Skip to main content

Voce e Postura (parte 2)

VOCI IN VETRINA

VOCI.fm ADV

ARTICOLO

Nell'ultimo articolo che ho redatto, ho descritto la cavità orale e la mandibola che fanno parte dei distretti corporei che partecipano alla realizzazione di una performance vocale ottimale. In questo nuovo appuntamento descriverò le altri parti del corpo fondamentali per una buona riuscita vocale. 
 

Articolo a cura della Dott.ssa Annalisa Peruzzi

La linguaQuesto organo, spesso sottovalutato, riveste invece un ruolo molto preciso e delicato per la voce. Quando giunge alla maturazione fisiologica, la lingua passa da un posizione adagiata sul pavimento della bocca al posizionarsi con l'apice verso l'alto. L'apice linguale permette di articolare ogni suono che appartiene alla propria lingua madre; grazie alla punta della lingua possiamo impostare vari fonemi tra cui la r, t, d, n, ecc.

In molte persone tra cui in molti professionisti della voce, l'apice della lingua (quindi tutto l'organo), è a riposo in posizione bassa. Ciò può provocare una destabilizzazione della postura in generale e un indebolimento dell'effetto risonanziale del tratto vocale anteriore, quindi le armoniche del suono della voce si abbassano. 

Tratto vocale posteriore. L'effetto risonanziale della voce è dato dalle relazioni di contiguità tra la parte posteriore del tratto vocale e la colonna cervicale. In situazioni di fonazione professionale l'allineamento in vertice permette l'ampliamento dello spazio ipofaringeo.

Alterazioni dell'allineamento generale precludono una corretta gestione volumetrica e di tono di parete  della sezione della parte del tratto vocale interessata, con conseguente modificazione del timbro (il suono tende a schiarirsi, le armoniche superiori si disperdono).

Il lavoro meno gravoso dei muscoli cervicali superficiali, aiuta ad ottenere una circonferenza toracica superiore durante il canto. La mancanza di una buona mobilità cervicale determina problematiche all'articolazione temporo-mandibolare, quindi la bocca si aprirà poco ne conseguirà un ipertono dei masseteri (i muscoli che ci permettono di masticare).

Distretto cranio-scapolo-omerale. Quando si riabilita o abilita la voce artistica, il punto di maggior interesse è proprio il rapporto spaziale tra cranio e cingolo scapolare. Sicuramente è uno dei punti fragili che non sempre raggiunge un equilibrio posturale adeguato. Il cranio è la sede di importanti organi di senso: è suddiviso in una parte “stabile” e una parte “da stabilizzarsi”; è il luogo nel quale è ospitata la cavità orale. Nell'emissione della voce artistica questa parte del corpo fondamentalmente deve perseguire tre obiettivi principali:

 -  corretta gestione della postura cervicale (con particolare riferimento alla situazione posturale laringea nel collo);

-  la corretta messa in atto dell'effetto risonanziale;

-  l'automatizzazione di una presa d'aria oro-nasale rapida e silenziosa;

Il primo obiettivo si può raggiungere eliminando le tensioni, i dislocamenti mandibolari e i disequilibri in generale. Un ottimale bilancio risonanziale è garantito dalla possibilità di assunzioni di atteggiamenti volontariamente gestiti dal tratto vocale.

Una corretta presa d'aria è garantita da:

 -  discesa diaframmatica adeguata;

-  rapida presa naso-bocca;

-  la realizzazione della inspirazione in completo rilassamento;

-  il controllo di modalità di ripresa d'aria attraverso la parte alta del torace;

Distretto toraco-lombareÈ usuale trovare delle asimmetrie in questa parte del corpo. Il non allineamento può provocare atteggiamenti non fisiologici per la resa vocale, come portare in avanti il capo o la sola mandibola.   



Condividi su:

Voce e Postura (parte 2)

Nell'ultimo articolo che ho redatto, ho descritto la cavità orale e la mandibola che fanno parte dei distretti corporei che partecipano alla realizzazione di una performance vocale ottimale. In questo nuovo appuntamento descriverò le altri parti del corpo fondamentali per una buona riuscita vocale. 
 

Articolo a cura della Dott.ssa Annalisa Peruzzi

La linguaQuesto organo, spesso sottovalutato, riveste invece un ruolo molto preciso e delicato per la voce. Quando giunge alla maturazione fisiologica, la lingua passa da un posizione adagiata sul pavimento della bocca al posizionarsi con l'apice verso l'alto. L'apice linguale permette di articolare ogni suono che appartiene alla propria lingua madre; grazie alla punta della lingua possiamo impostare vari fonemi tra cui la r, t, d, n, ecc.

In molte persone tra cui in molti professionisti della voce, l'apice della lingua (quindi tutto l'organo), è a riposo in posizione bassa. Ciò può provocare una destabilizzazione della postura in generale e un indebolimento dell'effetto risonanziale del tratto vocale anteriore, quindi le armoniche del suono della voce si abbassano. 

Tratto vocale posteriore. L'effetto risonanziale della voce è dato dalle relazioni di contiguità tra la parte posteriore del tratto vocale e la colonna cervicale. In situazioni di fonazione professionale l'allineamento in vertice permette l'ampliamento dello spazio ipofaringeo.

Alterazioni dell'allineamento generale precludono una corretta gestione volumetrica e di tono di parete  della sezione della parte del tratto vocale interessata, con conseguente modificazione del timbro (il suono tende a schiarirsi, le armoniche superiori si disperdono).

Il lavoro meno gravoso dei muscoli cervicali superficiali, aiuta ad ottenere una circonferenza toracica superiore durante il canto. La mancanza di una buona mobilità cervicale determina problematiche all'articolazione temporo-mandibolare, quindi la bocca si aprirà poco ne conseguirà un ipertono dei masseteri (i muscoli che ci permettono di masticare).

Distretto cranio-scapolo-omerale. Quando si riabilita o abilita la voce artistica, il punto di maggior interesse è proprio il rapporto spaziale tra cranio e cingolo scapolare. Sicuramente è uno dei punti fragili che non sempre raggiunge un equilibrio posturale adeguato. Il cranio è la sede di importanti organi di senso: è suddiviso in una parte “stabile” e una parte “da stabilizzarsi”; è il luogo nel quale è ospitata la cavità orale. Nell'emissione della voce artistica questa parte del corpo fondamentalmente deve perseguire tre obiettivi principali:

 -  corretta gestione della postura cervicale (con particolare riferimento alla situazione posturale laringea nel collo);

-  la corretta messa in atto dell'effetto risonanziale;

-  l'automatizzazione di una presa d'aria oro-nasale rapida e silenziosa;

Il primo obiettivo si può raggiungere eliminando le tensioni, i dislocamenti mandibolari e i disequilibri in generale. Un ottimale bilancio risonanziale è garantito dalla possibilità di assunzioni di atteggiamenti volontariamente gestiti dal tratto vocale.

Una corretta presa d'aria è garantita da:

 -  discesa diaframmatica adeguata;

-  rapida presa naso-bocca;

-  la realizzazione della inspirazione in completo rilassamento;

-  il controllo di modalità di ripresa d'aria attraverso la parte alta del torace;

Distretto toraco-lombareÈ usuale trovare delle asimmetrie in questa parte del corpo. Il non allineamento può provocare atteggiamenti non fisiologici per la resa vocale, come portare in avanti il capo o la sola mandibola.   



Condividi su: