Videocorso ROBERTA FACCANI: come prepararsi ad un'audizione
ARTICOLO
Oggi sul #sitodellevoci c'è il videocorso 06 tenuto dalla vocal-coach Roberta Faccani, ex voce dei Matia Bazar. Roberta ci darà tanti buoni consigli su come prepararci ad una audizione. In collaborazione con Astralmusic.
Articolo a cura di Roberta Faccani
Primo punto: non andate a fare audizioni che non si reputino interessanti o idonee alle proprie caratteristiche sia vocali che fisiche, a meno che non si voglia per forza fare esperienza, o come si dice: “mi faccio conoscere dalla produzione”. Ma se potete, evitate di perdere tempo e di far perdere tempo.
Secodo pnunto: preparare una memoria perfetta di un monologo che deve essere di non più di due, tre minuti, e che spesso sarà richiesta già dalla produzione, se ne trovano molti online da preparare; ricordarsi di articolare e di esporre la voce con una giusta respirazione e con i giusti risuonatori. Importante è la dizione, non sottovalutate la provenienza regionale, quindi cercate di disimparare certi dialetti e di parlare in un italiano più corretto.
Terzo punto: preparare la memoria di uno o più brani cantati sempre attraverso la lettura anche di uno spartito. Oggi sempre di più, soprattutto nelle audizioni per musical, si richiede la lettura di uno spartito e l'accompagnamento tramite il pianista. Ricordatevi che oggi si canta sempre meno in audizione con il microfono, lo si fa con la voce nuda e cruda.
Quarto punto: l'atteggiamento nell'entrata all'audizione. Presentarsi smarriti e confusi, senza un buon portamento, non favorirà un imprinting positivo, quindi siate fieri di voi stessi e presentatevi in maniera anche abbastanza forte,
Quinto punto: scaldarsi la voce è necessario anche per un'audizione, vi consiglio cinque minuti di humming o di sirena per fare in modo che la voce sia calda senza dover per forza fare dei grandi vocalizzi.
Sesto punto: studiare il repertorio da portare con costanza tutti i giorni, ma lasciate che ci siano delle pause di defaticamento tra uno studio e l'altro per non arrivare all'audizione pieni di nozioni, e magari troppo emotivi.
Settimo punto: non domandate agli altri candidati “che cosa porti?”, “come ti scaldi?”, “come stai studiando?”; siate un pochino distaccati e concentrati solo su voi stessi.
Ottavo punto: nelle audizioni e nei concorsi ricordarsi di non far alzare troppo il volume della voce per sentirsi tantissimo; la base deve essere leggermente più alta del volume della vostra voce, è un piccolo trucco.
Nono punto: se si ha la possibilità di accompagnarsi con uno strumento dal vivo e si è abili nella gestione strumento-voce consiglio questo per esempio durante un'esibizione, perché può essere un valore aggiunto per una giuria che vi ascolta.
Decimo punto: non imitate gli altri durante la vostra performance, cercate uno stile originale.
Undicesimo punto: interessante può essere la soluzione di cantare brani scritti da noi stessi, quindi essere cantautori piuttosto che interpreti di cover. Un altro consiglio, se dovete portare una cover sceglietene una di una voce del sesso opposto al vostro.
Dodicesimo punto: il look dev'essere più consono possibile alla vostra personalità, sia nelle audizioni di musical che in un concorso canoro; attenzione però a non esagerare in eccentricità fine a se stessa. Se sapete portare i tacchi portateli pure, altrimenti andate più comodi possibile, anche per quanto riguarda la postura.
Ultimo punto, dobbiamo guardare la giuria o no? Io vi consiglio sempre di catturare l'attenzione della giuria con la naturalezza, non andate a cercare l'approvazione. Potete anche andare a mirare dritti agli occhi del giurato, ma dev'essere fatto con maestria.
Suggerisco di guardare sempre un po' più avanti sopra le teste dei giurati, come a seguire un proprio film nella vostra testa. Avere una visione estranea a tutti e tutto può essere la strategia vincente; occhiolini e moine: poco graditi.
