GRAZIE RADIO: perchè ascoltarla fa bene
"Guarda che ti ascolto" edizione speciale, dedicata a tutte le radio italiane che in questo peridodo di emergenza svoglono un'opera fondamentale: curano il nostro umore! Ecco l'articolo di Roberto Arricale.
Servizio realizzato da Roberto Arricale
https://soundcloud.com/voci-fm/radio-ascoltatore-coronavirus
“Guarda che ti ascolto”, in questo momento particolarmente difficile, vuole abbracciare tutti coloro che si adoperano per uscire da questa crisi e fanno tutto il possibile per aiutare chi si trova in maggiori difficoltà ma non dimentica di corrispondere a tutte le precauzioni e accorgimenti necessari per evitare l’aggravarsi della situazione. La radio è un potente strumento per sentirci più vicini ma allo stesso tempo è ancor meglio il balsamo che cerca di alleviare la preoccupazione e tenere alto lo spirito dei suoi ascoltatori che in questo periodo fruiscono della radio con un approccio straordinario se non unico nella storia della diffusione sia essa in fm o in streaming.
Un tipo di apprensione che si confonde o tenta di confondersi con il cauto ottimismo e il buon viso a cattivo gioco che gli speakers che vanno in onda ogni giorno dalle loro postazioni cercano di infondere. Ecco perché per la prima volta nella nostra rubrica, vista l’eccezionalità dell’esperienza che stiamo vivendo, non vogliamo parlare di una radio in particolare, ma della radio; si, questa volta le radio italiane, dalle più grandi alle più piccole, sono tutte unite per fare ancora meglio e con più effetto quello che fanno da sempre: tenere compagnia alla gente in ogni angolo del paese e grazie al web anche a tutti gli italiani sintonizzati dall’estero. Tante frequenze, tante realtà locali e nazionali che costituiscono il grande collante per la comunicazione e mantenere vivo e attivo il nostro quotidiano con un sorriso, una parola di conforto, una battuta per una risata, una canzone da cantare e un’altra da ballare, una grande iniziativa, un evento speciale.
Decine di migliaia di persone che alzano il cursore del microfono e altrettante che ruotano attorno alle voci on-air per avvicinare e solidarizzare, condividere e scambiare, offrire e valorizzare; è questo il grande veicolo di emozioni che ora più che mai evidenzia la sua importanza. Pertanto, voci alla radio, fate il vostro prezioso lavoro nella massima sicurezza e soprattutto sfruttando al massimo le tecnologie moderne che ci permettono di collegarci a distanza evitando più presenze in studio possibilmente e considerando ogni strumento esistente per lo smartworking. Questa volta, in “Guarda che ti ascolto”, protagonisti tutti noi che che ogni giorno ci accendiamo per non spegnere la passione; questa volta, in “Guarda che ti ascolto”… semplicemente il nostro “grazie” alla radio. Frank Conrad a Pittsburgh 100 anni fa dal suo garage, ci credette fortemente e la prima radio per uso civile e non bellico (la KDKA) è quella che nominiamo a nome di tutte le radio del mondo.









