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"Radio Rebel": l'importanza di esprimere se stessi

Può una ragazza che non parla mai diventare la voce di una generazione? Certo che può, ma per farlo serve la radio! Nella nuova puntata di “Cinema FM”, la rubrica che svela come la radio è vista nei film, Prisca Civitenga parla di Radio Rebel, teen-movie targato Disney con protagonista Debby Ryan, un'adolescente dalla doppia identità: di giorno studentessa goffa e terribilmente timida e di sera straordinaria dj sicura di sé, che conquista tutta Seattle.

Articolo realizzato da Prisca Civitenga



Cinema FM” stavolta vi porta nell'universo dei teen-movies e dei film per famiglie, andando a pescare nella vasta produzione della scuderia principe del genere: la Disney. Sotto i riflettori Radio Rebel, un film per la televisione del 2012, uscito, appunto, su Disney Channel, tratto dal romanzo Shrinking Violet di Danielle Joseph e diretto da Peter Howitt, l'attore, sceneggiatore e regista famoso per Sliding Doors, S.Y.N.A.P.S.E. - Pericolo in rete e Johnny English. Diciamo subito che la regia di Howitt quasi non si vede, quel che caratterizza il film è piuttosto l'attrice protagonista Debby Ryan, volto noto della Disney, che già prima di Radio Rebel aveva partecipato a tv-movies e serie come Hanna Montana, Zack & Cody sul ponte di comando e Zack & Cody – Il film, I 16 desideri e soprattutto Jesse. Il ruolo di Radio Rebel le ha dato ancora più visibilità, ed è diventato un meme virale sul web quel suo sorrisetto ammiccante con alzata di spalle e mano che scosta i capelli dalla fronte in una delle scene finali del film.

La stessa Ryan, con autoironia, ha ripreso il gesto lo scorso anno in un suo fashion-video su Instagram, rivolto tra l'altro al presidente Trump, ma questa è un'altra storia, se volete approfondire basta una semplice ricerca sul web. Veniamo al film. Debby Ryan interpreta Tara Adams, un'adolescente tremendamente timida che non riesce a spiccicare parola con nessuno se non con la sua migliore amica Audry, Serena Parmar. Ma Tara nasconde un'identità segreta, quando è sola nella sua cameretta, alle 19 in punto si trasforma in Radio Rebel. Si siede al computer, indossa le cuffie con microfono, accende il modulatore di voce e va in onda in diretta sulla sua web radio. La voce italiana è di Joy Saltarelli, e questo è l'incipit del film: “Sono Radio Rebel in diretta dal nascondiglio. Voi non mi conoscete, ma io conosco voi, perché sono una di voi. Oggi sono usciti i quadri, ho avuto A- in partecipazione. Ma nessuno può mettermi un meno per quella che sono. Visto che ci stanno dando i voti, anche io voglio dare a tutti noi del liceo Lincoln Bay una F, perché continuiamo ad etichettarci tra di noi, atleti, alternativi, secchioni, api regine circondate dalle loro favorite e tipi popolari dell'ultima ora. Queste sono solo etichette, non dicono chi siamo veramente. Una volta essere diversi era una cosa bella, ora le differenze non fanno altro che dividerci.

Dovete essere fieri della vostra unicità, difendete quello che siete, rifiutate lo status quo. Consideratela una sfida”. Questo il succo del suo programma, ascoltato praticamente da tutti gli studenti della sua scuola e non solo. La sua identità è un mistero, ma i suoi messaggi di inclusione, di ribellione verso le ingiustizie, il bullismo e le etichette sociali in breve conquistano tutta Seattle. Nella vita quotidiana Tara è una ragazza introversa, goffa e timorosa di tutto, ma davanti al microfono diventa sicura di sé, si esprime in libertà senza remore, palesando le proprie idee e i propri sentimenti, riesce perfino a spronare gli altri a vivere come lei in realtà non riesce a fare, invita a non aver paura dei giudizi altrui e ad esprimere se stessi sempre e comunque. Le sue parole sono fonte di ispirazione per moltissimi ragazzi e Radio Rebel diventa l'eroina degli ascoltatori. Come tutti gli eroi, però, anche lei deve fare i conti con i rivali, prima fra tutte Stacy, Merritt Patterson, la ragazza più bella e popolare della scuola, descritta come una arpia che si diverte a prendere in giro o ad ignorare il prossimo. Sentendosi migliore di chiunque altro Stacy non sopporta Radio Rebel che invece proclama la solidarietà, l'accoglienza e l'uguaglianza nelle diversità. C'è poi la preside Moreno, una perfida donnina impettita amante delle regole, che non tollera la musica e il caos. Completano il quadro dei personaggi principali gli amici di Tara Larry e Barry, Rowen Kahn e Iain Belcher, a cui è affidata la parte comica del film, e Gavin, Adam DiMarco, il chitarrista dei Gees, l'apprezzata band della scuola, di cui si invaghiscono sia Tara, sia Stacy.



