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Perchè la nostra voce registrata non ci piace?

VOCI IN VETRINA

VOCI.fm ADV

ARTICOLO

La maggior parte delle persone detesta la propria voce registrata. Perché alla radio o in video il suono sembra così diverso e perché sentirci parlare provoca imbarazzo?

Ti piace la voce di questo podcast? Contatta subito lo speaker Francesco Seminara 

Tutti voi, appassionati del mondo della voce, ricorderete quando per la prima volta avete ascoltato la vostra voce registrata e di aver provato quello strano senso di estraneità. Vi sarete chiesti per quale motivo la voce che avete sentito nell’audio non era quella abituale ed il motivo di questo grande divario. 

Per fornirvi una spiegazione precisa, dobbiamo prendere in considerazione sia un aspetto scientifico che un fattore psicologico, in quanto entrambi contribuiscono nel provocare quella sensazione di fastidio che solitamente abbiamo durante il riascolto.

LA SCIENZA
Esiste un processo denominato conduzione aerea, per il quale il suono che esce dalla bocca si muove nell’aria fino a dirigersi verso le orecchie raggiungendo il canale uditivo. Poiché la bocca si trova così vicina all’orecchio, il processo è istantaneo. Questo in realtà è ciò che accade anche quando i suoni provengono dall’esterno e sentiamo la voce altrui.

Quando si parla, i suoni che andiamo ad emettere si trasmettono non solo attraverso l'aria, ma anche attraverso la nostra struttura ossea, dalla laringe alla coclea. Oltre alle vibrazioni dei timpani si vanno ad aggiungere quelle provocate dal movimento delle corde vocali, che poi arrivano all’orecchio interno e quindi al cervello attraverso le ossa del cranio. La testa per sua natura va a rafforzare le vibrazioni a bassa frequenza, quindi avremo un duplice passaggio che provoca un’alterazione nella percezione della nostra voce.

Come avrete notato, la conduzione interna ha la meglio sulla conduzione aerea e quindi avremo come risultato una specie di “eco” della nostra voce. Inoltre, le onde sonore avranno frequenze diverse a seconda che passino attraverso un mezzo solido o aereo, andando ad influire sul timbro di voce. Le basse frequenze vengono trasmesse più facilmente attraverso il corpo, ed è per questo che mentre parliamo la nostra voce ci appare più profonda e grave di quanto in realtà non lo sia.

Ricordiamo anche che il microfono così come il registratore, sono dispositivi vocali che non riprendono il riverbero delle ossa, ma solo le onde sonore che vengono trasmesse attraverso l’aria mentre trascurano le frequenze più basse. Per questo abbiamo la sensazione che la nostra voce sia “sgradevole”.



LA PSICOLOGIA
Altro elemento che va ad influenzare la percezione della voce, è quello psicologico. Pensate ad una foto in cui non vi piacete, vi percepite diversi dal solito e l’immagine che avete davanti si discosta da quella che abitualmente vedete riflessa nello specchio. Quando ci si ascolta da una fonte esterna accade la medesima cosa: ci si ritrova davanti ad una voce e quindi ad un “Se” insolito, che non si riconosce.

Interessante e curioso è l’esperimento che è stato fatto da un gruppo di ricercatori dell’“Albright College”, in America: hanno chiesto ad un gruppo di 80 persone di ascoltare voci diverse e di stabilire quali fossero quelle più attraenti, inserendo anche le registrazioni delle persone coinvolte a loro insaputa.

Risultato: tutti hanno classificato le proprie voci in quelle più attraenti senza averle nemmeno riconosciute. Dunque i ricercatori sono arrivati alla conclusione che diventiamo critici rispetto alla nostra voce quando la sentiamo estranea, perché esiste una differenza tra le nostre capacità reali e la percezione che ne abbiamo. In sostanza, quando ci si confronta con la realtà, la percepiamo in maniera peggiore rispetto a quella che immaginiamo perché abbiamo tendenzialmente delle aspettative molto elevate.

Noi di VOCI.fm, non possiamo far altro che suggerirvi di ascoltarvi spesso e di allenarvi ad amare e apprezzare la vostra voce, perché è uno degli strumenti più potenti per comunicare le vostre emozioni e fa parte di ciò che siete!

