Voci immortali: Ludovica Modugno
L'appuntamento "Voci immortali" curato da Alessandro Delfino è questa volta dedicato ad una grande doppiatrice recentemente scomparsa: Ludovica Modugno. Buon ascolto.
Speciale realizzato da Alessandro Delfino
E’ sempre difficile scrivere quando una persona viene a mancare prematuramente, soprattutto quando è in questo caso un pilastro del mondo del doppiaggio, ma non solo, della recitazione. Non ricordo se fosse il 2015 o il 2016 quando, alla CDR, importante società di doppiaggio, girando in sala riconobbi la voce di Glenn Close e Cher, Ludovica Modugno; mi avvicinai timidamente e con molta strizza chiedendo se avesse tempo di ascoltarmi a fine turno: lei fu molto gentile (cosa assai rara al giorno d’oggi) e mi disse “Guarda sto un pò impicciata… se ho tempo ti sento alla fine del turno. Siediti pure!”. Riuscì a sentirmi, fortunatamente, ma non mi disse granché, solo... bravo!
E mi bastò detto da lei. Ebbi modo in seguito di lavorare alcune volte con lei come direttrice del doppiaggio, soprattutto di un bellissimo film come “La verità negata”, con Rachel Weisz. Sapere di lavorare, seppur in piccole cose, con attori di grande calibro non solo è un onore, ma un’emozione forte; Ludovica Modugno era questo. Grande attrice prodigio sin da bambina, con una carriera da fare invidia a qualunque giovane attore di adesso, ma soprattutto voce sopraffina di tante attrici iconiche e di successo, in particolare tre: Glenn Close, Cher e Anjelica Houston, diversissime tra loro, ma con una carica energetica non da poco.
Anche ruoli mascolini come l’Albert Nobbs interpretato da Glenn Close, attrice eclettica, la più brava e camaleontica, legata indissolubilmente alla voce della Modugno, che ha seguito in diversi e disparati ruoli: “La carica dei 101”, “Air force One”, “Mars Attacks”, “I Guardiani della galassia” e tantissimi altri. Naturalmente altre grande attrici hanno avuto almeno una volta la sua voce: Viola Davis, Jaqueline Bisset, Ellen Barkin, Meryl Streep, Ali MacGraw, Woopy Goldberg. Moglie di Gigi Angelillo, altro straordinario attore e doppiatore (il suo Zio Paperone rimarrà scolpito nella memoria e nel cuore della nostra generazione), attori con la “a” maiuscola, di un tempo che ormai non esiste più, dove ormai tutto è diviso settorialmente andando a perdere la completezza della parola “attore”, un mestiere che Ludovica ed altri sono riusciti ad esprimere in campi diversi (teatro, televisione, cinema, radio, doppiaggio), ma con la stessa passione ed energia. Una voce già immortale che noi di VOCI.fm ricorderemo sempre.









