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Speaker: il mestiere del futuro?

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Quella dello speaker è una figura che affascina, da sempre. Ma non bastano un buon microfono e un bel timbro vocale per trasformare un semplice hobby in vera e propria professione. Ce ne parla la speaker Sunny Valerio, con una serie di articoli dedicati proprio al “mestiere della voce”. Partiamo da questo.

Ti piace la voce di questo podcast? Contatta subito la speaker Sunny Valerio

Che siate a far la spesa, alle prese con lo shopping, seduti davanti alla televisione o in macchina con la radio accesa, ci sarà sempre una voce che vi accompagnerà, ricordandovi tutte le offerte di cui non avete ancora approfittato, esortandovi a concludere quanto prima i vostri acquisti perché il punto vendita è in chiusura, vi parlerà dei servizi e prodotti più disparati, guiderà le vostre visite in musei, vi trasporterà in un viaggio virtuale con documentari e audiolibri, chiederà di attendere “gentilmente in linea” quando chiamate il vostro operatore telefonico. Probabilmente però sono pochi quelli che notano con attenzione le voci che continuano a girare intorno alla vostra quotidianità, pochi quelli che immaginano che dietro tutto questo, a leggere i testi più disparati, ci siano persone reali, che fanno della voce e della comunicazione il proprio mestiere.

Nonostante ciò, sempre più persone si apprestano ad iniziare questa attività indipendente, lavorando da remoto o direttamente in studio. Un lavoro piacevole e divertente, stimolante, creativo, diverso da tanti altri.

La tecnologia aiuta questa crescita sempre più celere, favorendo la creazione degli “home-studio”, ovvero studi casalinghi che garantiscono registrazioni rapide, immediate nella trasmissione via internet e che in base al budget investito su strumentazione, software e trattamento acustico dell’ambiente in cui si registra, permette di raggiungere un compromesso qualitativo semi-professionale e per più “attrezzati” simulare una vera registrazione come in uno studio fisico.

Che cosa serve quindi per cominciare a fare lo speaker pubblicitario e non?

Sicuramente come tutti i mestieri, c’è dietro uno studio, una professionalità che va acquisita facendo corsi di dizione, di doppiaggio, di recitazione ed ovviamente con il lavoro pratico quotidiano. Una voce non educata, per quanto bella, risulterà sempre poco convincente e di scarsa qualità. E’ richiesta la perfezione tecnica dal punto di vista di parlato, nessun tipo di cadenza ed inflessione deve essere percepito da chi ascolta, la modulazione diaframmatica è un altro aspetto fondamentale per far risultare la voce dello speaker piena e corposa, altrimenti di gola, di testa e poco timbrata.

Ma non è solo la perfezione tecnica l’aspetto fondamentale, le competenze di uno speaker, come di un attore e di un doppiatore, devono arrivare a toccare le interpretazioni più disparate se non si vuol rimanere sul “monocorde” e quindi come un bravo attore, deve riuscire a coprire tutti i tipi di intonazione, istituzionale per una campagna di sensibilizzazione, per un documentario, per e-learning, frizzante ed allegro, morbido e caldo. Insomma, la bravura e l’interpretazione di uno speaker pubblicitario sono variegate e ricercate, nonché, acquisite nel tempo.

Si da sempre più spazio a prodotti economici che, come tali, puntano al risparmio piuttosto che alla qualità e alla resa. Una voce professionale non darà mail il risultato di una voce che non lo è, che si, ha permesso di abbassare i costi di realizzazione per i committenti. A che prezzo però?

Speaker, doppiatore pubblicitario, il mestiere del futuro; per i professionisti del futuro.

Ovvio... che ne torneremo prestissimo a parlare nel blog di VOCI.fm - il sito delle voci.



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Speaker: il mestiere del futuro?

Quella dello speaker è una figura che affascina, da sempre. Ma non bastano un buon microfono e un bel timbro vocale per trasformare un semplice hobby in vera e propria professione. Ce ne parla la speaker Sunny Valerio, con una serie di articoli dedicati proprio al “mestiere della voce”. Partiamo da questo.

Ti piace la voce di questo podcast? Contatta subito la speaker Sunny Valerio

Che siate a far la spesa, alle prese con lo shopping, seduti davanti alla televisione o in macchina con la radio accesa, ci sarà sempre una voce che vi accompagnerà, ricordandovi tutte le offerte di cui non avete ancora approfittato, esortandovi a concludere quanto prima i vostri acquisti perché il punto vendita è in chiusura, vi parlerà dei servizi e prodotti più disparati, guiderà le vostre visite in musei, vi trasporterà in un viaggio virtuale con documentari e audiolibri, chiederà di attendere “gentilmente in linea” quando chiamate il vostro operatore telefonico. Probabilmente però sono pochi quelli che notano con attenzione le voci che continuano a girare intorno alla vostra quotidianità, pochi quelli che immaginano che dietro tutto questo, a leggere i testi più disparati, ci siano persone reali, che fanno della voce e della comunicazione il proprio mestiere.

Nonostante ciò, sempre più persone si apprestano ad iniziare questa attività indipendente, lavorando da remoto o direttamente in studio. Un lavoro piacevole e divertente, stimolante, creativo, diverso da tanti altri.

La tecnologia aiuta questa crescita sempre più celere, favorendo la creazione degli “home-studio”, ovvero studi casalinghi che garantiscono registrazioni rapide, immediate nella trasmissione via internet e che in base al budget investito su strumentazione, software e trattamento acustico dell’ambiente in cui si registra, permette di raggiungere un compromesso qualitativo semi-professionale e per più “attrezzati” simulare una vera registrazione come in uno studio fisico.

Che cosa serve quindi per cominciare a fare lo speaker pubblicitario e non?

Sicuramente come tutti i mestieri, c’è dietro uno studio, una professionalità che va acquisita facendo corsi di dizione, di doppiaggio, di recitazione ed ovviamente con il lavoro pratico quotidiano. Una voce non educata, per quanto bella, risulterà sempre poco convincente e di scarsa qualità. E’ richiesta la perfezione tecnica dal punto di vista di parlato, nessun tipo di cadenza ed inflessione deve essere percepito da chi ascolta, la modulazione diaframmatica è un altro aspetto fondamentale per far risultare la voce dello speaker piena e corposa, altrimenti di gola, di testa e poco timbrata.

Ma non è solo la perfezione tecnica l’aspetto fondamentale, le competenze di uno speaker, come di un attore e di un doppiatore, devono arrivare a toccare le interpretazioni più disparate se non si vuol rimanere sul “monocorde” e quindi come un bravo attore, deve riuscire a coprire tutti i tipi di intonazione, istituzionale per una campagna di sensibilizzazione, per un documentario, per e-learning, frizzante ed allegro, morbido e caldo. Insomma, la bravura e l’interpretazione di uno speaker pubblicitario sono variegate e ricercate, nonché, acquisite nel tempo.

Si da sempre più spazio a prodotti economici che, come tali, puntano al risparmio piuttosto che alla qualità e alla resa. Una voce professionale non darà mail il risultato di una voce che non lo è, che si, ha permesso di abbassare i costi di realizzazione per i committenti. A che prezzo però?

Speaker, doppiatore pubblicitario, il mestiere del futuro; per i professionisti del futuro.

Ovvio... che ne torneremo prestissimo a parlare nel blog di VOCI.fm - il sito delle voci.



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