Da dove arriva la nostra voce?
ARTICOLO
Da dove arriva la nostra voce? Scoprirlo ci aiuterà a conoscere meglio il nostro amato “strumento di lavoro” e a perfezionarlo grazie a semplici attenzioni.
Ti piace la voce di questo podcast? Contatta subito lo speaker Ivano Lenny
C'è innanzitutto da evidenziare quanto l'uso della voce ci regali uno spettacolo in grado di richiamare moltissimi aggettivi, dei quali coloro che con essa lavorano hanno una stretta e ormai familiare interazione.
La voce grintosa e piena di mordente che scuote e risveglia emozioni nascoste, la voce morbida e la voce calda che rassicurano e trascinano, la voce grottesca, ironica, sarcastica, che pizzica e solletica gli stati umorali, la voce rotta e la voce drammatica che scaricano emotività e inducono a percorsi interiori molto profondi, la voce fredda che distacca, resetta, raggela, la voce modulata e la voce melodiosa che riscaldano l’anima e guidano verso sentieri sognanti, la voce coinvolgente che diventa quasi una magia e ti porta ovunque!
Tu, che della tua voce fai il tuo strumento di lavoro, conosci bene le sfumature che è in grado di produrre ma sai anche che, per renderla efficace al massimo, occorre approfondire importanti conoscenze senza cui la voce stessa non può esprimersi ai livelli che vorresti.
L’elemento base è l’uso corretto della respirazione. Nel nostro apparato fonatorio, cioè l’apparato deputato alla produzione ed emissione vocale, i polmoni hanno la funzione di fornire l’aria necessaria per parlare e cantare. Possiamo immaginarli come una specie di mantice che nel momento dell’espirazione soffia l’aria la quale, passando attraverso i bronchi, la trachea, la laringe (in cui si trovano le corde vocali), la faringe e infine la bocca, costituisce la “materia prima” per poter parlare e cantare.
Ma nel meccanismo della respirazione ha un’importanza fondamentale l’azione esercitata dal diaframma, muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale. Durante l’inspirazione questo muscolo si abbassa, lasciando spazio ai polmoni per espandersi nel torace, mentre quando espiriamo si alza, favorendo l’uscita di aria da essi.
Tu sai bene quant’è importante l’uso corretto del diaframma!
E’ lui che dà intensità e sonorità alla tua voce! Ma affinchè essa raggiunga un obiettivo di comunicazione perfetta, serve una corretta impostazione vocale. Appare necessario quindi conoscere tutti gli organi componenti l’apparato vocale e avere chiara la loro funzione. E’ davvero un meraviglioso gioco di alchimia combinatoria, un perfetto equilibrio quello che porta alla giusta amplificazione del suono vocale! Si attivano le corde vocali, membrane simili a due sottili labbra che si trovano nella laringe e le diverse camere di risonanza: il cranio, il naso, la gola… e non ci deve essere, come già detto, la prevalenza dell’una rispetto alle altre. Il timbro vocale che ne risulterebbe non sarebbe corretto. Le casse armoniche debbono necessariamente bilanciarsi ed in tal caso si riesce ad avere una voce correttamente impostata, non sforzata e che non si stanca facilmente (il timbro cosiddetto “di petto”).
E accanto agli aspetti di sonorità della voce, nella produzione dei suoni del linguaggio intervengono anche altri organi, quali la lingua, i denti, il palato. Se l’azione delle corde vocali è importante nella formazione delle vocali, gli altri organi sono importanti per la produzione delle consonanti poiché essa è dovuta soprattutto agli ostacoli che si pongono alla fuoriuscita dell’aria dall’apparato fonatorio, mediante appunto l’azione dei denti, della lingua, delle labbra… Ed è proprio in base alle azioni che si compiono per pronunciare le consonanti che gli studiosi di fonetica le suddividono e distinguono in occlusive, fricative, sibilanti.
Avere una piena coscienza delle esatte azioni da compiere favorisce una perfetta pronuncia!
Quindi l’obiettivo di ottenere una voce piena, chiara, sicura si raggiunge con una respirazione, un’impostazione, un’articolazione corrette, con la conoscenza delle proprie potenzialità e con il costante esercizio. Di certo lavorando con lo strumento voce quotidianamente si potrà avere con esso una vera confidenza! Quella che certamente hai tu!
Ma se ti disturba ancora qualche piccola disfonia che vorresti eliminare esistono esercizi d’ortofonia che mirano a tale superamento e foniatri esperti che possono dare validi aiuti.
