Dentro la villa di Alberto Sordi
Aperta finalmente al pubblico a Roma “Il Centenario - Alberto Sordi 1920-2020”, la mostra nella grande casa dell’Alberto nazionale che ne ricorda anche la carriera di doppiatore e di artista radiofonico. Patrizia Simonetti ce la racconta in questo speciale video.
Servizio a cura di Patrizia Simonetti
“Il Centenario - Alberto Sordi 1920-2020” è un’esposizione senza precedenti alla mitica Villa del grande attore di cui si celebrano i 100 anni dalla nascita. Progettata negli Anni Trenta dall’architetto Clemente Busiri Vici, immersa nel verde, in piazzale Numa Pompilio, affacciata sulle Terme di Caracalla, la villa è uno scenario eccezionale che permette al pubblico di immergersi nella vita quotidiana dell’attore. Un’esperienza dunque immersiva e totalizzante, un viaggio spettacolare alla scoperta dell’artista e dell’uomo, un ritratto completo e inedito del grande “Albertone”. L’esposizione si snoda tra i vari ambienti della casa, per la prima volta aperta al pubblico, due tensostrutture di oltre 800 mq create per l’occasione e il Teatro dei Dioscuri al Quirinale: spazi lungo i quali si distende l’intero racconto che ci fa rivivere la lunga carriera dell’attore e allo stesso tempo ci fa scoprire il Sordi privato, attraverso oggetti, immagini, video, abiti, curiosità, documenti inediti. Un’esposizione volta a restituirci con rara completezza il ritratto di un uomo e di un artista, lasciando emergere le sue poliedriche capacità professionali maturate in sessanta anni di carriera - è stato doppiatore, cantante, compositore, musicista, giornalista, attore, sceneggiatore, regista - ma anche la sua personalità, i tratti del suo carattere e il suo modo di essere nella vita pubblica e privata. Un ritratto completo in tutti i suoi risvolti e le possibili sfaccettature; un racconto che lascia emergere il contributo unico e insostituibile che ci ha lasciato in eredità.

La mostra promossa da Fondazione Museo Alberto Sordi, con Roma Capitale e con Regione Lazio, con il riconoscimento del MIBACT Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti Paesaggio, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio, con il patrocinio di S.I.A.E., con il sostegno di Luce Cinecittà, Acea, Banca Generali Private e con la collaborazione di Rai Teche, è curata e organizzata da Alessandro Nicosia con Vincenzo Mollica e Gloria Satta, prodotta da C. O. R. Creare Organizzare Realizzare. «Oggi non c’è un Alberto Sordi, non potrebbe esistere, non c’è più alcun attore che si prenda il posto responsabile, in complicità coi registi, di rappresentare l’italiano medio - peggiorato nel frattempo a dismisura - nelle sue funzioni private di marito-scapolo-seduttore o pubbliche di vigile-moralista-commissario-medico della mutua-tassinaro o perfino mafioso in un bellissimo e ignorato film di Lattuada». Così lo descrive il critico Maurizio Porro nella presentazione di uno dei due cataloghi che accompagnano la Mostra, e conclude: «Sordi è stato un grande protagonista del cinema, perché la sua storia si fa cultura attraverso un rincorrersi di temi e valori, di ambiguità e amoralità, di grandi finzioni e piccole pìetas…»

La Mostra si completa al Teatro dei Dioscuri al Quirinale dove trovano accoglienza “Storia di un italiano”, “I viaggi nel mondo” e “Il mito americano”. “Storia di un italiano ’79 - ’86”: è il progetto al quale Sordi era molto legato e che divenne il programma tv degli anni Settanta con cui è stato raccontato il nostro paese. Sordi è entrato a gamba tesa nella memoria collettiva, attentissimo come era all’evoluzione della società da cui traeva ispirazione per le storie e i personaggi da portare sullo schermo; è stato fondamentale per aver ritratto un’epoca e restituito la nostra storia dagli anni a cavallo della seconda guerra mondiale fino al boom economico e agli anni ’60. I suoi film e i suoi personaggi sono lo specchio della società dell’epoca raccontata con sottile ironia cogliendone, con profonda leggerezza ma anche ferocia, voli e cadute, speranze e delusioni, altezze e miserie umane, con uno sguardo sempre arguto e geniale. Documenti inediti, foto, filmati raccontano tutto questo. “I viaggi nel mondo” (le innumerevoli foto che raccoglieva nei suoi viaggi): pochi sanno che Alberto Sordi era un grande viaggiatore e appassionato fotografo che raccoglieva poi in grandi album. Straordinari gli album dei viaggi in Israele nel 1961, in Brasile nel ’64, in Argentina nel ’68, in Brasile nel ’70. Un materiale inedito che sarà esposto in modo organizzato e narrativamente fluido. “Il mito americano” raccontato con i film che lo rappresentano, le foto, i documenti. Sordi aveva il mito dell’America. Celebri solo le sue battute. Il materiale qui esposto ci racconterà tutto questo: dal diploma e le foto che lo ritraggono come cittadino onorario di Kansans City, alle immagini dei film che ne raccontano.

https://soundcloud.com/voci-fm/alberto-sordi-villa-museo-doppiaggio-radio









