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BATTO QUATTRO: il programma anni 60 di Radio Rai

Il consueto appuntamento curato da Enzo Mauri su VOCI.fm, dedicato alla storia della radiofonia italiana, vede protagonista questa volta un’altra popolare trasmissione Rai: “Batto Quattro”.

Articolo realizzato da Enzo Mauri

https://soundcloud.com/voci-fm/rai-radio-quiz-batto-quattro-bramieri

Non c’è dubbio che il compianto Enrico Vaime, sia stato una delle massime espressioni autoriali in campo televisivo e radiofonico. Alla premiata ditta Terzoli e Vaime si deve, infatti, la nascita di trasmissioni storiche, molte delle quali nate nella seconda metà degli anni ’60, quando Radio Rai cercò di frenare l’emorragia di ascolti, dovuta alla concorrenza spietata e sempre più preponderante del mezzo televisivo. Ecco quindi comparire sul Secondo Programma (ora Rai Radio 2), spettacoli che puntavano al divertimento con musiche, interventi comici e scenette che il pubblico mostrò subito di gradire. Sull’asse Milano-Roma che potremmo definire dell’intrattenimento puro, nacquero trasmissioni come “Gran Varietà” in onda la domenica mattina dalla sede di via Asiago in Roma nel luglio 1966, mentre esattamente un anno dopo l’8 luglio 1967 dalle 10.40 alle 11.30, questa volta dall’Auditorio G di Corso Sempione a Milano (lo stesso de “Il Gambero”), prese il via “Batto Quattro”. Mattatore della trasmissione Gino Bramieri scomparso nel 1996 e all’epoca nel pieno della popolarità, mentre la regia era affidata a Pino Gilioli.

Proprio come “Gran Varietà”, la trasmissione era composta di parti registrate sapientemente assemblate in modo che l’ascoltatore avesse l’impressione di una diretta, con tanto di applausi e risate del pubblico. Bramieri alternava i suoi interventi comici, alla partecipazione di ospiti e cantanti. Il titolo, ideato da Gorni Kramer fra i collaboratori del programma, si riferiva a un termine usato dai direttori d’orchestra per indicare il tempo da seguire. La presenza di Gino Bramieri rappresentò senza dubbio, uno dei punti di forza del programma, il comico alternava momenti dedicati alle inconfondibili barzellette, con quelli che vedevano protagonisti personaggi interpretati da lui stesso come Toni Buleghin, Gustavino Dell’Acqua, sempre ubriaco e desideroso d’affetto e poi il popolare Carugati personaggio milanese-lombardo, megalomane e saccente che pensa di risolvere i casi della vita, anche i più complicati. A Bramieri il compito di cantare anche la sigla, simpatico motivetto arrangiato dal maestro Pino Massara, assieme al coro de “I Musicals”.

Proprio perché azzeccata la scelta di un conduttore animatore di livello, non si capisce come venne in mente ai vertici Rai di sostituire Bramieri nel 1968 con Sandra Mondaini e Lina Volonghi, affiancate da Walter Chiari e Alighiero Noschese, nomi d’indubbio valore ma che il pubblico mostrò di non apprezzare come il comico milanese, richiamato, infatti, per l’edizione successiva. Come per altre trasmissioni Rai, “Batto Quattro” prevedeva che gli ospiti fissi durassero per contratto tre mesi, il primo, fra i più popolari personaggi del momento scelto per aprire il lungo elenco di quelli che sarebbero arrivati in seguito fu Lando Buzzanca. Bramieri ne approfittò per lanciare da questa trasmissione, volti nuovi, poi ripresi in spettacoli televisivi, come il varietà Hai visto mai? del 1973 in cui era protagonista accanto a Lola Falana. Quanto ai cantanti che animavano le parti musicali di “Batto Quattro”, anche i loro interventi erano perlopiù registrati e accompagnati dagli applausi anch’essi preregistrati, in modo tale che il pubblico da casa non si accorgesse della finta diretta. “Batto Quattro” fu trasmesso fino al 1976.
 

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