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Oggi sul #sitodellevoci c'è il videocorso 06 tenuto dalla vocal-coach Roberta Faccani, ex voce dei Matia Bazar. Roberta ci darà tanti buoni consigli su come prepararci ad una audizione. In collaborazione con Astralmusic.
Articolo a cura di Roberta Faccani
Primo punto: non andate a fare audizioni che non si reputino interessanti o idonee alle proprie caratteristiche sia vocali che fisiche, a meno che non si voglia per forza fare esperienza, o come si dice: “mi faccio conoscere dalla produzione”. Ma se potete, evitate di perdere tempo e di far perdere tempo.
Secodo pnunto: preparare una memoria perfetta di un monologo che deve essere di non più di due, tre minuti, e che spesso sarà richiesta già dalla produzione, se ne trovano molti online da preparare; ricordarsi di articolare e di esporre la voce con una giusta respirazione e con i giusti risuonatori. Importante è la dizione, non sottovalutate la provenienza regionale, quindi cercate di disimparare certi dialetti e di parlare in un italiano più corretto.
Terzo punto: preparare la memoria di uno o più brani cantati sempre attraverso la lettura anche di uno spartito. Oggi sempre di più, soprattutto nelle audizioni per musical, si richiede la lettura di uno spartito e l'accompagnamento tramite il pianista. Ricordatevi che oggi si canta sempre meno in audizione con il microfono, lo si fa con la voce nuda e cruda.
Quarto punto: l'atteggiamento nell'entrata all'audizione. Presentarsi smarriti e confusi, senza un buon portamento, non favorirà un imprinting positivo, quindi siate fieri di voi stessi e presentatevi in maniera anche abbastanza forte,
Quinto punto: scaldarsi la voce è necessario anche per un'audizione, vi consiglio cinque minuti di humming o di sirena per fare in modo che la voce sia calda senza dover per forza fare dei grandi vocalizzi.
Sesto punto: studiare il repertorio da portare con costanza tutti i giorni, ma lasciate che ci siano delle pause di defaticamento tra uno studio e l'altro per non arrivare all'audizione pieni di nozioni, e magari troppo emotivi.
Settimo punto: non domandate agli altri candidati “che cosa porti?”, “come ti scaldi?”, “come stai studiando?”; siate un pochino distaccati e concentrati solo su voi stessi.
Ottavo punto: nelle audizioni e nei concorsi ricordarsi di non far alzare troppo il volume della voce per sentirsi tantissimo; la base deve essere leggermente più alta del volume della vostra voce, è un piccolo trucco.
Nono punto: se si ha la possibilità di accompagnarsi con uno strumento dal vivo e si è abili nella gestione strumento-voce consiglio questo per esempio durante un'esibizione, perché può essere un valore aggiunto per una giuria che vi ascolta.
Decimo punto: non imitate gli altri durante la vostra performance, cercate uno stile originale.
Undicesimo punto: interessante può essere la soluzione di cantare brani scritti da noi stessi, quindi essere cantautori piuttosto che interpreti di cover. Un altro consiglio, se dovete portare una cover sceglietene una di una voce del sesso opposto al vostro.
Dodicesimo punto: il look dev'essere più consono possibile alla vostra personalità, sia nelle audizioni di musical che in un concorso canoro; attenzione però a non esagerare in eccentricità fine a se stessa. Se sapete portare i tacchi portateli pure, altrimenti andate più comodi possibile, anche per quanto riguarda la postura.
Ultimo punto, dobbiamo guardare la giuria o no? Io vi consiglio sempre di catturare l'attenzione della giuria con la naturalezza, non andate a cercare l'approvazione. Potete anche andare a mirare dritti agli occhi del giurato, ma dev'essere fatto con maestria.
Suggerisco di guardare sempre un po' più avanti sopra le teste dei giurati, come a seguire un proprio film nella vostra testa. Avere una visione estranea a tutti e tutto può essere la strategia vincente; occhiolini e moine: poco graditi.











