italiani di attori come Angelo Infanti e Saro Urzì (che si ridoppiavano nella prima versione). Ma i fan protestano, ritengono che i doppiaggi originali di film storici siano intoccabili, specie uno come questo, e portano ad un ripensamento della distribuzione che decide di editare entrambi i doppiaggi lasciando al pubblico la libertà di scelta. Io personalmente sono cresciuto con la prima e piu famosa versione e voi?









