La storia della Radio: Radio Valle Camonica
Radio Valle Camonica, la prima radio libera italiana? Nella consueta rubrica di VOCI.fm curata da Enzo Mauri dedicata alla storia della radiofonia italiana, si torna a parlare di quale sia, fra le tante a contendersi il podio, la prima vera radio libera italiana. Ad aprire le danze potrebbe essere stata “Radio Valle Camonica”.
Articolo realizzato da Enzo Mauri
Dopo averne parlato più volte qui su VOCI.fm, torno sull’annosa questione di quale sia stata la prima radio libera italiana, la storia insegna, infatti, che con l’acquisizione di nuovi elementi anche le più solide certezze possono essere scalfite. Le tappe fondamentali di questa fantastica avventura, vedono senza dubbio Radio Sicilia Libera conservare il primato di emittente alternativa al monopolio statale, la quale accese il suo segnale per circa 27 ore da Partinico in provincia di Palermo il 25 marzo 1970, il 23 novembre 1974 fu la volta di Radio Bologna per l’Accesso Pubblico, mentre come sappiamo all’unanimità la prima radio libera italiana viene considerata Radio Parma nata il primo gennaio 1975, sebbene per un breve periodo sia stata ritenuta Radio Milano International che inaugurò le trasmissioni il 10 marzo 1975.
Non tutti i testi citano però, un’altra radio inseritasi nel novero e che dati alla mano a buon diritto potrebbe essere considerata se non la prima poco ci manca: Radio Valle Camonica. L’emittente fu fondata da Mauro Fiora classe 1949, la sua biografia racconta che già nel 1969 si divertiva a mettere dischi e intrattenere le persone nei dancing nella zona, come dire che la radio, l’aveva già nel sangue. Il 6 novembre 1974 alle 15.30 sulle note di Claudio Baglioni e Fabrizio De Andre’ iniziarono le trasmissioni di Radio Valle Camonica, si racconta che con una strumentazione spartana e grazie a un trasmettitore militare andassero in onda poche ore di trasmissione, anche di notte per evitare che il segnale fosse individuato dalla temuta Escopost, non dimentichiamo, infatti, che in quegli anni trasmettere era considerato illegale. La sede si trovava in una cascina poco fuori Ossimo Superiore poi sostituita da un pulmino Fiat 1100 collegato a rotazione alle prese di corrente delle abitazioni di alcuni amici.
Intanto alla squadra composta dal solo fondatore, si era unito Stefano Baj e un po’ alla volta tutti gli altri collaboratori come Mauro Donini e Marzio Giussani, con conseguente ampliamento delle ore di trasmissione passate a 13, dalle 8.00 alle 21.00. Il fatto che Radio Valle Camonica non sia considerata la prima radio libera italiana, può essere spiegato con il ritardo nella registrazione come Giornale radiodiffuso al tribunale di Brescia che avvenne tempo dopo l’affettiva inaugurazione delle trasmissioni, ritardo dovuto anche all’incertezza delle istituzioni nel dare un’esatta collocazione giuridica per quella che al momento era ancora considerata un’attività illegale. E, infatti, anche Radio Valle Camonica dovette fare i conti con la Legge, il 27 dicembre 1975 l’attrezzatura fu sequestrata e l’emittente rimase inattiva per 32 giorni, nel frattempo dalla sede di Cividate si era trasferita in quella attuale di Boario Terme. Frequenza scelta i 101.500 Mhz mentre tra le prime trasmissioni ricordiamo "AAA Cercasi" dedicata alle richieste e offerte di lavoro e la demenziale "Radio Cascina". A distanza di tanti anni il grande capo Mauro Fiora è ancora lì a fare gli onori di casa.









