Quali alimenti fanno bene alla voce? (parte 2)
ARTICOLO
In questa seconda parte approfondiremo ulteriormente i cibi che contribuiscono negativamente all'emissione vocale; vedremo infatti quali alimenti e in che modo possono influire sulla voce artistica e non, provocando fastidi di ogni tipo.
Articolo a cura della Dott.ssa Annalisa Peruzzi
È BENE SPECIFICARE CHE I CONSIGLI SCRITTI IN QUESTO ARTICOLO E IN QUELLO PRECEDENTE, NON SOSTITUISCONO I CONSIGLI DI UN MEDICO O DI UN REGIME ALIMENTARE PRECISO. OCCORRE SEMPRE RIVOLGERSI ALLO SPECIALISTA PER AVERE UNA DIAGNOSI E UNA CURA ADEGUATE ALLA SALUTE DELLA PERSONA
- i legumi: provocano la fermentazione e il gonfiore addominale, creando un peso sul diaframma (muscolo fondamentale per il professionista della voce che sarà ampiamente descritto nei prossimi articoli) fino ad impedirne la contrazione ottimale. Ciò compromette la qualità della salute della nostra gola e della voce.
- limitare pasta e pane: l'uso eccessivo di pane, pasta, pizze, focacce, ecc., favorisce l’infiammazione, il gonfiore e la ritenzione idrica, fino a compromettere l’elasticità delle corde vocali. Sarebbe opportuno ridurre l’apporto di zuccheri e carboidrati, limitando pasta e riso a due o tre volte alla settimana. Per un carico eccessivo è consigliabile evitare le patate e molti dolci industriali.
- no ai latticini: la caseina, è il nemico numero uno della voce; è una proteina contenuta nel latte e nei suoi derivati come yogurt, latticini freschi e formaggi stagionati. La caseina, oltre a costituire l’80% delle proteine del latte, stimola le mucose della gola a produrre istamina, un allergene che dà il via alla produzione di muco. Ne consegue una voce stanca, che perde subito resistenza e diventa roca.
- sì alla frutta, ma a digiuno: è perfetta per uno spuntino a metà giornata, ma la frutta per essere digerita bene richiede l’intervento di particolari enzimi che si trovano in parti lontane dall’apparato digerente. Mangiando un frutto alla fine di un pasto si rischia di rallentare la digestione quindi favorire la fermentazione e il gonfiore addominale, con conseguenze simili a quelle causate dai legumi. Per rallentare l’assorbimento del fruttosio (lo zucchero della frutta), è utile associare ai prodotti freschi una manciata di frutta secca.
- cibi acidi:ci sono alcuni cibi che possono provocare il cosiddetto reflusso gastro-esofageo, ovvero la risalita di acido dallo stomaco direttamente in esofago. Quando mangiamo il cibo passa dalla bocca allo stomaco attraverso l'esofago. Tra l'esofago e lo stomaco c'è una valvola che si apre e si chiude: si apre per far passare il cibo e si richiude immediatamente dopo che questo è passato nello stomaco. Se la valvola che c'è tra esofago e stomaco non funziona bene, (cioè si apre quando non dovrebbe), può capitare che parte del cibo ingerito torni indietro. Nelle persone che soffrono di reflusso succede proprio questo. Il cibo e i succhi gastrici provenienti dallo stomaco ritornano nell'esofago. Il reflusso gastro-esofageo è questo: la risalita in esofago di materiale acido proveniente dallo stomaco. Per quanto riguarda i cibi, quelli maggiormente implicati nel reflusso sembrano essere: cibi piccanti (in generale), menta, caffè, thè, alcolici o super-alcolici, pomodoro, cioccolato, cibi fritti e uova.
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In questa seconda parte approfondiremo ulteriormente i cibi che contribuiscono negativamente all'emissione vocale; vedremo infatti quali alimenti e in che modo possono influire sulla voce artistica e non, provocando fastidi di ogni tipo.
Articolo a cura della Dott.ssa Annalisa Peruzzi
È BENE SPECIFICARE CHE I CONSIGLI SCRITTI IN QUESTO ARTICOLO E IN QUELLO PRECEDENTE, NON SOSTITUISCONO I CONSIGLI DI UN MEDICO O DI UN REGIME ALIMENTARE PRECISO. OCCORRE SEMPRE RIVOLGERSI ALLO SPECIALISTA PER AVERE UNA DIAGNOSI E UNA CURA ADEGUATE ALLA SALUTE DELLA PERSONA
- i legumi: provocano la fermentazione e il gonfiore addominale, creando un peso sul diaframma (muscolo fondamentale per il professionista della voce che sarà ampiamente descritto nei prossimi articoli) fino ad impedirne la contrazione ottimale. Ciò compromette la qualità della salute della nostra gola e della voce.
- limitare pasta e pane: l'uso eccessivo di pane, pasta, pizze, focacce, ecc., favorisce l’infiammazione, il gonfiore e la ritenzione idrica, fino a compromettere l’elasticità delle corde vocali. Sarebbe opportuno ridurre l’apporto di zuccheri e carboidrati, limitando pasta e riso a due o tre volte alla settimana. Per un carico eccessivo è consigliabile evitare le patate e molti dolci industriali.
- no ai latticini: la caseina, è il nemico numero uno della voce; è una proteina contenuta nel latte e nei suoi derivati come yogurt, latticini freschi e formaggi stagionati. La caseina, oltre a costituire l’80% delle proteine del latte, stimola le mucose della gola a produrre istamina, un allergene che dà il via alla produzione di muco. Ne consegue una voce stanca, che perde subito resistenza e diventa roca.
- sì alla frutta, ma a digiuno: è perfetta per uno spuntino a metà giornata, ma la frutta per essere digerita bene richiede l’intervento di particolari enzimi che si trovano in parti lontane dall’apparato digerente. Mangiando un frutto alla fine di un pasto si rischia di rallentare la digestione quindi favorire la fermentazione e il gonfiore addominale, con conseguenze simili a quelle causate dai legumi. Per rallentare l’assorbimento del fruttosio (lo zucchero della frutta), è utile associare ai prodotti freschi una manciata di frutta secca.
- cibi acidi:ci sono alcuni cibi che possono provocare il cosiddetto reflusso gastro-esofageo, ovvero la risalita di acido dallo stomaco direttamente in esofago. Quando mangiamo il cibo passa dalla bocca allo stomaco attraverso l'esofago. Tra l'esofago e lo stomaco c'è una valvola che si apre e si chiude: si apre per far passare il cibo e si richiude immediatamente dopo che questo è passato nello stomaco. Se la valvola che c'è tra esofago e stomaco non funziona bene, (cioè si apre quando non dovrebbe), può capitare che parte del cibo ingerito torni indietro. Nelle persone che soffrono di reflusso succede proprio questo. Il cibo e i succhi gastrici provenienti dallo stomaco ritornano nell'esofago. Il reflusso gastro-esofageo è questo: la risalita in esofago di materiale acido proveniente dallo stomaco. Per quanto riguarda i cibi, quelli maggiormente implicati nel reflusso sembrano essere: cibi piccanti (in generale), menta, caffè, thè, alcolici o super-alcolici, pomodoro, cioccolato, cibi fritti e uova.












