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Speciale "La famiglia Addams 2": doppiatori sul Red Carpet

Torna “La famiglia Addams” e tornano le voci di Pino Insegno, Virginia Raffaele, Loredana Bertè, Eleonora Gaggero e Luciano Spinelli. Patrizia Simonetti li ha incontrati alla “Festa del Cinema di Roma” dove hanno accompagnato l’anteprima del film ad “Alice nella Città”.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Riecco gli Addams. E riecco Pino Insegno, Virginia Raffaele, Loredana Bertè, Eleonora Gaggero e Luciano Spinelli a far parlare rispettivamente Gomez, Morticia, Nonna Addams, Mercoledì e Pugsley. Cosa succede in questo secondo capitolo della versione animata degli Addams che arriva al cinema il 28 ottobre? Morticia e Gomez vivono con turbamento la fase adolescenziale dei loro figli, Mercoledì e Pugsley per l’appunto, che crescendo si mostrano sempre più indifferenti alle cene di famiglia e sempre più interessati ai loro passatempi mostruosi. Per recuperare il rapporto, decidono pertanto di organizzare un viaggio in camper che coinvolga tutta la famiglia, tranne Nonna Addams che resterà a fare la guardia alla grande casa dove troverà il modo di spassarsela. Con l’orribile camper stregato, gli Addams si avventurano nei luoghi d’America più terrificanti, dove insieme a zio Fester e al cugino IT vivranno spaventose avventure durante le quali, però, verranno turbati dalle stranezze di Mercoledì che si sente profondamente diversa dai suoi genitori. Come mai è tanto infastidita dalle loro egocentriche manifestazioni d’affetto?


E chi sono i due sconosciuti che li seguono minacciosi? Eppure è proprio Mercoledì, un po’ psicotica impassibile in questo film ma pur sempre in tutto e per tutto un’adolescente, a fornire l'impulso per questo viaggio on the road. Alla fiera della scienza della sua scuola scopre infatti come fondere il DNA del polpo con il DNA umano usando lo zio Fester come cavia, cosa che conferisce una vena comica a tutto il film. Quando il famoso scienziato Cyrus Strange la loda, lei viene distratta dalle buffonate della sua famiglia che, diciamo, rovinano un po’ l'atmosfera: “come può essere questa la mia vera famiglia?” si chiede. Il sempre amorevole patriarca Gomez interviene quindi con un'idea: la famiglia stringerà i rapporti durante un viaggio! Si parte quindi, ma mentre la famiglia è in viaggio alla ricerca di luoghi turistici con le loro bravate selvagge, Mercoledì sta ancora cercando di ritrovare se stessa. Per quanto strana e stravagante sia Mercoledì, la sua alienazione è universale: gli adolescenti spesso non si sentono al proprio posto. Come al solito, la famiglia Addams si dimostra tanto riconoscibile quanto unica. Al contempo suo fratello Pugsley sta vivendo la sua ricerca interiore, cercando di imparare le vie dell'amore. Sfortunatamente ha zio Fester come maestro, che non solo è innamorato perso, ma si sta anche lentamente trasformando in un polpo, con tentacoli e tutto il resto.


E tutto ciò mentre la nonna, lasciata a casa da sola, ne sta combinando di tutti i colori come se l’adolescente fosse lei. Per il regista Conrad Vernon, che ha anche diretto il primo film, era importante creare una storia che operasse su più livelli e che potesse rivelarsi interessante e divertente per tutte le generazioni di una famiglia: “ho sempre cercato di intrattenere tutti - dice - ci sono genitori che mi dicono sempre quanto si divertano a guardare “La famiglia Addams” con i loro figli. E ho fratelli che hanno dei figli, che sono sempre felici di guardare delle cose che piacciono anche a loro. Volevamo iniziare a comprendere le lotte interne che ogni famiglia deve affrontare, e gli sceneggiatori hanno pensato che sarebbe stato davvero interessante giocare con l'idea di cosa sarebbe successo se Mercoledì non fosse una Addams. E questa intuizione ci ha davvero regalato una bella storia”. Mercoledì non è una Addams???


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