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Al cinema con Chad Stahelski's JHON WICK 3

Questo film è dedicato a noi maschietti: a quelli che sono cresciuti con i duri, i poliziotti anticonformisti e soprattutto gli assassini vendicativi. I Charles Bronson, i Bruce Willis, i Sylvester Stallone, i Clint Eastwood e tutti quelli che hanno fatto grande il genere “action” nato negli anni '70 ed esploso negli anni '80-90.
Purtroppo, col nuovo millennio aveva un pò dato segni di crisi (tolte le saghe action tamarre come “Fast & Furious” o “XXX”), ma grazie a due registi, David Leitch e Chad Stahelski, nel 2014 rinasce grazie ad un film su di un ex-assassino, desideroso di vendetta per la morte del suo cane, regalatogli dalla moglie defunta. Stiamo parlando naturalmente di “john Wick”, giunto al successo commerciale con il suo terzo capitolo: “John Wick 3 - Parabellum”.

 

Recensione a cura di Alessandro Delfino


Il film parte subito con il finale del secondo, dove Wick (interpretato da Keanu Reeves), viene scomunicato dal sindacato degli assassini per aver ucciso nel continental il boss Santino (nemico di Wick nel capitolo precedente) ed è braccato da ogni assassino in tutto il globo desideroso di prendersi la taglia. Ma per fortuna, John non è completamente solo e troverà degli alleati inaspettati: tra tutti Sofia (interpretata da Halle Berry), sua vecchia compagna di uccisioni.

Il film non delude i capitoli precedenti e ci dona sempre una regia dinamica, con una fotografia sporca, che ci porta nel mondo oscuro di John e la sua lotta per la vita.
Il doppiaggio, come nel film precedente, ritrova Rodolfo Bianchi come direttore che ripropone le voci per i personaggi che abbiamo imparato a conoscere: Luca Ward su Keanu Reeves - John Wick (sua voce ufficiale dai tempi di “Matrix” e “L’avvocato del diavolo”), Massimo Corvo su Lawrence Fishburne - Bowery King, Rodolfo Bianchi su Ian McShane - Winston, Paolo Maria Scalondro su Lance Reddick - Charon. Si aggiungono al cast le new entry: Francesca Fiorentini su Halle Berry - Sofia, Ludovica Modugno su Anjelica Houston - direttore e Claudia Catani su Asia Kate Dillon - giudicatrice.

I doppiatori fanno un gran lavoro, in particolar modo Luca Ward, ormai aderente al timbro scuro e profondo di Reeves, che dona al letale John Wick una drammaticità tale da far affezionare il pubblico al nostro protagonista. Anche Rodolfo Bianchi riesce a ridare in italiano ambiguità, ma condita con ironia, al personaggio di Winston, direttore e boss del Continental, il luogo di ogni assassino appartenente alla gran tavola. 
Una trilogia di gran successo, a cui seguirà un quarto capitolo sempre con protagonista il nostro Keanu Reeves. Io andrò di corsa al cinema a vederlo! E voi?
 

 

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