Voci immortali: Giorgio Lopez
La rubrica "Voci immortali" a cura di Alessandro Delfino, è questa volta dedicata al grande doppiatore, regista teatrale e direttore del doppiaggio Giorgio Lopez che ci ha lasciato lo scorso 10 agosto. Buon ascolto.
Speciale realizzato da Alessandro Delfino
Ci sono semplici frasi che possono diventare cult: “Francamente me ne infischio”, “Domani è un altro giorno”, “Non può piovere per sempre”, “Dai la cera, togli la cera”. Era questa la raccomandazione di Pat Morita, alias “il Maestro Miyagi” al suo allievo Ralph Macchio, alias “Daniel LaRussa” nel mitico film del 1984 “Karate Kid”, un cult per chi, della mia generazione è cresciuto con i film di arti marziali che insegnavano ai ragazzini di allora a non mollare mai e combattere contro il bullismo (ahimè ancora oggi purtroppo imperante). Di questo film si ricorda in particolare proprio la figura del maestro giapponese, che con la sua stravaganza, unita però ad una bontà di cuore, insegna a Daniel San l’antica arte del Karate.
In Italia abbiamo potuto godere in italiano dello straordinario doppiaggio di Giorgio Lopez, attore poliedrico, nato a teatro e approdato nel doppiaggio, dove dagli anni ottanta in poi diventerà voce di tanti attori hollywoodiani; uno tra tutti Danny DeVito, con cui si crea un legame voce-volto che da “Getta la mamma dal treno”, diventerà la voce più ricorrente dell’attore in tutti i suoi film di grande successo, come “I gemelli”, “Batman il ritorno”, “Hoffa santo o mafioso?”, “Mars Attacks”, “La Confidential”, fino ad arrivare al recente “Dumbo”. Altro attore, sempre brillante, doppiato spesso da Giorgio Lopez in ruoli cult, è John Cleese, in film come “Silverado”, “Charlie’s Angels”, “La pantera rosa 2” e soprattutto “Un pesce di nome Wanda”, mentre per i fan di “Harry Potter” è la voce di John Hurt, Garrick Olivander, nella famosa saga del piccolo mago, e non solo.
Ma c’è un altro attore con cui Giorgio Lopez instaura un rapporto, prendendolo in eredità dal compianto Ferruccio Amendola: Dustin Hoffman. Lopez inizia a doppiarlo nei film “Sleepers” e “Sesso e potere” (con a fianco per due volte Robert De Niro, doppiato dallo stesso Amendola) e dopo la morte del doppiatore nel 2001 lo doppia quasi ininterrottamente in film come “Mi presenti i tuoi?”, “Moonlight Mile”, “La giuria”, “Mr Magorium” e tantissimi altri. Da non dimenticare anche le sue caratterizzazioni in film e serie animate: il bimbo/adulto Baby Herman in un altro film cult, “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, il genio in “Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta”, lo stesso Zio Paperone nelle più recenti serie Disney, Boris in “Balto” e serie televisive come il ridoppiaggio del sergente Garcia in “Zorro” e del maggiordomo Geoffrey nella serie cult anni novanta “Willy - Il principe di Bel-Air”. Attore completo, anche direttore di doppiaggio e adattatore, Giorgio Lopez ci lascia il 10 agosto 2021, ma le emozioni e le risate che ci ha donato negli anni non moriranno mai.









