Sean Connery: CHI LO DOPPIA?
Torna "Chi lo doppia", la rubrica a cura di Alessandro Delfino. Lo speciale di oggi è dedicato alle voci italiane del grande Sean Connery che ci ha lasciato lo scorso 31 ottobre all'età di 90 anni. Buon ascolto.
Speciale realizzato da Alessandro Delfino
Sarò sincero, avrei voluto scrivere questo articolo molto prima. Purtroppo, pur amando alla follia il grandissimo attore scozzese, nonché il primo e vero interprete dell’agente segreto più affascinante della storia del cinema, James Bond, non avevo avuto ancora modo di parlarne. Sean Connery si spegne all’età di 90 anni lasciando un altro vuoto nel mondo del cinema, un attore elegante come pochi, che è riuscito con pazienza, non solo a scrollarsi di dosso l’immagine ormai diventata ingombrante di 007, ma ad entrare nell’immaginario collettivo con altri ruoli rimasti iconici, ad esempio Guglielmo di Baskerville in “Il nome della rosa”, Henry Jones sr in “Indiana Jones e l’ultima crociata” e Jim Malone in “Gli intoccabili”, dove Connery vince l’Oscar come miglior attore non protagonista.
Nel corso della sua carriera (esplosa nel 1962 proprio con 007) e durata fino al 2003, con l’ultimo film interpretato, “La leggenda degli uomini straordinari”, prima di ritirarsi dalle scene, Sean Connery si è sempre distinto per bravura e duttilità, ma dando sempre quello charme ai suoi personaggi che difficilmente dimenticheremo, e lavorando con grandissimi registi: da Sidney Lumet a Terry Gilliam, da Brian De Palma a John Mctiernan, persino con il grande Alfred Hitchcock, anche se venne sfidato dallo stesso Connery, che prima di accettare il ruolo in Marnie, volle accertarsi che non fosse troppo simile a quello di James Bond.
Dopo essersi sentito dire: “Nemmeno Cary Grant si è mai permesso di visionare la sceneggiatura, accettando qualunque cosa, pur di lavorare con Hitchcock” Connery rispose semplicemente: “Io non sono Cary Grant”. In Italia abbiamo potuto godere delle sue interpretazioni grazie a tanti grandi attori doppiatori che hanno prestato la loro voce a Sir Sean: Giancarlo Maestri in “Il vento e il leone”, “L’uomo che volle farsi re”, “Robin e Marian”, “Il prossimo uomo”, “Obiettivo mortale”.
Adalberto Maria Merli in “Zardoz e La leggenda degli uomini straordinari”, Sergio Rossi in “I cospiratori” e “The Rock”, Luciano De Ambrosis in “Il primo cavaliere”, “Scherzi del cuore”, “Entrapment” e “Scoprendo Forrester“, Massimo Rinaldi in “Darby O'Gill e il re dei folletti”.
Ma soprattutto Pino Locchi, che dal primo “Agente 007 - Licenza di uccidere” non solo crea un mito con la frase “Il mio nome è Bond, James Bond”, ma diventa la voce italiana ufficiale di Connery seguendolo per tutta la sua carriera fino a al 1994 (anno della scomparsa di Locchi).
Pino Locchi tuttora resta la voce con cui noi italiani riconosciamo il grande attore scozzese. E anche noi di VOCI.fm lo vogliamo ricordare. Arrivederci Sir Sean.









