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La tecnica vocale: è veramente necessaria?

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Esiste una ampia letteratura sui danni alle corde vocali che derivano da una errata tecnica di canto o da surmenage vocale (sovraccarico). Le corditi, i noduli e le formazioni polipoidi sono stati spesso descritti come le più frequenti conseguenze di una errata tecnica di canto.

Articolo a cura della Dott.ssa Annalisa Peruzzi

In linea di massima, nel cantante dilettante le cause più frequenti di tali alterazioni vocali sono rappresentati da bruschi incrementi di frequenza e di intensità; nel cantante professionista si verificano meccanismi patogenetici più articolati e non necessariamente collegati con l'abuso vocale.

Ad esempio: cimentarsi su un repertorio inadeguato, può essere causa di traumatismo cordale, infatti basti pensare a cantanti che spesso cantano su tonalità improprie.

In altri casi, il trauma laringeo può verificarsi per la pratica di stili vocali che comportano una maggiore tensione per l'organo fonatorio.

Si pensi alla tecnica dello Scat che spesso impiegano i jazzisti, con imitazioni di strumenti musicali a fiato o a corda e con brusche variazioni in frequenza; anche il belting comporta una elevata pressione sottoglottica con aumento del tempo di contatto tra le corde vocali.

Sono esposti ai traumatismi laringei anche i contraltisti ed i sopranisti che raggiungono note molto acute con voce piena abbinando alla ipercontrazione del muscolo cricotiroideo anche la tensione del muscolo tiroaritenoideo e del cricoaritenoideo laterale al fine di evitare di cadere nel semplice falsetto che produrrebbe un suono acuto ma povero di armonici.

Nei cantanti pop che di solito non emettono lunghi fraseggi, ma producono acuti e filati su frequenze molto elevate, si evidenziano le problematiche sopra citate: quelli più bravi riescono ad ottemperare a tali esigenze mediante una notevole contrazione degli aritenoidei e del tiroaritenoideo. In questo modo vibra solo una piccola porzione delle corde vocali.

Anche la pratica di frequenti attacchi soffiati può essere controproducente per l'integrità dell'organo fonatorio.

Le disodie pure sono alterazioni delle caratteristiche quali-quantitative della voce cantata, determinate da una alterazione dell'impostazione tecnica-fonatoria (quindi errata tecnica vocale). Questa alterazione è indotta da cause determinanti o da fattori scatenanti che agiscono su un terreno predisposto da fattori favorenti, con conseguente alterata gestione della meccanica funzionale cordale.

Le disodie disfunzionali con laringopatia secondaria sono una tappa successiva dell'alterata gestione del sistema-voce (sempre dovuta ad errata tecnica vocale).

L'errata tecnica vocale affiancata ad abitudini voluttuarie, comporta una serie di effetti devastanti sulla voce, tipo abuso di alcool, abuso di sostanze stupefacenti, fumo di sigaretta, ecc.

Quindi per rendere più funzionale la propria voce dal punto di vista artistico, è necessaria una tecnica vocale adatta alla performance che si vuole eseguire.

Per i cantanti seguire le lezioni di canto e quindi avere delle basi solide su cui poter appoggiarsi è fondamentale, come nel caso dell'attore.

In ogni caso, a prescindere dall'arte, la tecnica vocale è il fondamento primario se si vuole mantenere la propria voce artistica; essa deve essere ben presente nell'artista in quanto regola la performance rendendo l'artista più sicuro e responsabile dell'esibizione; fornisce alla voce la giusta pienezza che porta l'ascoltatore ad apprezzarne l'equilibrio.



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La tecnica vocale: è veramente necessaria?

Esiste una ampia letteratura sui danni alle corde vocali che derivano da una errata tecnica di canto o da surmenage vocale (sovraccarico). Le corditi, i noduli e le formazioni polipoidi sono stati spesso descritti come le più frequenti conseguenze di una errata tecnica di canto.

Articolo a cura della Dott.ssa Annalisa Peruzzi

In linea di massima, nel cantante dilettante le cause più frequenti di tali alterazioni vocali sono rappresentati da bruschi incrementi di frequenza e di intensità; nel cantante professionista si verificano meccanismi patogenetici più articolati e non necessariamente collegati con l'abuso vocale.

Ad esempio: cimentarsi su un repertorio inadeguato, può essere causa di traumatismo cordale, infatti basti pensare a cantanti che spesso cantano su tonalità improprie.

In altri casi, il trauma laringeo può verificarsi per la pratica di stili vocali che comportano una maggiore tensione per l'organo fonatorio.

Si pensi alla tecnica dello Scat che spesso impiegano i jazzisti, con imitazioni di strumenti musicali a fiato o a corda e con brusche variazioni in frequenza; anche il belting comporta una elevata pressione sottoglottica con aumento del tempo di contatto tra le corde vocali.

Sono esposti ai traumatismi laringei anche i contraltisti ed i sopranisti che raggiungono note molto acute con voce piena abbinando alla ipercontrazione del muscolo cricotiroideo anche la tensione del muscolo tiroaritenoideo e del cricoaritenoideo laterale al fine di evitare di cadere nel semplice falsetto che produrrebbe un suono acuto ma povero di armonici.

Nei cantanti pop che di solito non emettono lunghi fraseggi, ma producono acuti e filati su frequenze molto elevate, si evidenziano le problematiche sopra citate: quelli più bravi riescono ad ottemperare a tali esigenze mediante una notevole contrazione degli aritenoidei e del tiroaritenoideo. In questo modo vibra solo una piccola porzione delle corde vocali.

Anche la pratica di frequenti attacchi soffiati può essere controproducente per l'integrità dell'organo fonatorio.

Le disodie pure sono alterazioni delle caratteristiche quali-quantitative della voce cantata, determinate da una alterazione dell'impostazione tecnica-fonatoria (quindi errata tecnica vocale). Questa alterazione è indotta da cause determinanti o da fattori scatenanti che agiscono su un terreno predisposto da fattori favorenti, con conseguente alterata gestione della meccanica funzionale cordale.

Le disodie disfunzionali con laringopatia secondaria sono una tappa successiva dell'alterata gestione del sistema-voce (sempre dovuta ad errata tecnica vocale).

L'errata tecnica vocale affiancata ad abitudini voluttuarie, comporta una serie di effetti devastanti sulla voce, tipo abuso di alcool, abuso di sostanze stupefacenti, fumo di sigaretta, ecc.

Quindi per rendere più funzionale la propria voce dal punto di vista artistico, è necessaria una tecnica vocale adatta alla performance che si vuole eseguire.

Per i cantanti seguire le lezioni di canto e quindi avere delle basi solide su cui poter appoggiarsi è fondamentale, come nel caso dell'attore.

In ogni caso, a prescindere dall'arte, la tecnica vocale è il fondamento primario se si vuole mantenere la propria voce artistica; essa deve essere ben presente nell'artista in quanto regola la performance rendendo l'artista più sicuro e responsabile dell'esibizione; fornisce alla voce la giusta pienezza che porta l'ascoltatore ad apprezzarne l'equilibrio.



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