Will Smith: CHI LO DOPPIA?
Mito assoluto per la generazione anni ’90, Will Smith non è solo un bravo attore, ma uno show-man a 360°, cantante e comico. E per riuscire a ricalcare questa sua originalità anche in sala di doppiaggio, negli anni sono stati coinvolti nomi importanti del doppiaggio.
Speciale realizzato da Alessandro Delfino
Sicuramente pochi non conosceranno Will Smith: la sua carriera, iniziata come cantante rap insieme al dj Jazzy Jeff, decolla immediatamente negli anni novanta, prima in tv con la celeberrima sitcom “Willy, il principe di Bel Air” (basata sulla vita reale di Will Smith) e in seguito vera icona del cinema.
E’ infatti nel 1995 che la carriera cinematografica di Will Smith decolla: dopo piccole parti in film come "Grado di separazione" e "Made in America", "Michael Bay" lo sceglie come protagonista insieme a Martin Lawrence nel celebre buddy-movie "Bad Boys" (seguito poi nel 2003 da "Bad Boys 2"); in seguito, viene consacrato nei due ruoli più iconici della sua carriera: da un lato quello del capitano Steve Hiller nel film "Indipendence Day" e dall’altro quello dell’agente J in coppia con Tommy Lee Jones in "Men In Black" (con altri due seguiti nel 2002 e nel 2012).
Dopo diversi film blockbuster negli anni novanta, nel decennio successivo Will Smith sveste i panni della star per vestire quelli dell’attore: interpreta diverse parti, dimostrando non solo qualità comiche, ma anche drammatiche. Memorabili e commoventi le sue interpretazioni nei film "Alì" (dedicato a Muhammad Ali, campione mondiale di boxe, del 2001), "La leggenda di Bagger Vance", "La ricerca della felicità" e "Sette anime" (diretto dal regista italiano Gabriele Muccino).
La carriera di Will Smith è costellata di pellicole di genere diverso tra loro: fantascienza (come i già citati "Men in Black e "Indipendence Day", "Io Robot", "After Earth"), horror ("Io sono leggenda"), commedia ("Hitch lui sì che capisce le donne", "Focus niente è come sembra"), thriller ("Nemico Pubblico"), fantasy ("Bright") e supereroi ("Suicide Squad").
La voce profonda e baritonale di Will Smith e il suo stile recitativo “da strada” non era facile da replicare in italiano: ma nel corso della sua carriera sono riusciti a seguirlo molti bravi e importanti doppiatori: Fabrizio Vidale, Riccardo Rossi, Simone Mori, Pino Insegno, Francesco Prando, ma soprattutto due voci: Edoardo Nevola e Sandro Acerbo.
Edoardo Nevola è considerato da molti la prima voce ufficiale “televisiva” di Will Smith ed è ricordato per la sua buffa caratterizzazione nella sitcom “Willy il Principe di Bel Air”; pur diversa dal timbro originale, Nevola, con la sua ironia, riesce a restituire perfettamente in italiano i siparietti comici di “Willy” arrivando addirittura a rendere più memorabile la sigla italiana dell’originale.
Sandro Acerbo è invece la voce ufficiale “cinematografica” di Will Smith. Da “Men in Black”, passando per “Bad Boys 2” fino ad arrivare ai ruoli drammatici “La ricerca della felicità”, “Collateral Beauty” e molti altri. Acerbo, diverso anche lui timbricamente da Smith, riesce tuttavia non solo ad incollarsi perfettamente al volto dell’attore, ma a seguirlo in tutte le sue diverse performance ancora oggi.
Le voci più belle di Will Smith
- Riccardo Rossi in “6 Gradi di separazione”
- Simone Mori in “Bad Boys”
- Fabrizio Vidale in “La leggenda di Bagger Vance”
- Francesco Prando in “Indipendence Day”
- Edoardo Nevola in “Willy Il principe di Bel Air”
- Sandro Acerbo in: “Men in Black”, “Bad Boys 2”, “Hitch Lui sì che capisce le donne, “La ricerca della felicità”, “Suicide Squad”, “Collateral Beauty“









