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Jean Paul Belmondo: CHI LO DOPPIA?

Torna l'appuntamento con "Chi lo doppia", la rubrica di VOCI.fm in cui Alessandro Delfino ci parla delle voci italiane dei più grandi attori della scena internazionale. Oggi è la volta di Jean Paul Belmondo.

Speciale realizzato da Alessandro Delfino



La bellezza del cinema è che è sempre riuscito ad esprimere arte, al di là del contenuto, e del suo essere volutamente “commerciale”. La settima arte, come viene chiamata, è assai datata. In Europa possiamo definire il cinema d’essai come la rappresentazione ancora più variegata della definizione artistica, in contrapposizione con i grandi blockbuster americani. Il cinema francese, ad esempio, ha avuto grandi rappresentanti: dai creatori del cinematografo, i fratelli Lumière, al mago del montaggio George Méliès, fino ad arrivare ai grandi registi, ad esempio Francois Truffaut, ma soprattutto Jean-Luc Godard che ebbe il merito di lanciare uno dei grandi attori, che purtroppo ci ha lasciato da poco, a cui VOCI.fm dedica questo speciale: Jean Paul Belmondo.


Attore eclettico, il protagonista di “Fino all’ultimo respiro”, grazie al personaggio dell’astuto ladro Michelle, riesce a far breccia nel cuore dei francesi e non solo; comincia a lavorare anche al di fuori del suo Paese, soprattutto in Italia, con grandi autori come De Sica, Lattuada, Bolognini e tantissimi altri; memorabile in coppia con Sophia Loren in “La ciociara”, con Claudia Cardinale in “La piaccia”, con Stefania Sandrelli ne “Lo sciacallo” e con Gina Lollobrigida in “Mare matto”. Negli anni settanta, assieme ad Alain Delon, diventa il divo per eccellenza, erede di grandi attori francesi del passato come Jean Gabin.


Proprio con Alain Delon lavora nel 1970 nel film poliziesco “Borsalino”, genere con cui Belmondo diventerà popolare in quegli anni come interprete del genere poliziesco, ma continuando ad affrontare anche ruoli drammatici e commedia, interpretando spesso il ruolo del duro dal cuore tenero. Purtroppo nel 2001 viene colpito da un’ischemia cerebrale che lo allontana per un pò dalle scene, fino al 2008 con il remake di “Umberto D.” di Vittorio De Sica, mentre nel 2011 e nel 2016 vince rispettivamente la “Palma d'oro” e il “Leone d’oro” alla carriera.


Jean Paul Belmondo ci lascia il 6 settembre 2021, all’età di 88 anni, ma il suo talento e la sua lunga carriera non verranno mai dimenticati. Parecchi grandi attori italiani hanno prestato voce al divo francese, persino nei film di produzione italiana dove, complice la lingua diversa, necessitava del doppiaggio: Renzo Palmer in “Rapina al sole” e “Lo sciacallo”, Achille Millo in “La ciociara”, Michele Kalamera in “L’oro dei legionari”, Giuseppe Rinaldi in “Leon Morin, prete”, Renato Cominetti in “Lo spione”, Cesare Barbetti in “Quando torna l’inverno”, Nando Gazzolo in “A doppia mandata”, Massimo Turci in “Asfalto che scotta”, Giancarlo Sbragia in “La viaccia”, Michele Gammino in “Uno dei due”, Luigi La Monica in “Un uomo e il suo cane”, ma soprattutto Pino Locchi, con cui inaugura un legame voce-volto nella maggior parte dei film importanti dell’attore, ad esempio “Fino all’ultimo respiro”, “L’uomo di Hong Kong”, “Borsalino”, “Il clan dei Marsigliesi”, “Il poliziotto della brigata criminale” e tantissimi altri.

 

 



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