Doppiaggio: JAKE “CRESCENTINI” GYLLENHAAL
Ecco pronto per voi un altro grande speciale del #sitodellevoci curato dal nostro Alessandro Delfino. Tanti sono gli abbinamenti che il voce-volto ha regalato al mondo del doppiaggio. Alessandro questa volta prende in considerazione quello tra la voce Stefano Crescentini e il volto Jake Gyllenhaal partendo dal 2001, dal film "Donnie Darko".
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Il voce-volto ha regalato numerosi abbinamenti nella storia del doppiaggio: sapevate però che non solo nascevano per caso, ma in concomitanza con il primo film importante dell’attore o attrice? Pensiamo a Pino Locchi e Sean Connery in “007”, Ferruccio Amendola e Robert De Niro in “Taxi Driver”, Roberto Chevalier e Tom Cruise in “Top Gun”, Cristina Boraschi e Julia Roberts in “Pretty Woman” e così via. E’ il caso della coppia di cui parleremo oggi, che dal 2001 ad oggi, ci ha regalato memorabili interpretazioni in film diventati con il tempo cult: la voce è quella di Stefano Crescentini, il volto... Jake Gyllenhaal.
E' proprio con il film “Donnie Darko”, flop iniziale al cinema, ma diventato col tempo un cult generazionale, che Jake Gyllenhaal inizia la sua carriera: il personaggio introverso e inquietante di Donnie, riesce a catturare l’attenzione del pubblico e della critica lodando l’intensa interpretazione dell’allora giovane americano di origine svedese; in italiano spetta a Stefano Crescentini, anche lui giovane promessa del doppiaggio, ma con già alle spalle diverse interpretazioni importanti (tra cui quella di Christian Bale nel film di Spielberg “L’Impero del Sole”). Il doppiatore riesce, grazie alle sue corde morbide, a ridare follia e ambiguità in italiano allo studente Donnie, seguendo molto attentamente gli occhi di Gyllenhaal e il suo straniamento dalla realtà.
Dopo il film la carriera di Gyllenhaal parte arrivando a recitare con mostri sacri come Dustin Hoffman e Susan Sarandon in “Moonlight Mile - Voglia di” e nel 2004 è nel catastrofico “The day after Tomorrow”. Ma è il 2005 che lo porta alla fama, con il film incentrato sull’amore omosessuale tra due cowboy “I segreti di Brokeback Mountain”, in coppia con Heath Ledger; il film si rivela un successo e porta Gyllenhaal a lavorare in disparati generi: dal drammatico “Brothers”, in coppia con Tobey Maguire e Natalie Portman, al thriller “Zodiac”, con Robert Downey Jr e Mark Ruffalo, all’avventuroso “Prince Of Persia”, tratto dall’omonimo videogioco. Le voci italiane in quel periodo si scambiano parecchio, da Alessandro Tiberi a Riccardo Rossi, da Fabrizio Vidale a Francesco Pezzulli, ma Stefano Crescentini continua a doppiarlo riuscendo a trovare la stabilità negli anni 2010, il periodo di maggior maturità di Gyllenhaal.
E’ qui che il volto dell’attore, maturato e vissuto, riesce a dare vita a memorabili ed intense interpretazioni in film come: “Source Code”, “End of Watch”, “Lo sciacallo”, “Southpaw”, “Demolition”, “Animali Notturni”, “Life”, “Stronger” e ”I fratelli Sisters”; e la voce di Crescentini, meno morbida e più scura, riesce a legarsi in modo sublime agli occhi azzurri ed emozionali dell’attore americano. Nel luglio 2019 Jake ritorna ai blockbuster con il nuovo “Spider-Man Far From Home”, interpretando il misterioso personaggio proveniente da un’altra dimensione, Mysterio, giunto nella nostra per avvertire Spider-Man di una nuova minaccia. Naturalmente la voce italiana è sempre quella che lo accompagna da tanti anni e ci auguriamo lo accompagnerà ancora: Stefano Crescentini.
Articolo a cura di Alessandro Delfino









