"Insonnia d'amore": galeotta fu la radio
“Love is in the air”, si dice con l'avvicinarsi del 14 febbraio e in Cinema FM, la rubrica che svela come la radio è vista nei film, Prisca Civitenga prende spunto da questa ricorrenza per parlare di una commedia romantica: “Insonnia d'amore”, successo del 1993 diretto da Nora Eprhon con protagonisti Tom Hanks e Meg Ryan, due anime gemelle che vivono dalla parte opposta degli Stati Uniti e che riusciranno a conoscersi solo grazie ad un programma radiofonico.
Articolo realizzato da Prisca Civitenga
Stavolta vi parlo di una commedia romantica, genere finora mai affrontato da Cinema FM. Si tratta di un vero e proprio cult degli anni Novanta, Insonnia d'amore, titolo originale Sleepless in Seattle, una pellicola forse un po' troppo zuccherina e favolistica per i miei gusti, ma di cui vi parlo volentieri perché diretta da una maestra del genere Nora Ephron, la regina dei chick flick, sì, i film dedicati al pubblico femminile, che lei sapeva concepire con intelligenza, raffinatezza e la giusta dose di “ruffianaggine”, passatemi il termine. Sapeva descrivere alla perfezione le nevrosi, le frustrazioni e i sentimenti delle donne, ma conosceva altrettanto bene la controparte maschile, riuscendo a creare situazioni ed alchimie quasi mai banali.
Regista, scrittrice, giornalista e sceneggiatrice, la sua è una figura di cui sentiamo la mancanza. Da quando ci ha lasciati, nel 2012, i suoi film sono diventati modelli per chi si avvicina alla commedia romantica, è suo lo script di un altro cult, Harry, ti presento Sally diretto da Rob Reiner, che ha anche un ruolo in Insonnia d'amore, è l'amico del protagonista Tom Hanks. E a proposito di cerchi che si chiudono, Tom Hanks e Meg Ryan, i due protagonisti di Insonnia d'amore, saranno di nuovo scritturati da Nora Ephron per quello che può essere considerato un upgrade di questo film, C'è post@ per te, in cui, al posto della radio, faranno da cupido le più moderne e-mail.
Veniamo allora alla radio, è il punto cardine del film, è alla base della domanda fondamentale della storia: ci si può innamorare follemente di uno sconosciuto avendo solo ascoltato la sua voce alla radio? La risposta ci sembra scontata, certo che sì! Basti pensare agli innumerevoli ammiratori che hanno speaker e conduttori o conduttrici radiofoniche, anche se in questo caso è un uomo comune a raccontarsi via etere, ma la voce è uno strumento potentissimo, lo sappiamo bene noi di VOCI.fm, capace di toccare o svelare le corde dell'anima, al pari o forse meglio dello sguardo. Facciamo ordine e passiamo alla trama. Il film inizia con Sam Baldwin, Tom Hanks, inconsolabile insieme al figlio, al funerale della moglie prematuramente scomparsa. Per cercare di riprendersi Sam cambia vita e città, si trasferisce da Chicago a Seattle, in una pittoresca casa sul lago.
Passano diciotto mesi, ma Sam ancora non riesce anche solo a pensare di avere una relazione, e suo figlio Jonah percepisce la sua solitudine e il suo malessere. Siamo alla notte di Natale e per aiutare il padre Jonah chiama il programma radiofonico Voi e le vostre emozioni condotto dalla dottoressa Marcia Fieldstone. Bambino e psicanalista riescono a coinvolgere in diretta il riluttante Sam che prende la cornetta del telefono e inizia a raccontare al mondo la sua storia. Parole che colpiscono migliaia di donne all'ascolto, compresa una giornalista dall'altra parte degli Stati Uniti, Annie di Baltimora, Meg Ryan, che mentre guida non riesce a trattenere le lacrime. Eccole qui le famose parole, ve le faccio ascoltare così ho modo anche di citare alcuni tra i doppiatori italiani: Roberto Chevalier è Sam, Pinella Dragani la dottoressa Marcia, mentre la voce di Annie è di Cristina Boraschi.
Annie, in realtà, si è appena fidanzata con il collega Walter, Bill Pullman doppiato da Sandro Acerbo, un uomo per bene, bello, un po' noioso e pieno di allergie, ma la voce di Sam continua a risuonarle nella mente e, in cerca della fantomatica “magia d'amore”, farà di tutto, contro ogni logica, per incontrare lo sconosciuto e, come prima cosa, decide di scrivergli una lettera. Intanto la casa dell'Insonne di Seattle, così viene chiamato Sam alla radio, è invasa da lettere di ammiratrici che l'uomo non vuole neanche aprire, ci pensa il figlio e quando gli capita per le mani quella di Annie ne resta colpito e, voilà, decide che quella è la donna giusta per il padre. Inizia così ad architettare un possibile incontro. La radio non si vede mai nel film, resta in sottofondo, è un insieme di voci e canzoni, qualcosa di dolce e suadente, non si ascoltano mai brutte notizie, complice anche la voce profonda, rassicurante e intrigante della dottoressa Marcia, nella versione originale Caroline Aaron e in quella italiana, come già detto, Pinella Dragani.
In Insonnia d'amore la radio si ascolta in macchina, nei bar e nei ristoranti, oppure a casa con gli stereo portatili. Memorabile la scena in cui Annie si chiude nello sgabuzzino abbracciando lo stereo, per non far sentire al fidanzato che ascolta la radio nel bel mezzo della notte, ovviamente verrà scoperta. Insomma la radio è il vero cupido del film, la voce di Sam va spesso in replica e il figlio contatta di nuovo l'emittente, stavolta per chiedere aiuto su come sbarazzarsi di Victoria, la nuova amicizia del padre che proprio non sopporta, e su come far incontrare le due anime gemelle. Oltre alla radio, a scoccare frecce dall'arco ci pensa anche un vecchio film Un amore splendido di Leo McCarey con Cary Grant e Deborah Kerr, che viene spesso citato e che Annie guarda in continuazione insieme alla sua amica, struggendosi per quell'amore così profondo e disperato.
Omaggio della regista Nora Ephron ai classici di Hollywood ai quali si è sempre ispirata. E così, come in Un amore splendido, Annie dà appuntamento a Sam a New York, sulla terrazza dell'Empire State Building, il giorno di San Valentino, riusciranno i due finalmente ad incontrarsi? Altra nota di merito di Insonnia d'amore va alla colonna sonora, una successione di celebri canzoni a tema, romantiche e raffinate, brani di Louis Armstrong, Jimmy Durante, Joe Cocker e Ray Charles che danno alla pellicola un dolce sapore senza tempo. Oggi non ci sono più le trasmissioni radiofoniche per cuori solitari di un tempo, anche se navigando tra tre le web radio ne ho beccate almeno un paio, sicuramente più giocose e irriverenti, resistono alcuni programmi TV, ma l'amore ormai si cerca con le app e sul web, però possiamo continuare a sognare di incontrare l'anima gemella attraverso le onde radio, non sarebbe bello? Buon San Valentino a tutti!
Articolo a cura di Prisca Civitenga









