Voce e Postura (parte 1)
ARTICOLO
L'utilizzo professionale della voce richiede senza dubbio un impiego superiore rispetto alle normali e comuni esigenze comunicative. Per una prestazione artistica efficace la voce ha bisogno di un corretto controllo dell'atteggiamento posturale e di un perfetto stato fisico generale, non solo degli organi fonatori.
Articolo a cura della Dott.ssa Annalisa Peruzzi
Per chiarire al meglio la relazione tra arte vocale e atteggiamento posturale, dobbiamo fare tre considerazioni:
- la postura corretta è il risultato di una armonia muscolare che garantisce la gestione della voce;
- alterazioni posturali influenzano negativamente la voce artistica;
- il lavoro della voce artistica in termini di stile ed interpretazione, può portare ad una ipotonia dei muscoli fonatori e non;
Il controllo posturale è importantissimo indipendentemente dallo stile praticato ed esso deve garantire durante la performance:
- una presa di aria rapida ma profonda;
- una buona mobilità della laringe nel collo;
- controllo della contrazione della muscolatura addominale;
- una gestione dell'atteggiamento del tratto vocale;
Questi obiettivi sono comuni a tutti i metodi di insegnamento dell'arte vocale e sono il fondamento comune della riabilitazione logopedica.
Un rifornimento di aria ben fatto, ovvero con una contrazione diaframmatica, si mette in evidenza quando si nota il dislocamento verso l'avanti dei visceri addominali. Una presa di aria ottimale può essere ostacolata da un ipertono della muscolatura retta e addominale, abiti di scena troppo stretti, scarico del peso corporeo su una parte di un solo piede, ecc.
La mobilità laringea nel collo è data dall'armonia della muscolatura del sistema muscolare dell'organo.
La giusta contrazione della parete addominale, lo stato di tensione, sono possibili grazie ad un allineamento posturale corretto, da una stabilizzazione ottimale della mandibola e dall'abitudine alla postura linguale alta. Le cavità di risonanza e la modificazione volontaria del loro assetto, è dato da un allineamento corretto e dall'armonia dei muscoli masticatori.
Andiamo a vedere nel dettaglio le parti del corpo che partecipano ad un corretto atteggiamento posturale e quindi ad una performance artistica ottimale.
La cavità orale. La qualità della voce è data dal controllo ottimale di questa parte del corpo; è il luogo di produzione dei suoni della lingua ed è la parte più importante del tratto vocale. La cavità orale permette di ottimizzare l'intensità della voce, che però potrebbe essere vanificata da una ipoarticolazione della bocca. Una chiusura eccessiva di tutta la bocca, può essere dovuta a patologie organiche o funzionali dell'articolazione temporo-mandibolare, ad ipertrofia tonsillare, ecc.
Inoltre la cavità orale permette la corretta portanza vocale in quanto favorisce l'armonia nell'ampliamento dello spazio faringeo. Anche la proiezione vocale è data da un assetto specifico dell'oralità, in particolar modo dal movimento mandibolare rispetto a tutto il sistema basecranio.
La mandibola. Regola la capacità di gestire volontariamente l'apertura della bocca.
La protrusione del mento può gravare sulla laringe determinando quindi una scarsa qualità vocale e affaticamento fonatorio. In una situazione patologica o disfunzionale che alteri la mobilizzazione mandibolare, la resa risonanziale del tratto vocale ne risente.
Nel prossimo articolo parleremo degli altri distretti corporei che partecipano alla realizzazione di una performance vocale ottimale, fondamentale per il professionista della voce. Rimanete collegati!
Guarda anche...
Voce e Postura (parte 1)
L'utilizzo professionale della voce richiede senza dubbio un impiego superiore rispetto alle normali e comuni esigenze comunicative. Per una prestazione artistica efficace la voce ha bisogno di un corretto controllo dell'atteggiamento posturale e di un perfetto stato fisico generale, non solo degli organi fonatori.
Articolo a cura della Dott.ssa Annalisa Peruzzi
Per chiarire al meglio la relazione tra arte vocale e atteggiamento posturale, dobbiamo fare tre considerazioni:
- la postura corretta è il risultato di una armonia muscolare che garantisce la gestione della voce;
- alterazioni posturali influenzano negativamente la voce artistica;
- il lavoro della voce artistica in termini di stile ed interpretazione, può portare ad una ipotonia dei muscoli fonatori e non;
Il controllo posturale è importantissimo indipendentemente dallo stile praticato ed esso deve garantire durante la performance:
- una presa di aria rapida ma profonda;
- una buona mobilità della laringe nel collo;
- controllo della contrazione della muscolatura addominale;
- una gestione dell'atteggiamento del tratto vocale;
Questi obiettivi sono comuni a tutti i metodi di insegnamento dell'arte vocale e sono il fondamento comune della riabilitazione logopedica.
Un rifornimento di aria ben fatto, ovvero con una contrazione diaframmatica, si mette in evidenza quando si nota il dislocamento verso l'avanti dei visceri addominali. Una presa di aria ottimale può essere ostacolata da un ipertono della muscolatura retta e addominale, abiti di scena troppo stretti, scarico del peso corporeo su una parte di un solo piede, ecc.
La mobilità laringea nel collo è data dall'armonia della muscolatura del sistema muscolare dell'organo.
La giusta contrazione della parete addominale, lo stato di tensione, sono possibili grazie ad un allineamento posturale corretto, da una stabilizzazione ottimale della mandibola e dall'abitudine alla postura linguale alta. Le cavità di risonanza e la modificazione volontaria del loro assetto, è dato da un allineamento corretto e dall'armonia dei muscoli masticatori.
Andiamo a vedere nel dettaglio le parti del corpo che partecipano ad un corretto atteggiamento posturale e quindi ad una performance artistica ottimale.
La cavità orale. La qualità della voce è data dal controllo ottimale di questa parte del corpo; è il luogo di produzione dei suoni della lingua ed è la parte più importante del tratto vocale. La cavità orale permette di ottimizzare l'intensità della voce, che però potrebbe essere vanificata da una ipoarticolazione della bocca. Una chiusura eccessiva di tutta la bocca, può essere dovuta a patologie organiche o funzionali dell'articolazione temporo-mandibolare, ad ipertrofia tonsillare, ecc.
Inoltre la cavità orale permette la corretta portanza vocale in quanto favorisce l'armonia nell'ampliamento dello spazio faringeo. Anche la proiezione vocale è data da un assetto specifico dell'oralità, in particolar modo dal movimento mandibolare rispetto a tutto il sistema basecranio.
La mandibola. Regola la capacità di gestire volontariamente l'apertura della bocca.
La protrusione del mento può gravare sulla laringe determinando quindi una scarsa qualità vocale e affaticamento fonatorio. In una situazione patologica o disfunzionale che alteri la mobilizzazione mandibolare, la resa risonanziale del tratto vocale ne risente.
Nel prossimo articolo parleremo degli altri distretti corporei che partecipano alla realizzazione di una performance vocale ottimale, fondamentale per il professionista della voce. Rimanete collegati!












