"Discoradio": Guarda che... balliamo!
Con la sua rubrica "Guarda che ti ascolto" Roberto Arricale ci porta nel mondo di DISCORADIO, una delle dance-station più note dello stivale facente parte del gruppo RDS. E allora è proprio il caso di dire: "Guarda che balliamo"!
Articolo realizzato da Roberto Arricale
Dopo qualche giro per il mondo all'ascolto di radio e personaggi di altre nazioni e lingue, in questo appuntamento di “Guarda che ti Ascolto!” rientriamo in Italia e nella parte Nord della Penisola stiamo ascoltando “DISCORADIO”. E' un'emittente che ora fa parte del gruppo RDS ma che nacque nel 1984 come versione on-air di una discoteca che si chiamava ”Studio Zeta”. Effettivamente se la memoria ci riporta in quegli anni e pensiamo alla grande diffusione e successo della musica dance, dobbiamo considerare non poco il contributo che diedero questo tipo di emittenti all'affermazione di artisti e dj legati a questo mercato discografico fatto di mix e remix, dub, house e long Version, cover e riarrangiamenti a volte di brani che se in un primo momento non avevano sfondato, grazie alla loro elaborazione ritmica, diciamo, trovavano nuova linfa nel mondo dance.
Ancora oggi le playlist di alcune emittenti impostano il flusso di canzoni solo da un certo ritmo in su; il cosiddetto BPM tiene una certa velocità e favorisce la scelta di un pubblico giovane e frequentatore dei locali da ballo: ne è diretta conseguenza il genere di conduzione quando questa c'è, poiché in molti casi si preferisce suonare i pezzi mixandoli abilmente senza parole. “DISCORADIO”, da quanto stiamo verificando nel momento in cui ci siamo sintonizzati, presenta voci in conduzioni molto dinamiche che accompagnano la musica e gli spazi pubblicitari: gli argomenti principali sono la musica dance e il flusso spensierato del ritmo senza caricare di troppa informazione o altro la programmazione.
Possiamo quindi pensare ad un ascoltatore tipo che corrisponde ad un target preciso e che preferisce una radio tematica che suona ciò che si aspetta; alza il volume, ama il ballo e magari fa parte di qualche crew pronta ad esibirsi in un talent. Nel variegato mondo delle stazioni radio questa volta abbiamo riscoperto quello stile anni '80 che “DISCORADIO” ha saputo mantenere e adattare nel tempo mixando il passato con il presente, sempre e comunque sotto l'effetto di luci colorate, bassi profondi, ritmo elevato e amplificazione ad un certo livello. “Guarda che balliamo!” stavolta ha sostituito in parte “Guarda che ti ascolto!”, perché con la musica di “DISCORADIO” non è facile stare fermi anche quando si è timidi. Alla prossima, con altre radiostorie da raccontare.









