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Bill Murray: CHI LO DOPPIA?

Alessandro Delfino ha dedicato questo appuntamento di "Chi lo doppia" a Bill Murray, uno dei comici più famosi del cinema americano che abbiamo visto tra l'altro in Ghostbusters. Scopriamo quali sono le voci italiane che lo hanno doppiato.

Speciale realizzato da Alessandro Delfino



uno dei comici più famosi, talentuosi ed imprevedibili del cinema contemporaneo americano, che con i due film di fantascienza “Ghostbusters” (ed un terzo film in cantiere) è rimasto nel cuore di tanti appassionati di cinema, e che ha da poco compiuto 70 anni. A lui VOCI.fm dedica questo speciale. Signore e signori: Bill Murray. Classe 1950, il giovane Bill intraprende la sua carriera negli anni '70, quando conosce il suo amico John Belushi che lo inserisce in un programma radiofonico comico; nel 1977 entra a far parte del famosissimo show americano, il “Saturday Night Live”, all’inizio come sostituto di Chevy Chase, si fa amare subito dal pubblico grazie a personaggi come il nerd Todd e il cantante Nick. Nel 1979 fa la sua prima apparizione nel mondo del cinema nel film “Polpette” di Ivan Reitman (regista con il quale condividerà film di successo), nel suo primo ruolo da protagonista viene doppiato da Stefano Satta Flores (all’epoca famoso nel doppiaggio soprattutto come la voce di Harrison Ford/Han Solo in Guerre Stellari).


Seguono negli anni '80 piccoli ruoli in “Palla da golf” e “Tootsie”, mentre torna protagonista in coppia con Harold Ramis (futuro Egon nei film “Ghostbusters”) in “Stripes”, un plotone di svitati, sempre diretto da Ivan Reitman; doppiato originariamente da Claudio Capone e ridoppiato nel 2005 da Riccardo Rossi. E’ il 1984 che dona grande successo a Murray quando accetta con obbligo pur di avere i soldi per poter girare “Il filo del rasoio” (un film drammatico dove però Murray non convince in pieno e viene doppiato da Luca Ward), il film “Ghostbusters” che, grazie alla storia dei quattro squinternati acchiappa fantasmi, interpretati dallo stesso Murray, Dan Aykroid, Harold Ramis e Ernie Hudson; il film è un successo stratosferico e produce un seguito nel 1989, “Ghostbusters 2” con lo stesso cast, dove Murray trova in Oreste Rizzini la voce italiana ideale non solo del personaggio cinico e brillante di Peter Venkman, ma dello stesso attore e della sua comicità pungente. Ma è negli anni '90 che l’attore comico, dopo Manlio De Angelis che lo doppia nel 1988 nel film “SOS fantasmi”, trova una voce ricorrente in molti dei film interpretati dall’attore: “Tutte le manie di Bob”, “Ricomincio da capo” (diretto dal suo amico Harold Ramis), “Lo sbirro il boss e la bionda”, “Sex Crimes” e molti altri hanno la voce di: Michele Gammino, già voce di attori come Harrison Ford, Kevin Costner, Jack Nicholson e Steven Seagal.


Dagli anni 2000 ad oggi Murray riesce anche grazie a registi come Wes Anderson e Sofia Coppola a dimostrare il suo talento non solo come attore comico puro: film come “Rushmore”, “I Tenenbaum”, “Lost in translation”, “Moonrise Kingdom” e “Gran Budapest Hotel”. Le voci italiane si alternano: da Carlo Valli in “Ed Wood”, a Renzo Stacchi in “Space Jam” e “St Vincent” ad Emilio Cappuccio in “I Tenembaum”, “Le avventure acquatiche di Steve Zissou”, “Moonrise Kingdom”, “Grand Budapest Hotel” fino ad arrivare a Mario Cordova in “Monuments Men” e di nuovo Oreste Rizzini in “Lost in Translation” e “Broken Flowers”. Un grande attore e tante grande voci. E voi? Quale preferite?



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