Serie TV: WESTWORLD su Voci.fm
Lo facciamo sia per i film che, come in questo caso, per le serie televisive: analizziamo trama, attori e, soprattutto, doppiaggio. E vi diamo il nostro punto di vista. E' la rubrica “SERIE TV con Alessandro Delfino”, un appuntamento speciale solo sul #sitodellevoci. Questa recensione riguarda “Westworld”, serie televisiva Sky campione di incassi.
Recensione realizzata ad Ottobre 2018 da Alessandro Delfino
Nella nostra epoca lo streaming la fa ormai da padrone: le persone si sono tutte adeguate a questo nuovo potentissimo mezzo dove tra tutti spicca la piattaforma americana Netflix, esplosa anni fa nel mondo e anche da noi oggi mezzo indispensabile per la fruizione di film, ma soprattutto serie tv. Ed è proprio di una serie di cui oggi parliamo, prodotta dal canale americano HBO e già da qualche anno campione di ascolti: Westworld.
La serie, concepita da Lisa Joy e Jonathan Nolan (sì proprio il fratello minore del grande regista Christopher Nolan), narra di un avveniristico parco a tema chiamato appunto Westworld, ambientato nell’epoca dei cowboy. Le persone hanno la possibilità di vivere una vita avventurosa e assolutamente priva di pericoli..almeno in apparenza: gli androidi creati per recitare dei personaggi si riveleranno non proprio così mansueti.
La bellezza di questa serie è che essendo di alto budget, è stata concepita come un vero e proprio film a puntate: troviamo infatti importanti attori cinematografici come Evan Rachel Wood nel ruolo della protagonista Dolores, Thandie Newton in quella della prostituta Maeve, Jeffrey Right in quelle del dottor Bernard Lowe, James Marsden del cowboy innamorato di Dolores Teddy, ma soprattutto Ed Harris (l’uomo in nero) ed Anthony Hopkins, il dottor Robert Ford, creatore dell’intero parco a tema.
Non potevano mancare quindi nel doppiaggio delle grandi voci per questi grandi attori: Valentina Favazza su Evan Rachel Wood, Rossella Acerbo su Thandie Newton, Roberto Draghetti su Jeffrey Whright, Francesco Bulckaen su James Marsden, Rodolfo Bianchi su Ed Harris e Dario Penne su Anthony Hopkins; direttore del doppiaggio Sandro Acerbo.
Il direttore in questo caso capisce che molti attori necessitavano della loro voce abituale per permettere agli appassionati di ritrovare il loro attore preferito e sentirlo sul nuovo personaggio (ad esempio Dario Penne, che doppia Anthony Hopkins dai tempi de "Il silenzio degli innocenti", o Francesco Bulckaen, voce di Marsden in molti film, in particolare la saga degli "X-Men").
C’è un lavoro di sottrazione e di sfumatura vista la natura dei personaggi, soprattutto il ruolo degli androidi, catatonici, ma nello stesso tempo umani e pieni di paure represse. Ci voleva una grande dote attoriale per seguire questi straordinari attori, ma le nostre voci italiane riescono a restituire alla perfezione nella nostra lingua tutto il dramma e l’intensità dei protagonisti della serie. Voci intense per una storia tutta da scoprire.