Ne parleremo presto su VOCI.fm - il sito delle voci..
Articolo a cura di Matteo Mattiacci
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Da dove arriva la nostra voce? Scoprirlo ci aiuterà a conoscere meglio il nostro amato “strumento di lavoro” e a perfezionarlo grazie a semplici attenzioni.
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La voce grintosa e piena di mordente che scuote e risveglia emozioni nascoste, la voce morbida e la voce calda che rassicurano e trascinano, la voce grottesca, ironica, sarcastica, che pizzica e solletica gli stati umorali, la voce rotta e la voce drammatica che scaricano emotività e inducono a percorsi interiori molto profondi, la voce fredda che distacca, resetta, raggela, la voce modulata e la voce melodiosa che riscaldano l’anima e guidano verso sentieri sognanti, la voce coinvolgente che diventa quasi una magia e ti porta ovunque!
Tu, che della tua voce fai il tuo strumento di lavoro, conosci bene le sfumature che è in grado di produrre ma sai anche che, per renderla efficace al massimo, occorre approfondire importanti conoscenze senza cui la voce stessa non può esprimersi ai livelli che vorresti.
L’elemento base è l’uso corretto della respirazione. Nel nostro apparato fonatorio, cioè l’apparato deputato alla produzione ed emissione vocale, i polmoni hanno la funzione di fornire l’aria necessaria per parlare e cantare. Possiamo immaginarli come una specie di mantice che nel momento dell’espirazione soffia l’aria la quale, passando attraverso i bronchi, la trachea, la laringe (in cui si trovano le corde vocali), la faringe e infine la bocca, costituisce la “materia prima” per poter parlare e cantare.
Ma nel meccanismo della respirazione ha un’importanza fondamentale l’azione esercitata dal diaframma, muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale. Durante l’inspirazione questo muscolo si abbassa, lasciando spazio ai polmoni per espandersi nel torace, mentre quando espiriamo si alza, favorendo l’uscita di aria da essi.
Tu sai bene quant’è importante l’uso corretto del diaframma!
E’ lui che dà intensità e sonorità alla tua voce! Ma affinchè essa raggiunga un obiettivo di comunicazione perfetta, serve una corretta impostazione vocale. Appare necessario quindi conoscere tutti gli organi componenti l’apparato vocale e avere chiara la loro funzione. E’ davvero un meraviglioso gioco di alchimia combinatoria, un perfetto equilibrio quello che porta alla giusta amplificazione del suono vocale! Si attivano le corde vocali, membrane simili a due sottili labbra che si trovano nella laringe e le diverse camere di risonanza: il cranio, il naso, la gola… e non ci deve essere, come già detto, la prevalenza dell’una rispetto alle altre. Il timbro vocale che ne risulterebbe non sarebbe corretto. Le casse armoniche debbono necessariamente bilanciarsi ed in tal caso si riesce ad avere una voce correttamente impostata, non sforzata e che non si stanca facilmente (il timbro cosiddetto “di petto”).
E accanto agli aspetti di sonorità della voce, nella produzione dei suoni del linguaggio intervengono anche altri organi, quali la lingua, i denti, il palato. Se l’azione delle corde vocali è importante nella formazione delle vocali, gli altri organi sono importanti per la produzione delle consonanti poiché essa è dovuta soprattutto agli ostacoli che si pongono alla fuoriuscita dell’aria dall’apparato fonatorio, mediante appunto l’azione dei denti, della lingua, delle labbra… Ed è proprio in base alle azioni che si compiono per pronunciare le consonanti che gli studiosi di fonetica le suddividono e distinguono in occlusive, fricative, sibilanti.
Avere una piena coscienza delle esatte azioni da compiere favorisce una perfetta pronuncia!
Quindi l’obiettivo di ottenere una voce piena, chiara, sicura si raggiunge con una respirazione, un’impostazione, un’articolazione corrette, con la conoscenza delle proprie potenzialità e con il costante esercizio. Di certo lavorando con lo strumento voce quotidianamente si potrà avere con esso una vera confidenza! Quella che certamente hai tu!
Ma se ti disturba ancora qualche piccola disfonia che vorresti eliminare esistono esercizi d’ortofonia che mirano a tale superamento e foniatri esperti che possono dare validi aiuti.
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Articolo a cura di Matteo Mattiacci











