Al cinema con James Cameron's TERMINATOR
Una saga famosissima, cult, iniziata nel 1984 grazie ad un’idea di James Cameron, ispirato a quanto pare da un sogno che fece, dove era circondato da macchine senzienti che lo minacciavano di morte. Oggi parliamo della saga di “Terminator”… e del suo doppiaggio.
Recensione a cura di Alessandro Delfino
Un anno prima di “Ritorno al futuro”, altro grandissimo film cult del genere, esce “Terminator”, che narra la storia di un futuro governato dalle macchine e con pochi superstiti umani rimasti a combatterli; uno di questi, il leader John Connor, decide di mandare nel passato un suo sottoposto per proteggere sua madre, Sarah, all’epoca ragazza e non ancora incinta di John. Di contro le macchine mandano l’indistruttibile T-800 (col volto di Arnold Schwarzenegger) ad uccidere Sarah per impedire la nascita del futuro ribelle. In Italia questo film, ancora sconosciuto, arriva alla società di doppiaggio Coop.FCM, e il direttore di doppiaggio Carlo Marini sceglie un cast particolare per i giovani attori: Guido Sagliocca per l’attore Michael Biehn (Kyle Reese), Daniela De Silva per Linda Hamilton (Sarah Connor) e soprattutto Glauco Onorato per Arnold Schwarzenegger-T-800, che dona alla macchina interpretata dall’austriaco, una voce tagliente e fredda come il ghiaccio. Il film ha un grandissimo successo, tanto da generare un seguito nel 1991, “Terminator 2 - Il giorno del giudizio”; questa volta Arnold Schwarzenegger diventa buono, un T-800 riprogrammato dagli umani per proteggere John Connor, nel frattempo nato e diventato adolescente, dal più avanzato e ancor più letale T-1000, che ovviamente deve uccidere il ragazzo.
E’ il turno della famosa CDC-Sefit prendere il timone del doppiaggio del film e il direttore di doppiaggio Cesare Barbetti (famosissima voce di attori come Robert Redford e Steve McQueen) sceglie Alessandro Rossi come voce del T-800 buono, donandogli questa volta un tono robotico, ma paterno. Sarah Connor, interpretata sempre da Linda Hamilton ha in questo film la voce di Isabella Pasanisi (voce di Demi Moore), che dona al personaggio di Sarah, evolutasi in questo film da timida ragazza impaurita a donna guerriera pronta a difendere il figlio, una voce tagliente e cazzuta. Completano il cast il giovane Fabrizio Manfredi a dare voce all’altrettanto giovane Edward Furlong/John Connor e Marco Mete, doppiatore di Robert Patrick/T-1000.
Questo seguito ha ancora più successo del primo e porta il franchise ad un incasso prolifico, anche se passano dodici anni prima dell’uscita del terzo capitolo: “Terminator 3 - Le macchine ribelli”; questa volta però non c’è più James Cameron e la storia perde un po’ di novità. Abbiamo infatti John, cresciuto, senza più Sarah a proteggerlo, sbandato, diventato un senza tetto che scappa inseguito questa volta da una T-X, modello ancor più avanzato dei Terminator, ma protetto sempre da Arnold Schwarzenegger, T-850 modello un po’ più nuovo rispetto al vecchio T-800. Il doppiaggio è sempre CDC-Sefit, ma questa volta è Manlio De Angelis a dirigere e scegliere il cast di voci: Alessandro Rossi di nuovo per il T-850, Christian Iansante per John Connor, Tiziana Avarista per Katharine Brewster e Stefanella Marrama per la T-X. Il declino della saga continua con il film “Terminator Salvation” del 2009, ambientato questa volta nel famoso futuro dove le macchine sono in guerra contro gli uomini; non c’è traccia di Schwarzenegger, ma il protagonista assoluto è John Connor, interpretato da Christian Bale, e dall’altro il Cyborg Marcus, che ha il volto di Sam Worthington (reduce del successo di un altro film di James Cameron, Avatar).
Sempre la CDC ad occuparsi del doppiaggio, ma cambia di nuovo il direttore, Sandro Acerbo, che sceglie Riccardo Rossi (già voce di Christian Bale ad esempio in “American Psyco”) su John Connor e Fabio Boccanera su Marcus Whright. Passano un bel pò di anni: è il 2015, si decide di dare una rinfrescata alla saga ed esce “Terminator - Genisys”, ambientato in una realtà alternativa, seguendo solo i primi due film ed ignorando il terzo e quarto capitolo; ne esce una storia molto confusa, con un recast di
Fino ad anni recenti, quando James Cameron decide di riprendere in mano la sua creatura, darla in regia a Tim Miller (già regista di “Deadpool”) e creare un seguito ufficiale solo dei primi due film, con il ritorno di Arnold Schwarzenegger di nuovo nei panni del cyborg e di Linda Hamilton in quelli di Sarah Connor. La storia narra di un’invecchiata Sarah Connor che si ritrova di nuovo a dover proteggere, assieme alla soldatessa geneticamente modificata Grace, la giovane Dani Ramos dal pericoloso Rev-9, interpretato da Gabriel Luna. La pellicola questa volta riporta la storia ai toni dei primi due film e Linda Hamilton dimostra ancora di possedere una forte presenza magnetica assieme all’ormai storico e immancabile Schwarzenegger; è il turno questa volta di Flavio De Flaviis come direttore che sceglie il seguente cast vocale: l’ormai ufficiale Alessandro Rossi sullo stanco T-800, di nuovo Isabella Pasanisi su Sarah Connor, Rossa Caputo su Grace, Letizia Ciampa su Dani Ramos e Fabrizio De Flaviis sul letale Rev-9/Gabriel. La saga avrà ancora un seguiro? E…quali voci potrebbe avere in futuro?









