Come correggere una voce tremante
ARTICOLO
Tra i problemi vocali più diffusi c’è quello di avere una voce spesso tremante e che denota una certa insicurezza verso ciò che si sta dicendo. Nello speakeraggio, così come nel canto questo può essere un ostacolo nel realizzare al meglio le nostre performance soprattutto in quei momenti cruciali in cui siamo alle prese con una diretta radiofonica oppure con un provino importante di fronte ad un direttore artistico o di doppiaggio.
Ti piace la voce di questo podcast? Contatta la speaker Catia Demonte
Ci sono quelle voci, spesso acute, che fanno sembrare le persone che le posseggono, come se fossero costantemente emozionate o che lo siano troppo per sostenere la situazione. Sono voci che fanno apparire la persona emotivamente fragile ed in un contesto dove può esserci tensione questo tipo di voce diventa ancora meno affidabile.
Sia chiaro che essere fragili non significa mai non essere forti e neppure che sia doveroso diventare delle persone gelide e prive di emozioni. Al contrario, proprio perché così emozionali, si tratta di imparare ad incanalare quel prezioso bagaglio di energia che fa parte di noi nella direzione giusta per portarla poi a rispecchiarsi nella nostra voce.
Nella maggioranza dei casi, esclusi quelli dove è stata accertata una qualche patologia, il motivo per cui la voce trema è legato a stati di ansia o stress dovuti alla paura di sbagliare, di interagire o alla timidezza. Non di rado succede addirittura di vergognarsi della propria voce. Tutto ciò accade quando non si ha il controllo del proprio strumento e di conseguenza si è totalmente dominati dall’emotività e dall’incapacità di prevedere come “suonerà” nel momento in cui noi andiamo a parlare o a cantare.
Il primo consiglio è quello di iniziare a lavorare sulla respirazione e sull’impostazione vocale. Questo ci permetterà di acquisire una maggiore sicurezza e di imparare a gestire il suono con più padronanza. Ma come fare?
ESERCIZI DI RESPIRAZIONE
A seguire, condividiamo con voi alcuni semplici esercizi che possono sicuramente essere d’aiuto per la risoluzione del problema. Per ottenere un risultato concreto e ottimale andrebbero eseguiti quotidianamente e più volte al giorno.
1 - Il primo esercizio consiste nell’inspirare, trattenere per qualche secondo il fiato ed emettere brevemente la vocale “A” usando pochissima aria.
2 - Il secondo esercizio consiste sempre nell’inspirare, trattenere per qualche secondo il fiato ed emettere lo stesso suono cercando però di mantenerlo un po’ più a lungo. Cercate anche di aumentare leggermente il volume dell’emissione, l’intensità del suono. Anche qui ricordate di usare poca aria durante l’esecuzione.
3 - L’ultimo esercizio va praticato quando sarete in grado di eseguire i primi due con tranquillità, quindi quando avrete raggiunto un discreto controllo della vostra voce. Potete procedere inspirando, trattenete il respiro per qualche secondo e poi emettete il suono della vocale “A” fino al termine dell’espirazione, quindi mantenendo la nota lunga fino ad esaurire il fiato.
CONSIGLI PER GESTIRE L’EMOTIVITA’
Come avrete dedotto quello stato di emotività dovuto all’ansia ha degli effetti che si vanno a ripercuotere sia sul piano fisico che psicologico. Infatti, molte persone avvertono rossore, scarsa salivazione, tremori, elevata sudorazione, giramenti di testa, aumento del battito cardiaco e pensieri confusi che poi portano a quello stato in cui si “entra nel pallone”.
Questo accade perché il nostro corpo istintivamente si prepara alla cosiddetta modalità “ Fight or Flight”, combattere o fuggire, una reazione del tutto normale che si mette in atto quando si crede di essere di fronte ad un pericolo; se non fosse per il fatto che affrontare un provino o una diretta radiofonica non equivale ad entrare nella gabbia di un leone! Quindi non ci troviamo di fronte ad un pericolo reale e spesso è un eccesso di energia che sfugge al nostro controllo a causare queste reazioni psico-fisiche.
Ma andiamo a vedere come poterla usare e dirigere il tutto a nostro favore attraverso alcuni consigli:
- Simulare di fronte ad uno specchio o ad un amico la situazione, quindi fare delle prove osservando quali sono le nostre reazioni, per poi imparare a gestirle.
- Fare un elenco delle nostre paure principali: sono davvero motivate? Ridimensionare una situazione può sempre essere d’aiuto nell’abbassare la soglia dell’emotività. Qualora siate preoccupati di ricevere il classico “no”, tenete a mente che solo chi non prova o non rischia di avverare i propri sogni non riceve mai un rifiuto. Quindi avete già vinto. La prova che state sostenendo non definisce la vostra persona, non la giudica: voi rimarrete voi indipendentemente dal risultato momentaneo.
- Sfruttate tutte le occasioni che si presentano per migliorare senza evitarle o rimandarle.
- Vestite un abbigliamento comodo, adatto al contesto e che vi faccia sentire a vostro agio.
- Respirate con il diaframma ( inspirazione-pancia in fuori/ espirazione-svuotate l’aria dalla pancia) vi aiuterà a rilassarvi e a mantenervi concentrati.
- Fate esercizi di visualizzazione. Immaginate una situazione dove state ricevendo consensi e approvazione, dove siete soddisfatti della vostra prestazione al microfono e vivetene l’emozione come se stesse accadendo ora. E’ sempre il pensiero a creare i comportamenti e se vi allenate a vedervi realizzati, lo sarete sempre di più anche nella realtà.
Ed infine, come viene ricordato nel celebre film "Into the Wild" teniamo in mente queste parole: "La fragilità del cristallo non è una debolezza, ma una raffinatezza"!
