Gran Premio del Doppiaggio 2022: video sintesi
Si è svolto venerdì sera a Roma il “Gran Premio Internazionale del Doppiaggio”, tornato in presenza con il claim #Rinascimento. Per VOCI.fm era in sala Patrizia Simonetti che ci racconta tutto in questo articolo e nella video-sintesi dello show.
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Al “Gran Premio Internazionale del Doppiaggio” è tornato live dopo l'edizione scorsa in streaming a causa della pandemia. Abbandonata tuttavia la storica location dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, si è optato per il Teatro Eliseo per un'edizione decisamente più intima e semplice. Sempre condotta da Pino Insegno, la tredicesima edizione del Gran Premio Internazionale del Doppiaggio che ha scelto il claim #Rinascimento per celebrare e augurare una rinascita dell’audiovisivo nella sua accezione più sociale, si è aperta con il “Coro che non c'è” diretto da Dodo Versino, una realtà canora composta spontaneamente dai cori di alcuni licei e università capitolini. Entrando poi subito nel vivo con la consegna del Premio alla Carriera a Michele Gammino.

Sul palco è salito poi l'ideatore e direttore artistico Filippo Cellini che ha ricordato il lavoro impegnativo degli ultimi due anni con l'obiettivo di “dare un pò di voce al doppiaggio” e ha annunciato i traguardi raggiunti, come il decreto legislativo che per la prima volta estenderà il diritto d’autore al Direttore del Doppiaggio, l’introduzione del “Bollino di qualità” e l'istituzione di un corso professionale dedicato al Doppiaggio presso il “Centro Sperimentale di Cinematografia”: per l'occasione è intervenuta in collegamentola Presidente del Centro Marta Donzelli.

Poi via via la consegna degli altri riconoscimenti, anche se diversi premiati non erano presenti in sala impegnati altrove per lavoro. Come Francesco Pannofino in tournée con lo spettacolo teatrale “Mine Vaganti”, e allora a ritirare il premio come “Miglior doppiatore maschile” per il film “The Tragedy of Macbeth” (Apple) che ha vinto anche per la categoria “Edizioni d'autore”, in cui Pannofino dà voce a Denzel Whashington, è stato il figlio Andrea. Presente invece Barbara De Bortoli premiata come miglior voce femminile per il film “Madres Paralelas” (Warner Bros Italia) dove doppia Penelope Cruz.

Il premio come “Miglior traduzione e adattamento” andato a "Malcom e Marie" e destinato a Davide Quadraro, è stato ritirato dall'amico e collega Fabrizio Mazzotta, protagonista con Pino Insegno di una breve e divertente gag. Così come esilarante è stato l'immancabile doppiaggio demenziale in diretta di Fabio Celenza. E così anche la performance di Johnny Palomba con le sue "recinzioni" in romanesco, in primis quella di una serie TV mai doppiata, peraltro attualissima visto che giovedì parte la tredicesima storica stagione: Don Matteo.

Per ritirare il premio al “Miglior film d'animazione, e cioè “Sing 2” (Universal Pictures), e quello alla direzione del doppiaggio vinto da Carlo Cosolo per “Dune” (Warner Bros), sono salite sul palco le rispettive assistenti al doppiaggio Francesca Lucchese e Andreina D'Andreis. Come miglior film è stato premiato “Il potere del cane” (Netflix): il discorso del direttore del doppiaggio Rodolfo Bianchi ha puntato sul modo di lavorare al leggio che per le nuove generazioni di doppiatori sarà assolutamente diverso, anche per la disponibilità di nuove tecnologie. La menzione speciale del pubblico social è andata alla giovane doppiatrice Sara Vitagliano, felicissima nel ritirare il suo premio.

Il Premio per il “Miglior Assistente al doppiaggio” è andato a Federica Livio e quello per “Miglior fonico di sala” a Christian Murgia. “Spiderman no way Home” della Warner Bros Italia ha vinto il Premio per il miglior mixage. “Miglior Serie Tv Comedy” e la “Miglior Serie Tv Drama" rispettivamente "The Marvelous Mrs. Maisel” (Amazon Studios) e “Domina” (Sky Original). Per la categoria “Miglior Documentario”, novità di questo anno, ha vinto “The Tiger Mafia” (Amazon Studios). Pino Insegno ha lanciato poi una proposta: una gara di doppiaggio tra professionisti italiani e stranieri giudicati da una giuria internazionale. Staremo a vedere. Un'altra proposta invece, ben più importante, lanciata qualche anno fa, ha avuto invece un gran bell'epilogo: si tratta di un'iniziativa volta a regalare la propria voce ai malati di SLA che per la loro malattia il più delle volte la perdono, dovendo ricorrere a quella robotica, e quindi priva di emozioni, dei loro apparecchi elettronici. E questo anche grazie al sostegno del co-fondatore, assieme alla moglie Isabelle Andrieu, di Translated, la società di traduzioni più importante al mondo, che è italiana: l'ingegner Marco Trombetti, anche lui salito sul palco del “Gran Premio Internazionale del Doppiaggio”.









