Playmobil The movie: intervista a J-Ax e Cristina D'Avena
Arriva al cinema “Playmobil: the Movie”, opera prima di Lino DiSalvo che ha deciso di portare sul grande schermo i celebri pupazzetti in plastica e una storia che è un inno alla fantasia. L’appuntamento in sala è per il 31 dicembre 2019 e nella versione italiana ci sono le voci di J-Ax e di Cristina d’Avena. Ed è proprio di doppiaggio che parliamo nello speciale video di Patrizia Simonetti, con le interviste ai doppiatori.
Servizio a cura di Patrizia Simonetti
Per più di 45 anni, i bambini di tutto il mondo sono stati deliziati dai giocattoli di plastica alti 7,5 cm, noti come PLAYMOBIL. Quest'anno, i popolari giocattoli prendono vita nel nuovo film realizzato e immaginato da ON Animation Studio. Diretto da Lino DiSalvo, Playmobil: The Movie presenta nella versione originale le voci di Anya Taylor-Joy, Gabriel Bateman, Daniel Radcliffe, Jim Gaffigan, Meghan Trainor e Adam Lambert, in quella italiana principalmente quelle di Cristina D’avela e di J-Ax. Playmobil: the Movie è prodotto da Aton Soumache, Dimitri Rassam, Alexis Vonarb, Axel Von Maydell e Moritz Borman mentre la sceneggiatura è di Blaise Hemingway, Greg Erb e Jason Oremland. Con un prologo e un epilogo in live-action, Playmobil: The Movie è incentrato su una ragazza di nome Marla (Anya Taylor-Joy) che intraprende un viaggio epico dopo che suo fratello minore Charlie (Gabriel Bateman) scompare nel vasto e meraviglioso mondo animato di PLAYMOBIL. Mentre Marla cerca di trovare suo fratello in questo regno magico, incontra un gruppo straordinario di personaggi, tra cui l’amichevole camionista Del (Jim Gaffigan), l'agente segreto Rex Dasher (Daniel Radcliffe), una moderna fata madrina (Meghan Trainor/Cristina D’Avena) e l'imperatore avido di potere Maximus (Adam Lambert/J-Ax).
Dopo aver ritrovato il fratello, le sue avventure insegnano a Marla a liberarsi dalla sua strutturata vita da adulta, a riconnettersi con i suoi sogni d'infanzia e godere delle infinite possibilità della sua immaginazione. Al regista del film Lino DiSalvo, Playmobil: The Movie ha offerto l'opportunità di ricordare come giocava con i suoi giocattoli preferiti da bambino. "Giocattoli come Playmobil sono una porta di accesso ai tuoi ricordi passati - osserva - possono essere come macchine del tempo e quando ti riportano indietro, ti riaccendono immediatamente quella scintilla. Ho avuto l'ispirazione per il film quando ho visitato la mia casa d'infanzia e ho trovato alcuni dei miei giocattoli. Ho ricordato come fossi così felice solo nel poter giocare con un giocattolo, nel perdermi e creare le mie narrazioni". DiSalvo, che è stato il capo dell'animazione per Frozen e supervisore di Bolt e Rapunzel della Disney, afferma che è stata un'esperienza elettrizzante portare tutto ciò che aveva imparato alla Disney nel magico mondo di Playmobil. Il regista sottolinea che la maggior parte delle fiabe utilizza un dispositivo visivo che sorregge tutta la storia: "abbiamo esplorato diverse possibilità ma nulla di tutto ciò sembrava organico alla storia che stavamo cercando di raccontare - spiega DiSalvo - Quindi ci siamo resi conto che per avere un contrasto dinamico e stimolare maggiormente l'animazione, era meglio avere un inizio e un finale in live-action. 
La nostra protagonista Marla ha perso il contatto con il punto di vista della bambina dentro di lei. Ci sembrava giusto mostrarla in un mondo live-action in cui non c'è magia. Quando poi si trova in una situazione particolarmente magica, che è l'ingresso nel mondo di Playmobil, ciò diventa il catalizzatore di tutto il film. Era davvero importante fare qualcosa che avrebbe portato il pubblico in un viaggio emotivo, qualcosa che penso che i film Disney facciano davvero bene. Trame semplici con personaggi complessi. Questo era il mio obiettivo per questo film, prendere tutto ciò che ho imparato negli anni alla Disney Animation e applicarlo qui". Una delle caratteristiche del film è che i personaggi possono viaggiare in diversi regni, il che ha permesso a DiSalvo e al suo team di divertirsi con vari generi cinematografici. "Siamo stati in grado di fare qualcosa che chiamiamo ‘salto di genere’ nel secondo tempo del film – spiega - ci sono delle caratteristiche appartenenti a tutti i generi possibili, Western, Fantasy, Fantascienza, Musical. Mentre i personaggi viaggiano attraverso le diverse terre, abbiamo adottato il linguaggio cinematografico, la recitazione e il dialogo dei diversi generi... ci siamo divertiti molto".









