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I pilastri della Voce

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

L'appoggio ed il sostegno respiratorio possono essere definiti senza dubbio i pilastri della voce artistica, in quanto senza di essi la voce andrebbe incontro a problemi di varia natura. 

Articolo a cura della Dott.ssa Annalisa Peruzzi

Nella inspirazione la parete addominale, dotata di tono muscolare, impedisce una eccessiva discesa del diaframma e crea, assieme ai visceri, una base molto solida sulla quale il muscolo può appoggiarsi. Dopo il suo appoggio, il diaframma può ulteriormente contrarsi, aumentando così il suo diametro e producendo una ulteriore dilatazione del torace inferiore. La pressione addominale agendo sulle coste inferiori, espande ulteriormente la gabbia toracica.

Appoggio respiratorio:

modalità di controllo espiratorio mediante la quale viene volontariamente rallentata la risalita diaframmatica. In questo modo si esercita un controllo volontario sulla durata dell'espirazione e sulla pressione al di sotto della glottide (l'ambiente dove si trovano le corde vocali).

Al termine di una inspirazione il torace si trova in una situazione di massimo disequilibrio; le coste, spinte dalla contrattura attiva muscolare, all'affievolirsi di quest'ultima, tendono a riprendere la posizione originaria con un movimento veloce. Questo abbassamento di volume della gabbia è accompagnato da una uscita rapida dell'aria inspirata, che si presenta con alti valori di pressione al di sotto della glottide. Ciò dà origine ad una fonazione di durata limitata, nella quale, si hanno valori di intensità decrescenti nel tempo. Questo evento fisiologico può essere svantaggioso ogni volta che si deve produrre una fonazione prolungata o esordire con livelli di intensità moderati.  

Possiamo renderci conto dell'appoggio diaframmatico quando tratteniamo il fiato o ci prepariamo ad esempio ad un colpo di tosse o resistere ad uno starnuto.

Nella tecnica artistica l'appoggio diaframmatico viene insegnato come tale dal maestro di canto.

Sostegno respiratorio:

facilita e guida la risalita diaframmatica, rendendo possibile il controllo sulla pressione sottoglottica, soprattutto nelle fasi finali della espirazione.

La contrattura attiva della parete addominale, dà una sensazione effettiva di sostegno, che dalla sinfisi pubica si diffonde alla parte laterale e superiore dell'addome. La contrattura addominale richiede un allenamento costante e prolungato, perché questa modalità di utilizzo della muscolatura non è consueta nella pratica quotidiana e va ricercata, appresa e automatizzata.

Nella tecnica artistica l'insegnamento dell'appoggio è frutto di un training propriocettivo e di un eserciziario mirato all'apprendimento accurato del controllo volontario. Per apprezzare al meglio l'appoggio respiratorio, è necessaria la consapevolezza della parete addominale e della muscolatura di contenimento viscerale, in più un corretto allineamento posturale.

La pressione respiratoria, attraverso la massa dei visceri, viene a ripercuotersi al di sotto della cupola diaframmatica, determinando modificazioni della pressione con la quale l'aria, in uscita dai polmoni, si presenta alla superficie inferiore delle corde vocali.

Nella vita quotidiana sperimentiamo abitualmente l'associazione tra incremento di tono della parete addominale e contrattura della muscolatura posturale. Tali sinergie sono in realtà svantaggiose se presenti in fonazione, non solo perché inducono una spesa muscolare eccessiva ma perché alterano il corretto allineamento verticale (prezioso per l'eufonia), allontanando la laringe dalla postura neutra e rendendo meno gestibili gli adattamenti dell'organo in risposta alle richieste funzionali.  



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I pilastri della Voce

L'appoggio ed il sostegno respiratorio possono essere definiti senza dubbio i pilastri della voce artistica, in quanto senza di essi la voce andrebbe incontro a problemi di varia natura. 

Articolo a cura della Dott.ssa Annalisa Peruzzi

Nella inspirazione la parete addominale, dotata di tono muscolare, impedisce una eccessiva discesa del diaframma e crea, assieme ai visceri, una base molto solida sulla quale il muscolo può appoggiarsi. Dopo il suo appoggio, il diaframma può ulteriormente contrarsi, aumentando così il suo diametro e producendo una ulteriore dilatazione del torace inferiore. La pressione addominale agendo sulle coste inferiori, espande ulteriormente la gabbia toracica.

Appoggio respiratorio:

modalità di controllo espiratorio mediante la quale viene volontariamente rallentata la risalita diaframmatica. In questo modo si esercita un controllo volontario sulla durata dell'espirazione e sulla pressione al di sotto della glottide (l'ambiente dove si trovano le corde vocali).

Al termine di una inspirazione il torace si trova in una situazione di massimo disequilibrio; le coste, spinte dalla contrattura attiva muscolare, all'affievolirsi di quest'ultima, tendono a riprendere la posizione originaria con un movimento veloce. Questo abbassamento di volume della gabbia è accompagnato da una uscita rapida dell'aria inspirata, che si presenta con alti valori di pressione al di sotto della glottide. Ciò dà origine ad una fonazione di durata limitata, nella quale, si hanno valori di intensità decrescenti nel tempo. Questo evento fisiologico può essere svantaggioso ogni volta che si deve produrre una fonazione prolungata o esordire con livelli di intensità moderati.  

Possiamo renderci conto dell'appoggio diaframmatico quando tratteniamo il fiato o ci prepariamo ad esempio ad un colpo di tosse o resistere ad uno starnuto.

Nella tecnica artistica l'appoggio diaframmatico viene insegnato come tale dal maestro di canto.

Sostegno respiratorio:

facilita e guida la risalita diaframmatica, rendendo possibile il controllo sulla pressione sottoglottica, soprattutto nelle fasi finali della espirazione.

La contrattura attiva della parete addominale, dà una sensazione effettiva di sostegno, che dalla sinfisi pubica si diffonde alla parte laterale e superiore dell'addome. La contrattura addominale richiede un allenamento costante e prolungato, perché questa modalità di utilizzo della muscolatura non è consueta nella pratica quotidiana e va ricercata, appresa e automatizzata.

Nella tecnica artistica l'insegnamento dell'appoggio è frutto di un training propriocettivo e di un eserciziario mirato all'apprendimento accurato del controllo volontario. Per apprezzare al meglio l'appoggio respiratorio, è necessaria la consapevolezza della parete addominale e della muscolatura di contenimento viscerale, in più un corretto allineamento posturale.

La pressione respiratoria, attraverso la massa dei visceri, viene a ripercuotersi al di sotto della cupola diaframmatica, determinando modificazioni della pressione con la quale l'aria, in uscita dai polmoni, si presenta alla superficie inferiore delle corde vocali.

Nella vita quotidiana sperimentiamo abitualmente l'associazione tra incremento di tono della parete addominale e contrattura della muscolatura posturale. Tali sinergie sono in realtà svantaggiose se presenti in fonazione, non solo perché inducono una spesa muscolare eccessiva ma perché alterano il corretto allineamento verticale (prezioso per l'eufonia), allontanando la laringe dalla postura neutra e rendendo meno gestibili gli adattamenti dell'organo in risposta alle richieste funzionali.  



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