Addio a Gigi Proietti, morto nel giorno del suo compleanno
Gigi Proietti si è spento questa mattina, 2 Novembre 2020, proprio oggi compiva 80 anni. Attore e doppiatore, lo avevamo incontrato più volte, il nostro ricordo del grande mattatore nell’articolo e nelle parole di Patrizia Simonetti.
Servizio a cura di Patrizia Simonetti
https://soundcloud.com/voci-fm/proietti-doppiaggio-morte-compleanno
E così se n’è andato. Gigi Proietti ci ha lasciati, proprio all’alba del giorno del suo ottantesimo compleanno sul quale ironizzava spesso, il 2 novembre, giorno dei morti…
È stato più volte ospite di VOCI.fm, la sua voce era inconfondibile, unica, e da grande attore qual era, sapeva usarla con maestria su qualunque personaggio dovesse far parlare e in ogni contesto: lo scorso novembre lo avevamo incontrato in occasione del film “Attraverso i miei occhi” di Simon Curtis Kostner nel quale prestava la sua voce a un cane anziano e saggio che raccontava la sua vita, che nella versione originale parlava con quella di Kevin Costner.
Sua la voce di Gatto Silvestro con Loretta Goggi che doppiava Titti, sua quella del genio di “Aladdin”, film d'animazione della Disney del 1992 e anche quella del sultano nella nuova versione in live action del film firmata Guy Ritchie dell’anno scorso. Solo due giorni fa abbiamo dato un’altra trista notizia, quella della scomparsa di Sean Connery ricordando che nel 1996 aveva doppiato il drago in “Dragonheart” di Rob Cohen: ironia della sorte, nella versione italiana a doppiarlo fu Gigi Proietti.
Tra i grandi attori doppiati da lui ricordiamo Sylvester Stallone con l’indimenticabile grido “Adrianaaaa!” in “Rocky”, Ian McKellen, Robert De Niro, Charlton Heston, Anthony Hopkins, Dustin Hoffman, Richard Burton, Kirk Douglas, Henry Fonda, Marlon Brando, Paul Newman, solo per citarne alcuni.
“Da giovane ne facevo tanto di doppiaggio perché mi consentiva di fare il teatro che mi piaceva e che non rendeva niente – ci aveva raccontato nella nostra videointervista realizzata nel suo amato "Globe Theatre" - poi mi è piaciuto sempre di più, è un mestiere bellissimo, anche se un tempo era più divertente, quando non c’era il digitale: si faceva un anello, poi ci si fermava per montarne un altro, e intanto di facevano due chiacchiere, era un convivio insomma…”
Il teatro da sempre la sua passione che aveva cominciato, come spesso accade, con una sostituzione, quella di Domenico Modugno in “Alleluja brava gente” di Garinei e Giovannini nel 1970, poi ne divenne autore e interprete: “A me gli occhi please” lo spettacolo che più lo identifica, andato in scena per quasi dieci anni, e la TV, con i suoi one man show e le serie, e il cinema, da “Il nostro campione” al “Pinocchio” di Garrone passando per l’indimenticabile “Febbre da cavallo”. Cantava anche, e bene, Louis Armstrong per altro lo rifaceva alla perfezione, e poi le barzellette, le parodie, un mattatore a tutto campo.
Gigi Proietti lascia la moglie Sagitta Alter e le due figlie Susanna e Carlotta, la prima costumista e scenografa, la seconda attrice anche lei, spesso sul palcoscenico a fianco del padre e anche in televisione nella serie “Una pallottola nel cuore”.
Quel cuore che Gigi Proietti metteva in tutto ciò che faceva e che si sentiva vibrare nella sua voce. Ci mancherà tantissimo.









