Al Pacino: Chi lo doppia?
Una leggenda, un’icona della recitazione della New Hollywood, ha stregato generazioni e generazioni dagli anni settanta ed ancora oggi è dotato di un magnetismo eccezionale. Signore e signori oggi in "Chi lo doppia" Alessandro Delfino ci parla di “Al Pacino”
Speciale realizzato da Alessandro Delfino
Sin da ragazzo, il giovane “Al” dimostra talento tanto da arrivare a fine anni sessanta con un piccolo ruolo nel film “Me, Natalie” del 1969, mentre nel 1971 ottiene il suo primo ruolo da protagonista nel film “Panico a Needle Park”, dove interpreta un tossicodipendente. Ma è nel 1972 che ottiene grande popolarità: esce il film capolavoro di Francis Ford Coppola “Il Padrino” e Pacino si cala con grande intensità nella parte del figlio del boss, Michael Corleone, che poi diventerà assoluto protagonista di due seguiti. Per questo nuovo attore dalla parlata sporca e di strada viene scelto il doppiatore (all’epoca astro nascente del doppiaggio moderno) Ferruccio Amendola che, già voce nel 1969 del quasi edordiente Dustin Hoffman, doppia anche Al Pacino in “Panico a Needle Park”, ma soprattutto nella trilogia de “Il Padrino”, donando al personaggio ambiguità e freddezza, ma nello stesso tempo umanità, tanto da farti quasi parteggiare per il personaggio protagonista.

Amendola si incolla talmente bene con la sua voce pastosa, tanto da essere riconfermato non solo nei seguiti de “Il Padrino”, ma anche in altre pellicole rimaste cult nella filmografia dell’attore italo-americano: “Serpico” e ”Giustizia per tutti”, “Seduzione pericolosa”, ma soprattutto “Scarface”, dove Pacino dona al mondo l’interpretazione ormai storica del gangster in ascesa Tony Montana, altro personaggio ambiguo e controverso del cinema. Ma a volte le storie possono anche finire, come racconta Ferruccio Amendola in una delle sue ultime interviste.
Infatti già nel 1975 viene scelto un altro attore a donare la voce ad Al Pacino in un altro film divenuto cult, “Quel pomeriggio di un giorno da cani” e l’attore-doppiatore è Giancarlo Giannini. Giannini con il suo stile recitativo e il suo timbro riesce ad incollarsi ancora di più non solo sul personaggio, ma sull’attore in generale, tanto da riuscire col tempo a diventare tutt’uno con lui. Innumerevoli i titoli famosi doppiati: “Scent of a woman”, “Carlito’s way”, “Heat la sfida”, “Donnie Brasco”, “L’avvocato del diavolo”, “Ogni maledetta domenica”, fino ad arrivare all’ultimo film in coppia con Robert De Niro e Joe Pesci: “The Irish man”. Una coppia ormai inossidabile.









