La storia della radio: Amos 'n' Andy
Nuovo appuntamento su VOCI.fm con la consueta rubrica dedicata alla storia della radio curata da Enzo Mauri. Questa volta si varca l’oceano per parlare di “Amos 'n' Andy”, trasmissione molto famosa negli Stati Uniti all'inizio dello scorso secolo, poi divenuta anche un programma televisivo.
Articolo realizzato da Enzo Mauri
Gli Stati Uniti dei primi anni ’30, erano in preda alla peggiore crisi economica di sempre dopo il crollo di Wall Street del 1929. Eppure nonostante il numero di disoccupati in continuo aumento e centinaia di banche costrette alla chiusura, l’industria radiofonica risultava fra le poche a prosperare. All’epoca il mercato era conteso tra i colossi NBC e CBS, nel 1934 in particolare la NBC controllava su tutto il territorio nazionale, con la politica delle affiliazioni, 152 emittenti. La maggior parte della programmazione veniva garantita da programmi pubblicitari gestiti da agenzie apposite. La NBC poteva inoltre contare su due reti: la Red, la più ascoltata e la Blue il cui unico programma di punta era la sitcom “Amos 'n' Andy”.
Il programma radiofonico, basato su personaggi neri, esordì il 19 marzo 1928 su WMAQ, la stazione gestita dal quotidiano “Chicago Daily News”; i protagonisti erano interpretati in realtà da due attori bianchi, Freeman Gosden (nel ruolo di Amos Jones) e Charles Correll (in quello di Andrew Hogg Brown), che oltre ad aver inventato i personaggi, realizzavano i testi del programma. “Amos 'n' Andy” ebbe un tale successo di pubblico da essere in seguito trasferita dalla NBC sulla rete Red per poi essere acquistata dalla CBS che ne fece una serie televisiva negli anni ’50, questa volta interpretata davvero da attori neri. Reduci dal successo di una precedente sitcom intitolata “Sam 'n' Henry”, sempre di grande successo, alla fine degli anni ’20 Gosden e Correll vennero assunti dalla WMAQ per realizzare qualcosa di simile.
I creatori dissero di aver chiamato i personaggi Amos e Andy dopo aver sentito due anziani nordafricani salutarsi in quel modo in un ascensore di Chicago. Proprio lì venne ambientata “Amos 'n' Andy”, anche se in seguito teatro delle divertenti vicende divenne il quartiere di Harlem a New York. Per tutti gli anni ’30 le trasmissioni furono registrate su dischi a 78 giri, all’Hotel El Mirador di Palm Springs in California. “Amos 'n' Andy” ha profondamente influenzato lo sviluppo del cosiddetto “radiodramma”. Lavorando da soli in un piccolo studio, Correll e Gosden hanno creato uno stile di recitazione intimo e discreto che differiva nettamente da quello degli attori di scena, una tecnica che richiedeva un'attenta modulazione della voce, specialmente nella rappresentazione di più personaggi. Gli artisti aprirono la strada alla tecnica per variare sia la distanza, che l'angolo di approccio al microfono per creare l'illusione di un gruppo di personaggi. Gli ascoltatori potevano facilmente immaginare di essere in taxi, a sentire la conversazione di amici intimi.
Il risultato fu un'esperienza unica e coinvolgente che nell’allora breve storia della radio nessuno aveva mai sentito prima. Gosden e Correll erano drammaturghi di talento, le loro narrazioni scorrevano gradualmente dall'una all'altra, con sotto trame minori che acquistavano importanza fino a superare il tema principale, prima di lasciare il posto alla sequenza principale successiva. Questo complesso metodo di costruzione della storia mantenne il programma attuale e consentì agli autori di tenere il pubblico in costante suspence. La tecnica che svilupparono per la radio presa da quella del fumetto narrativo, rimane tuttora il metodo standard di narrazione nel dramma seriale. Della serie furono registrate diverse migliaia di puntate, purtroppo ne sono sopravvissute solo poche dozzine.









