STANLIO e OLLIO: CHI LO DOPPIA?
La comicità non si può studiare: è una dote innata, o ce l’hai oppure no. Così disse una delle maschere italiane più famose del cinema: Paolo Villaggio, in arte “ragionier Ugo Fantozzi”. Ma lo slapstick (ovvero la tecnica di far ridere tramite il corpo) utilizzata dall’attore genovese non fu sicuramente una sua invenzione. Prima di lui ci fu Totò, altra importante maschera, che a sua volta prese spunto da tre importanti riferimenti e le prime figure importanti nella comicità, nonché inventori di un genere: Charlie Chaplin da un lato e dall’altro la coppia di cui parleremo oggi, Stan Laurel e Oliver Hardy, ribattezzati in Italia Stanlio e Ollio.
Speciale realizzato da Alessandro Delfino
La coppia d’oro della comicità, nata nel periodo del muto, riesce a far ridere generazioni e generazioni di spettatori; con le loro gag ed il loro aspetto (Stan magro e tonto e Oliver grasso, ma ancora più tonto), ma soprattutto la loro comicità corporea (appunto lo slapstick) riesce a passare i confini arrivando in tutto il mondo, tanto che ad un certo punto con l’arrivo del sonoro, si ritrovano a dover recitare in lingue diverse le stesse scene dei loro film. Tra cui l’italiano, dove il loro accento british da l’idea alla Mgm, casa di distribuzione dei loro film di esportare tramite il doppiaggio i loro film mantenendo quell’accento con delle parole storpiate (ad esempio stupìdo invece di stupido).
Viene contattato il regista Gero Zambuto che come primo direttore di doppiaggio sceglie tramite provini, il figlio Mauro Zambuto, voce di Stan e uno studente italo-americano, come voce di Oliver. Il film “Fra’ Diavolo” ha successo e battezza definitivamente la coppia in Italia con il nome di Stanlio e Ollio; purtroppo la coppia dura poco ed entrambi devono abbandonare il doppiaggio per motivi personali. Dopo una breve parentesi con un 23enne londinese nel 1935 subentrano Carlo Cassola come voce di Stanlio e Paolo Canali voce di Ollio e rimarranno ufficiali fino al 1938.
Durante la distribuzione italiana dei “Fanciulli del West”, dopo l’abbandono di Cassola e Canali, ritorna la prima voce di Stanlio, Mauro Zambuto; per Hardy invece viene organizzato un concorso dalla MGM: il nuovo attore deve anche avere delle capacità canore. Vince uno sconosciuto e giovane Alberto Sordi, che da quel momento diventerà la voce ufficiale di Oliver Hardy fino ai loro ultimi film nel 1951.
Negli anni cinquanta e sessanta ed in seguito ci fu un rilancio di Stanlio e Ollio in tv con i loro classici e molte voci si susseguirono dopo l’abbandono di Sordi (nel frattempo diventato un attore) e Zambuto (che abbandonò la recitazione per l’insegnamento): Fiorenzo Fiorentini, Carlo Croccolo (che in determinati periodi doppiò anche contemporaneamente i due attori), Pino Locchi, Enzo Garinei e molti altri.
Nel 2019, per celebrare il leggendario duo, viene distribuito in sala Stan & Ollie (in Italia ovviamente Stanlio e Ollio) con Steve Coogan nei panni di Laurel e John C. Reilly in quelli di Oliver Hardy; il film racconta gli ultimi anni di carriera dei due e soprattutto la loro amicizia, mostrando la loro parte umana al di fuori delle pellicole. Coogan e C.Reilly compiono un lavoro straordinario e ridanno vita e cuore ai due attori mai dimenticati dal pubblico. Il direttore di doppiaggio Rodolfo Bianchi raccoglie la sfida e sceglie gli attori doppiatori Angelo Maggi (voce di Stanlio) e Simone Mori (voce di Ollio); l’impresa riesce e i due riportano in italiano non solo le atmosfere buffe delle maschere di Laurel e Hardy, ma anche il dramma dei due uomini dietro la macchina da presa.
Io sono cresciuto con i mitici Stanlio e Ollio e le loro voci e voi? Quale preferite?









