La leggendaria Radio Milano International
L’appuntamento con la storia della radiofonia libera italiana si arricchisce di un nuovo interessante capitolo dedicato a “Radio Milano International”, fra le prime emittenti in assoluto, destinata a divenire un importante network. Ce ne parla, come di consueto, Enzo Mauri.
Articolo realizzato da Enzo Mauri
https://soundcloud.com/voci-fm/radio-milano-international-radiostory
Definita a torto la prima radio libera italiana, quando sappiamo che all’unanimità è riconosciuta Radio Parma, Milano International iniziò le trasmissioni da un appartamento in via Locatelli a Milano il 10 marzo 1975. Di sicuro rappresentava tra le esigue realtà del momento, un esempio di radio dal livello qualitativo elevato, destinata entro breve a coprire con le sue trasmissioni l’arco delle ventiquattro ore. I fondatori: Angelo Borra assieme al fratello Rino e un’altra coppia di fratelli Piero e Nino Cozzi figli di un diplomatico. Borra, che si occupava della parte tecnica, si fece aiutare da Marco Toni, l’antennista che contribuì alla nascita di Radio Parma e ad un centinaio di emittenti del periodo sparse in tutta Italia. Anni fa Piero Cozzi, poi divenuto famoso col nome di P3, raccontò che la prima sede di Milano International fu la sua camera nell’appartamento dei genitori, dove era collocata la modesta attrezzatura, trasmettitore compreso: “andavamo in onda dalle 7 alle 2 di notte, in pratica non uscivamo mai, dormire era l’ultimo dei nostri pensieri”.
Fra i primi acquisti di Radio Milano International un giovanissimo Claudio Cecchetto: “Io lavoravo in diverse discoteche, tra cui il Divina: una sera arrivò Borra”, “Vuoi fare la radio? - Fu la sua domanda. Quanti soldi ci sono? risposi - Neanche una lira - fu la secca replica che ricevetti, ma accettai ugualmente” (da “La Radio…che storia!” di Paolo Del Forno e Francesco Perilli). Claudio Cecchetto raccontava che spesso a far visita alla radio erano i carabinieri venuti a sigillare il trasmettitore poiché in quel periodo le emittenti private erano ancora illegali. In effetti il 14 aprile 1975 l’Escopost (Polizia postale del periodo) sequestrò l’attrezzatura della radio su mandato del pretore di Milano. Dopo soli dieci giorni, grazie all’opera dell’avvocato Eugenio Porta, l’attrezzatura fu dissequestrata, le trasmissioni di Radio Milano International poterono ripartire. In breve tempo l’opinione pubblica iniziò a interessarsi a quella nuova realtà dell’etere meneghino. Se ne occupò il Corriere della Sera, la stessa Rai realizzò un servizio dentro gli studi ancora reperibile su You Tube. Dopo circa un anno Radio Milano International sui 101 MHz, poteva ormai permettersi di trasmettere nell’arco delle 24 ore con un parco speaker di tutto rispetto: Claudio Cecchetto, Fausto Terenzi, Carmelo e Michelangelo La Bionda (i futuri DD Sound), Francesca Cozzi, Fabio Santini, Ronnie Jones, Beppe Farah, Pino Beccaria, Gerry Bruno, Paolo Limiti.
Com’era congeniato il palinsesto me lo ha raccontato Gigio D’Ambrosio, all’epoca giovanissimo, a oggi importante voce di RTL 102.5: “. La radio era strutturata con programmi brevi, di tre quarti d’ora, un’ora al massimo, ognuno di noi andava in onda due o tre volte durante la giornata in orari diversi in modo da coprire l’intero palinsesto, poi le cose cambiarono ma all’inizio era proprio cosi. Ogni programma aveva precise caratteristiche con rubriche tipo oroscopi o ricette, ma anche molta informazione locale, era il periodo in cui le emittenti erano parecchio radicate sul territorio.” . In seguito entrarono a far parte della squadra Leonardo Re Cecconi detto “Leopardo” scomparso nel 2004, Kay Sandvik (Rush) divenuta un noto personaggio televisivo (Discoring), Gerry Scotti e i fratelli Di Molfetta: Linus e Albertino poi passati a Radio Deejay. Il 1987 fu l’anno in cui Milano International divenne network con il nome di One-O-One, poi nel 1990 cambiò nome in Radio 101, in seguito dal 2005 adottò l’attuale R101.