Articolo a cura di Matteo Mattiacci

 

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Perchè la nostra voce registrata non ci piace?

La maggior parte delle persone detesta la propria voce registrata. Perché alla radio o in video il suono sembra così diverso e perché sentirci parlare provoca imbarazzo?

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Tutti voi, appassionati del mondo della voce, ricorderete quando per la prima volta avete ascoltato la vostra voce registrata e di aver provato quello strano senso di estraneità. Vi sarete chiesti per quale motivo la voce che avete sentito nell’audio non era quella abituale ed il motivo di questo grande divario. 

Per fornirvi una spiegazione precisa, dobbiamo prendere in considerazione sia un aspetto scientifico che un fattore psicologico, in quanto entrambi contribuiscono nel provocare quella sensazione di fastidio che solitamente abbiamo durante il riascolto.

LA SCIENZA
Esiste un processo denominato conduzione aerea, per il quale il suono che esce dalla bocca si muove nell’aria fino a dirigersi verso le orecchie raggiungendo il canale uditivo. Poiché la bocca si trova così vicina all’orecchio, il processo è istantaneo. Questo in realtà è ciò che accade anche quando i suoni provengono dall’esterno e sentiamo la voce altrui.

Quando si parla, i suoni che andiamo ad emettere si trasmettono non solo attraverso l'aria, ma anche attraverso la nostra struttura ossea, dalla laringe alla coclea. Oltre alle vibrazioni dei timpani si vanno ad aggiungere quelle provocate dal movimento delle corde vocali, che poi arrivano all’orecchio interno e quindi al cervello attraverso le ossa del cranio. La testa per sua natura va a rafforzare le vibrazioni a bassa frequenza, quindi avremo un duplice passaggio che provoca un’alterazione nella percezione della nostra voce.

Come avrete notato, la conduzione interna ha la meglio sulla conduzione aerea e quindi avremo come risultato una specie di “eco” della nostra voce. Inoltre, le onde sonore avranno frequenze diverse a seconda che passino attraverso un mezzo solido o aereo, andando ad influire sul timbro di voce. Le basse frequenze vengono trasmesse più facilmente attraverso il corpo, ed è per questo che mentre parliamo la nostra voce ci appare più profonda e grave di quanto in realtà non lo sia.

Ricordiamo anche che il microfono così come il registratore, sono dispositivi vocali che non riprendono il riverbero delle ossa, ma solo le onde sonore che vengono trasmesse attraverso l’aria mentre trascurano le frequenze più basse. Per questo abbiamo la sensazione che la nostra voce sia “sgradevole”.



LA PSICOLOGIA
Altro elemento che va ad influenzare la percezione della voce, è quello psicologico. Pensate ad una foto in cui non vi piacete, vi percepite diversi dal solito e l’immagine che avete davanti si discosta da quella che abitualmente vedete riflessa nello specchio. Quando ci si ascolta da una fonte esterna accade la medesima cosa: ci si ritrova davanti ad una voce e quindi ad un “Se” insolito, che non si riconosce.

Interessante e curioso è l’esperimento che è stato fatto da un gruppo di ricercatori dell’“Albright College”, in America: hanno chiesto ad un gruppo di 80 persone di ascoltare voci diverse e di stabilire quali fossero quelle più attraenti, inserendo anche le registrazioni delle persone coinvolte a loro insaputa.

Risultato: tutti hanno classificato le proprie voci in quelle più attraenti senza averle nemmeno riconosciute. Dunque i ricercatori sono arrivati alla conclusione che diventiamo critici rispetto alla nostra voce quando la sentiamo estranea, perché esiste una differenza tra le nostre capacità reali e la percezione che ne abbiamo. In sostanza, quando ci si confronta con la realtà, la percepiamo in maniera peggiore rispetto a quella che immaginiamo perché abbiamo tendenzialmente delle aspettative molto elevate.

Noi di VOCI.fm, non possiamo far altro che suggerirvi di ascoltarvi spesso e di allenarvi ad amare e apprezzare la vostra voce, perché è uno degli strumenti più potenti per comunicare le vostre emozioni e fa parte di ciò che siete!

Articolo a cura di Matteo Mattiacci

 

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