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Al cinema con Zack Snyder's JUSTICE LEAGUE

Torna "Al cinema", la rubrica curata da Alessandro Delfino. Scoprite con lui tutto su trama e doppiaggio del film “Zack Snyder’s Justice League”. Buon ascolto.

Recensione a cura di Alessandro Delfino


Può un film già uscito nel 2017 (e che non ha lasciato bei ricordi) stupire ed entusiasmare il pubblico con una nuova, lunga e più ambiziosa versione, che in realtà raccoglie il girato originale del regista Zack Snyder e mai mostrato interamente al cinema? Ebbene sI, “Justice League”, o meglio “Zack Snyder’s Justice League”, ha compiuto il miracolo.


Dando una nuova visione alla storia del super gruppo più famoso di casa DC il film ci mostra la stessa storia che abbiamo visto nel 2017 al cinema, ma riportata con l’estetica originaria che Snyder aveva in mente e con cui aveva abituato il pubblico dai tempi di “Man of Steel” e “Batman v Superman”, una trilogia collegata che chiude degnamente (o forse no?) il percorso di Superman e dei suoi compagni al termine. Un film pieno di speranza, epicità, che pur con le sue quattro ore di durata, riesce a non annoiare mai, mostrandoci una “lega della giustizia” composta dagli eroi più potenti della Terra (Batman, Wonder Woman, Flash, Aquaman e Cyborg) unire le forze per combattere una terribile minaccia.


I fan del movimento #releasethesnydercut hanno vinto la loro battaglia e il film è approdato finalmente quest’anno sulla piattaforma “Sky Now” in tutto il mondo, anche da noi in Italia. Il doppiaggio italiano, come la precedente versione, è affidato a Marco Mete, che riporta il cast originale più qualche aggiunta:
 

  • Riccardo Rossi su Batman/Bruce Wayne, eroe afflitto dal suo errore di aver portato alla morte Superman nel film precedente e desideroso di mantenere una promessa: quella di riunire i metaumani più potenti per combattere una minaccia dallo spazio. Rossi riporta il dramma di Bruce Wayne, regalandoci però questa volta un ritorno di Batman alla speranza, non più in conflitto con se stesso e gli altri come in Batman v Superman, ma leader desideroso di riscattarsi. 

  • Claudia Catani doppia per la quinta volta Diana Prince/Wonder Woman, qui in una veste da guerriera del presente e non del passato, meno ingenua e speranzosa, ma decisa a salvare il mondo. La Catani come al solito dona fierezza ed eroismo al personaggio di Gal Gadot, ormai legato alla sua voce italiana. 

  • Luca Mannocci, voce di Flash/Barry Allen, personaggio che nella versione cinematografica era stato un po’ bistrattato a goffa spalla comica, qui in questa versione ritrova la sua fierezza e il suo eroismo, padrone di vari momenti della pellicola davvero emozionanti. Mannocci riesce a ridare in italiano una leggerezza, donando al personaggio il giusto mix tra dramma, ingenuità e simpatia. 

  • Francesco De Francesco torna a doppiare Arthur Curry/Aquaman per la terza volta. Voce ormai frequente di Jason Momoa, qui dà una nuova interpretazione al futuro Re di Atlantide, regalandogli rabbia e forza unite ad una potenza che scaturisce per tutto il film riportando giustizia a questo personaggio, anch’egli bistrattato nella versione cinematografica a spalla comica assieme a Flash. 

  • Emanuele Ruzza voce di Cyborg/Victor Stone, in questa versione letteralmente il cuore del film, riesce ad esprimere tutto il dramma dell’uomo dentro la macchina, impossibilitato a ritornare alla sua vita normale, ma che con il suo nuovo potere risulterà essere un elemento indispensabile per la squadra. 

  • Gianfranco Miranda ritorna a doppiare Clark Kent/Superman, qui al suo riscatto rispetto alla precedente versione dove il suo ritorno venne rappresentato in modo tutt’altro che epico ( qualcuno ha detto la parola baffi?), condito con battutine che non rappresentavano per nulla il Superman umano e profondo conosciuto nei due film precedenti. 

  • Ilaria Latini torna a doppiare Lois Lane-Amy Adams, trasmettendo in italiano il dramma per la perdita della persona che Lois amava di più al mondo, Clark. 

  • Mario Cordova ritorna come voce di Alfred Pennyworth, il fidato maggiordomo/padre di Bruce Wayne. Già voce abituale di Jeremy Irons, Cordova torna a doppiare il personaggio dopo” Batman v Superman”, dove in questa versione estesa risplende ancora di più di momenti di affetto paterno verso Bruce e divertenti nel vedere come interagisce con gli altri membri della squadra (in particolare Wonder Woman). 

  • Rodolfo Bianchi doppia di nuovo Steppenwolf, questa volta non più villani monodimensionale come nella versione cinematografica, ma alieno-umano con delle motivazioni serie, volte a rimediare ad un suo errore.



Si aggiungono al cast: 

Paolo Marchese, voce di Silas Stone, padre di Victor, doppiato nella versione cinematografica da Roberto Draghetti, purtroppo scomparso di recente. Il nuovo doppiatore riesce a dare comunque anima a questo personaggio minore, qui assolutamente fondamentale per la storia e soprattutto il rapporto con suo figlio. 

Alessandro Rossi, voce di Darkseid. L’attore, già voce del Thanos di Casa Marvel, doppia il grande villain del film, purtroppo assente nella versione cinematografica. 

Simone D’Andrea, che torna a doppiare il “Joker di Jared Leto” (già apparso in “Suicide Squad”), qui presente in un confronto faccia a faccia con Batman, nell’unica scena aggiunta da Snyder non prevista nel 2017. D’Andrea riporta la schizofrenia del personaggio, ma questa volta più asciutta e cinica, dando vita ad un dialogo che i fan ricorderanno per molto tempo. 

E voi? Lo avete visto?


 

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