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Le patologie vocali del professionista della voce

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Il numero di persone che lavora con la propria voce e che si rivolge al foniatra o all'otorinolaringoiatra per un problema di voce, è relativamente alto e cresce statisticamente ogni anno.

Articolo a cura della Dott.ssa Annalisa Peruzzi 

Parliamo di dilettanti, semi-professionisti e professionisti, praticamente tutti coloro che sono interessati alla voce, seppur in maniera diversa. Per molti di loro il problema vocale riveste spesso una importanza considerevole e merita una attenzione particolare da parte del medico.

Laringite acuta.

Fa parte dei problemi vocali acuti. Il contesto infiammatorio, allergico o perfino infettivo sono spesso evidenti: la diagnosi si fa per l'aspetto infiammatorio più o meno edematoso della mucosa laringea e glottica in particolare. Il trattamento è farmacologico associato al riposo vocale.

Ematoma della corda vocale.

Anche questo rappresenta un problema vocale acuto. Corrisponde alla rottura dei capillari situati sotto la mucosa della corda vocale. La disfonia è violenta e raramente dolorosa, di grado variabile. Può verificarsi anche nelle seguenti circostanze: tosse ripetuta e violenta, crisi, soprattutto dopo aver parlato ad alta voce. La parte superiore delle corde vocali mostra un aspetto rosso vivo più o meno esteso, spesso con una diminuzione della scioltezza dell'onda mucosa. È raro che si vedano i capillari la cui rottura ha provocato l'ematoma. Negli esami successivi ci sarà una evoluzione verso la scomparsa dell'emorragia e la corda prima diventerà giallastra e poi ritroverà il colore naturale in due o tre settimane.

Il solo trattamento sicuro è il riposo vocale.

Alcuni trattamenti medici di supporto sono talvolta utili; le complicazioni sono rare, successivamente si pone la questione di una eventuale cauterizzazione dei capillari responsabili, particolarmente in caso di recidive.

I problemi vocali cronici sono rappresentati dalla perdita delle facoltà vocali più graduale e progressiva. I professionisti della voce consultano il medico per un affaticamento vocale, per una limitazione dell'estensione vocale (spesso una perdita negli acuti), per una alterazione del timbro o per una alterazione vocale durante o dopo la performance.

I fattori eziologici aggravanti individuati sono:

-       episodi disfonici ripetuti, spesso legati a frequenti episodi rinofaringei;

-       surmenage vocale;

-       malmenage vocale legato ad una cattiva tecnica;

-       tabagismo;

-       reflusso gastro-esofageo; 

Le lesioni nodulari.

Si tratta senza dubbio della più diffusa lesione dei cantanti. Il nodulo è molto spesso bilaterale e corrisponde ad un ispessimento della mucosa che ha sede nel punto nodulare, un po' al di sotto del bordo libero delle corde vocali. Una forma clinica particolare è il nodulo “a capocchia di spillo” (noduli kissing), appuntito, bianco-madreperlaceo, di piccole dimensioni, riscontrabile soprattutto nelle voci acute femminili.

I polipi.

Si tratta di pseudo-tumori benigni infiammatori, abitualmente unilaterali, impiantati molto spesso in prossimità del punto nodulare e talvolta accompagnati da una piccola lesione di contatto controlaterale. Essi testimoniano sforzi vocali importanti, raramente si riscontrano per sforzi a glottide chiusa (soprattutto tra gli strumentisti a fiato che suonano con alta pressione laringea).

Punti importanti:

 - sembrano interessare più spesso gli uomini nonostante una percentuale non trascurabile di soggetti femminili;

 - sono rari nei cantanti lirici e si riscontrano più spesso nei cantanti dalle voci acute (tenori) e nei cantanti di musica leggera. 



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Le patologie vocali del professionista della voce

Il numero di persone che lavora con la propria voce e che si rivolge al foniatra o all'otorinolaringoiatra per un problema di voce, è relativamente alto e cresce statisticamente ogni anno.

Articolo a cura della Dott.ssa Annalisa Peruzzi 

Parliamo di dilettanti, semi-professionisti e professionisti, praticamente tutti coloro che sono interessati alla voce, seppur in maniera diversa. Per molti di loro il problema vocale riveste spesso una importanza considerevole e merita una attenzione particolare da parte del medico.

Laringite acuta.

Fa parte dei problemi vocali acuti. Il contesto infiammatorio, allergico o perfino infettivo sono spesso evidenti: la diagnosi si fa per l'aspetto infiammatorio più o meno edematoso della mucosa laringea e glottica in particolare. Il trattamento è farmacologico associato al riposo vocale.

Ematoma della corda vocale.

Anche questo rappresenta un problema vocale acuto. Corrisponde alla rottura dei capillari situati sotto la mucosa della corda vocale. La disfonia è violenta e raramente dolorosa, di grado variabile. Può verificarsi anche nelle seguenti circostanze: tosse ripetuta e violenta, crisi, soprattutto dopo aver parlato ad alta voce. La parte superiore delle corde vocali mostra un aspetto rosso vivo più o meno esteso, spesso con una diminuzione della scioltezza dell'onda mucosa. È raro che si vedano i capillari la cui rottura ha provocato l'ematoma. Negli esami successivi ci sarà una evoluzione verso la scomparsa dell'emorragia e la corda prima diventerà giallastra e poi ritroverà il colore naturale in due o tre settimane.

Il solo trattamento sicuro è il riposo vocale.

Alcuni trattamenti medici di supporto sono talvolta utili; le complicazioni sono rare, successivamente si pone la questione di una eventuale cauterizzazione dei capillari responsabili, particolarmente in caso di recidive.

I problemi vocali cronici sono rappresentati dalla perdita delle facoltà vocali più graduale e progressiva. I professionisti della voce consultano il medico per un affaticamento vocale, per una limitazione dell'estensione vocale (spesso una perdita negli acuti), per una alterazione del timbro o per una alterazione vocale durante o dopo la performance.

I fattori eziologici aggravanti individuati sono:

-       episodi disfonici ripetuti, spesso legati a frequenti episodi rinofaringei;

-       surmenage vocale;

-       malmenage vocale legato ad una cattiva tecnica;

-       tabagismo;

-       reflusso gastro-esofageo; 

Le lesioni nodulari.

Si tratta senza dubbio della più diffusa lesione dei cantanti. Il nodulo è molto spesso bilaterale e corrisponde ad un ispessimento della mucosa che ha sede nel punto nodulare, un po' al di sotto del bordo libero delle corde vocali. Una forma clinica particolare è il nodulo “a capocchia di spillo” (noduli kissing), appuntito, bianco-madreperlaceo, di piccole dimensioni, riscontrabile soprattutto nelle voci acute femminili.

I polipi.

Si tratta di pseudo-tumori benigni infiammatori, abitualmente unilaterali, impiantati molto spesso in prossimità del punto nodulare e talvolta accompagnati da una piccola lesione di contatto controlaterale. Essi testimoniano sforzi vocali importanti, raramente si riscontrano per sforzi a glottide chiusa (soprattutto tra gli strumentisti a fiato che suonano con alta pressione laringea).

Punti importanti:

 - sembrano interessare più spesso gli uomini nonostante una percentuale non trascurabile di soggetti femminili;

 - sono rari nei cantanti lirici e si riscontrano più spesso nei cantanti dalle voci acute (tenori) e nei cantanti di musica leggera. 



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