Delilah: the american Radio Personality
Torna "Guarda che ti ascolto!", la rubrica curata da Roberto arricale. Eccoci di nuovo oltre oceano, questa volta alla scoperta di grandi voci femminili. Vi va di conoscere un'autentica “Queen of the nightime” americana? Ecco a voi Delilah!
Articolo realizzato da Roberto Arricale
A proposito di "radio personality" anglofone d'Oltreoceano, vorrei soffermarmi in questa occasione su una notissima voce femminile, dal momento che ancora non abbiamo parlato di donne “on-air” delle radio-stations americane; questo non per disparità di trattamento, ma per il fatto che nella fase iniziale delle avventure in fm (e principalmente per un fatto più tecnico che creativo), la radio era una cosa “da maschi”, che poi includerà le donne non appena le antenne, i ripetitori e le regie saranno costruite e montate. Oggi le voci sono ben diversificate e la presenza femminile è pressoché la stessa dei colleghi uomini, ma all'inizio la proporzione era ad appannaggio dei giovani ragazzotti che trafficavano con transistor, valvole, connettori e ponti radio.
Ritornando al nostro ascolto e alla riscoperta dei famosi conduttori della radio nel mondo, eccomi a parlarvi di Delilah: un'autentica “Queen of the nightime” che portò il suo programma in centinaia di stazioni radiofoniche sparse in tutti gli Stati Uniti per raggiungere fino a 8 milioni di ascoltatori con il radio-show in onda dalle 19.00 a mezzanotte fatto di musica, richieste, dediche e telefonate in diretta. Il suo tono caldo e amichevole nel tempo ha rafforzato la stima e la fedeltà degli ascoltatori, grazie anche ad uno spirito materno davvero grande, essendo Delilah madre di quattordici figli dei quali undici adottati con quattro mariti. Delilah è un esempio di conduzione semplice ed efficace fatta di consigli e compagnia leggera ma mai banale, fatta con un giusto “sense of humour” e un'empatia sensibile ai problemi di chi chiama durante lo show. Dalle sole quattro stazioni iniziali il programma ha visto la sua evoluzione fino ad arrivare a 170 emittenti collegate con l'home studio di Delilah a partire dagli anni 90: le telefonate con gli ascoltatori venivano registrate durante la trasmissione e inserite in differita successivamente: il sistema di emissione, quindi chiamato “syndication” ebbe vari interlocutori e produttori interessati alla raccolta pubblicitaria che la trasmissione muoveva.
Il web e internet oggi offrono le possibilità che un tempo erano tecnicamente possibili con altri mezzi più costosi e complessi come il collegamento satellitare o la distribuzione su supporto fisico (nastri, bobine, cassette): ma nulla era impossibile per Delilah e il suo programma che si chiamava semplicemente con il suo nome e che oggi continua ad accompagnare il rientro a casa dal lavoro e la serata degli americani: quelli che a volte preferiscono la radio alla tv e i tantissimi sintonizzati on the road dal proprio veicolo. Con questo appuntamento di "Guarda che ti ascolto!" Delilah d'ora in poi non mi ricorderà soltanto una famosa canzone di Tom Jones ma anche una dolce voce on Air d'oltreoceano. Alla prossima o... until the next time, se preferite!









