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Clint Eastwood: CHI LO DOPPIA?

Il cowboy solitario, il poliziotto dai metodi violenti, l’allenatore di pugilato, il vecchio, ma sempre sveglio corriere della Narcotici! Pochi attori sono riusciti non solo ad avere una carriera lunga 50 anni, non solo dare vita come regista a film drammatici ed intensi rimasti nell’immaginario collettivo e vincitori di parecchi premi Oscar, ma ancora oggi alla quasi età di 90 anni a rimanere attivi e sulla cresta dell’onda: stiamo parlando naturalmente del granitico e immortale uomo senza nome: Clint Eastwood.

Speciale realizzato da Alessandro Delfino



Classe 1930, Clint Eastwood inizia la sua carriera negli anni cinquanta con piccoli ruoli, fino ad interpretare il protagonista nella serie western televisiva “Gli uomini della prateria”; è proprio grazie a questo ruolo che viene notato dal regista Sergio Leone, in cerca di un protagonista del suo nuovo film western, dopo il rifiuto di grandi attori dell’epoca come Charles Bronson ed Henry Fonda. Clint Eastwood si trasforma e diventa il cowboy solitario Joe in lotta con Ramon / Gian Maria Volontè in “Per un pugno di dollari”; il film non solo ha un successo grandioso, non solo ridefinisce il genere western e dai vita agli spaghetti western italiani, ma rende l’attore famoso in tutto il mondo.

Clint Eastwood però non parlava italiano, serviva quindi una voce a doppiarlo e a rendere nella nostra lingua il suo slang e la sua parlata sporca; viene scelto l’attore Enrico Maria Salerno, che con la sua voce profonda riesce ad incollarsi perfettamente al granitico volto di Eastwood, finendo per essere scelto anche nei film successivi di Sergio Leone: “Per qualche dollaro in più” e “Il buono il brutto e il cattivo”. Nel frattempo, Clint Eastwood decide di sfruttare la fama acquisita tornando in America e, da un lato recitare in film di grande successo, come ad esempio il poliziesco “Ispettore Callaghan” e “L’uomo dalla cravatta di cuoio” diretti da Don Siegel, e nel frattempo si cimenta nella regia con il suo primo thriller, “Brivido nella notte”, ed i western “Lo straniero senza nome” e “Il texano dagli occhi di ghiaccio”.


Molti i doppiatori a prestare la voce all’attore americano: da Nando Gazzolo a Giuseppe Rinaldi, da Pino Locchi a Pino Colizzi, da Dario Penne, a Carlo Sabatini ad Adalberto Maria Merli
Ma solo nel 1976, con “Il texano dagli occhi di ghiaccio” viene scelto quello che col tempo diventerà la voce ufficiale di Clint Eastwood: Michele Kalamera, che riuscirà a seguire Eastwood in tutte le sue varie interpretazioni creando un perfetto legame “voce - volto” ormai indissolubile. Oggi Clint Eastwood è ancora attivo come attore e soprattutto come regista, con il suo nuovo film “Richard Jewell” e noi speriamo ancora di vederlo e sentirlo in italiano ancora per molto tempo. Ma voi... quale voce preferite?



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