A lui è affidato un altro tema importante del film, quello dei rischi del successo, che quando arriva troppo in fretta può rovinare le amicizie e il senso stesso del fare arte, che viene facilmente confusa con il business. Dal punto di vista familiare, Tara vive con la madre e con il suo secondo marito Rob, Martin Cummins, che, guarda caso, dirige la più grande stazione radiofonica di Seattle, la Slam FM. E' lui il primo a scoprire la vera identità di Radio Rebel, sorprendendola durante una sua diretta. Rimane così estasiato da decidere di assumerla su due piedi, con l'intenzione di farne la nuova star della radio. E così un'anonima adolescente viene assunta dalla più importante emittente radiofonica della città, appropriandosi del prime time serale e spodestando il famoso dj Fluffy Mac che viene relegato alla domenica. Vi sembra poco realistico? Siamo in una favola Disney ricordate! Tara, quindi, fa il grande salto dalla sua cameretta agli studi glamour della Slam Fm, con i lunghi corridoi e la “live room”, la stanza della diretta, molto fashion con poltrone e divanetti e, appesi alle pareti, chitarre appartenenti a personaggi famosi, dischi, poster e autografi. Al centro la grande scrivania con un'attrezzatura minimal, direi, due microfoni, un mixerino e un computer dal quale mandare in onda i brani musicali, sì, ecco un altro elemento favolistico, quello che un'adolescente possa decidere in autonomia la programmazione musicale di una grande radio. Dall'altra parte dell'acquario la sala regia gestita dalla dj Cami Q, Mercedes de la Zerda, amica e mentore di Tara alla Slam Fm. Quando finalmente la ragazza si posiziona davanti al microfono, accende il tasto per mascherare la voce e inizia a parlare... non indossa le cuffie!

Ahi, ahi, ahi! Errore da principiante per quanto mi riguarda! Poi parla indistintamente passando dal microfono incorporato nella cuffia senza fili a quello fisso davanti al monitor e mi chiedo se, in realtà, non dovrebbe sentirsi qualche cambiamento di suono in onda, ma queste sono solo mie divagazioni mentali... siamo pur sempre in una favola Disney. Senza addentrarci troppo della trama, che tra l'altro ricalca molto quella del film Alza il volume del 1990 con Christian Slater, omettendo, però, toni e avvenimenti drammatici, possiamo dire che la trasmissione di Radio Rebel diventa un enorme successo, alcune sue iniziative violano le regole della scuola e la preside, esasperata, vuole espellere la studentessa ribelle, peccato che non sappia ancora la sua vera identità. Per spingerla allo scoperto cancella il ballo di fine anno e gli studenti se la prendono con Radio Rebel che vigliaccamente non si fa avanti.

Tara però ha la brillante idea di organizzare un ballo alternativo alla Slam Fm, un “ollab” a cui tutti possono partecipare senza accompagnatori o bei vestiti, portando solo la propria personalità. Come va a finire? Ovviamente con il classico lieto fine, l'amore vince, la reginetta del ballo avrà la sua corona e Tara non verrà espulsa perché tutti gli studenti dichiareranno di essere Radio Rebel. Una commedia che non spicca per originalità e che mischia cliché e buoni sentimenti, ma che è molto ben costruita e che ha il pregio di veicolare tanti messaggi positivi che spingono ad avere fiducia in se stessi e a perseguire i propri sogni. La cosa che mi piace di più? E' che sia la radio, attraverso la voce di una misteriosa sconosciuta nell'etere, a veicolare questi messaggi, ancora una volta la radio è simbolo di libertà.

Articolo a cura di Prisca Civitenga
 

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