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Come correggere una voce tremante
Tra i problemi vocali più diffusi c’è quello di avere una voce spesso tremante e che denota una certa insicurezza verso ciò che si sta dicendo. Nello speakeraggio, così come nel canto questo può essere un ostacolo nel realizzare al meglio le nostre performance soprattutto in quei momenti cruciali in cui siamo alle prese con una diretta radiofonica oppure con un provino importante di fronte ad un direttore artistico o di doppiaggio.
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Ci sono quelle voci, spesso acute, che fanno sembrare le persone che le posseggono, come se fossero costantemente emozionate o che lo siano troppo per sostenere la situazione. Sono voci che fanno apparire la persona emotivamente fragile ed in un contesto dove può esserci tensione questo tipo di voce diventa ancora meno affidabile.
Sia chiaro che essere fragili non significa mai non essere forti e neppure che sia doveroso diventare delle persone gelide e prive di emozioni. Al contrario, proprio perché così emozionali, si tratta di imparare ad incanalare quel prezioso bagaglio di energia che fa parte di noi nella direzione giusta per portarla poi a rispecchiarsi nella nostra voce.
Nella maggioranza dei casi, esclusi quelli dove è stata accertata una qualche patologia, il motivo per cui la voce trema è legato a stati di ansia o stress dovuti alla paura di sbagliare, di interagire o alla timidezza. Non di rado succede addirittura di vergognarsi della propria voce. Tutto ciò accade quando non si ha il controllo del proprio strumento e di conseguenza si è totalmente dominati dall’emotività e dall’incapacità di prevedere come “suonerà” nel momento in cui noi andiamo a parlare o a cantare.
Il primo consiglio è quello di iniziare a lavorare sulla respirazione e sull’impostazione vocale. Questo ci permetterà di acquisire una maggiore sicurezza e di imparare a gestire il suono con più padronanza. Ma come fare?
ESERCIZI DI RESPIRAZIONE
A seguire, condividiamo con voi alcuni semplici esercizi che possono sicuramente essere d’aiuto per la risoluzione del problema. Per ottenere un risultato concreto e ottimale andrebbero eseguiti quotidianamente e più volte al giorno.
1 - Il primo esercizio consiste nell’inspirare, trattenere per qualche secondo il fiato ed emettere brevemente la vocale “A” usando pochissima aria.
2 - Il secondo esercizio consiste sempre nell’inspirare, trattenere per qualche secondo il fiato ed emettere lo stesso suono cercando però di mantenerlo un po’ più a lungo. Cercate anche di aumentare leggermente il volume dell’emissione, l’intensità del suono. Anche qui ricordate di usare poca aria durante l’esecuzione.
3 - L’ultimo esercizio va praticato quando sarete in grado di eseguire i primi due con tranquillità, quindi quando avrete raggiunto un discreto controllo della vostra voce. Potete procedere inspirando, trattenete il respiro per qualche secondo e poi emettete il suono della vocale “A” fino al termine dell’espirazione, quindi mantenendo la nota lunga fino ad esaurire il fiato.
CONSIGLI PER GESTIRE L’EMOTIVITA’
Come avrete dedotto quello stato di emotività dovuto all’ansia ha degli effetti che si vanno a ripercuotere sia sul piano fisico che psicologico. Infatti, molte persone avvertono rossore, scarsa salivazione, tremori, elevata sudorazione, giramenti di testa, aumento del battito cardiaco e pensieri confusi che poi portano a quello stato in cui si “entra nel pallone”.
Questo accade perché il nostro corpo istintivamente si prepara alla cosiddetta modalità “ Fight or Flight”, combattere o fuggire, una reazione del tutto normale che si mette in atto quando si crede di essere di fronte ad un pericolo; se non fosse per il fatto che affrontare un provino o una diretta radiofonica non equivale ad entrare nella gabbia di un leone! Quindi non ci troviamo di fronte ad un pericolo reale e spesso è un eccesso di energia che sfugge al nostro controllo a causare queste reazioni psico-fisiche.
Ma andiamo a vedere come poterla usare e dirigere il tutto a nostro favore attraverso alcuni consigli:
- Simulare di fronte ad uno specchio o ad un amico la situazione, quindi fare delle prove osservando quali sono le nostre reazioni, per poi imparare a gestirle.
- Fare un elenco delle nostre paure principali: sono davvero motivate? Ridimensionare una situazione può sempre essere d’aiuto nell’abbassare la soglia dell’emotività. Qualora siate preoccupati di ricevere il classico “no”, tenete a mente che solo chi non prova o non rischia di avverare i propri sogni non riceve mai un rifiuto. Quindi avete già vinto. La prova che state sostenendo non definisce la vostra persona, non la giudica: voi rimarrete voi indipendentemente dal risultato momentaneo.
- Sfruttate tutte le occasioni che si presentano per migliorare senza evitarle o rimandarle.
- Vestite un abbigliamento comodo, adatto al contesto e che vi faccia sentire a vostro agio.
- Respirate con il diaframma ( inspirazione-pancia in fuori/ espirazione-svuotate l’aria dalla pancia) vi aiuterà a rilassarvi e a mantenervi concentrati.
- Fate esercizi di visualizzazione. Immaginate una situazione dove state ricevendo consensi e approvazione, dove siete soddisfatti della vostra prestazione al microfono e vivetene l’emozione come se stesse accadendo ora. E’ sempre il pensiero a creare i comportamenti e se vi allenate a vedervi realizzati, lo sarete sempre di più anche nella realtà.
Ed infine, come viene ricordato nel celebre film "Into the Wild" teniamo in mente queste parole: "La fragilità del cristallo non è una debolezza, ma una raffinatezza"!











