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Speaker: un lavoro serio

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Che lavoro fai? Lo speaker! Che bello, lo speaker!!! Si, ma per vivere, che lavoro fai??? E chissà quante volte avrete vissuto questa situazione “surreale” e quante altre vi avranno detto che lavorare con la voce... non è un vero lavoro? E allora vale la pena parlarne oggi sul BLOG di VOCI.fm - il sito delle voci 

Ti piace la voce di questo podcast? Contatta lo speaker Angelo Oliva 

Iniziamo col dire che il mestiere dello speaker, in qualunque ambito ed in qualunque settore, è un vero e proprio lavoro, come tanti altri. E proprio come un lavoro, necessita di molta preparazione, molto studio e tanti sacrifici. Non è cosi scontato riuscire ad emergere in questo settore. Non si diventa professionisti improvvisandosi e nemmeno avendo una bella voce. Come d'altronde non si diventa segretaria o manager solamente entrando in ufficio oppure avendo delle belle mani. E nemmeno commessa o modella avendo un bel viso. Certo, tutto questo aiuta, ma queste qualità da sole non bastano. Vanno sviluppate.

Quindi il lavoro dello speaker o professionista della voce, è un lavoro a tutti gli effetti. Spesso nemmeno cosi tanto piacevole o gratificante. Chiariamo! Non voglio demonizzare la professione, che resta comunque piacevole e degna di stima, ma portare alla luce alcuni aspetti che spesso non vengono considerati da chi vuole affrontare questo mestiere oppure ne utilizza i servigi, con leggerezza.

Nell'immaginario collettivo, chi lavora con la voce gode di ricchezze ed agi da vero nababbo. Tutto questo non corrisponde a verità. Il lavoro dello speaker, come molti altri, inizia spesso la mattina presto su di un treno affollato, una metropolitana oppure una macchina per raggiungere il posto di lavoro: lo studio di registrazione, l'emittente radiofonica o tv, una sala-convention oppure l’ufficio di un cliente.

Il tutto per sperare di riuscire a portarsi a casa la giornata, un contratto o, quanto meno, la famosa “fiche” di presenza. Spesso per guadagnare uno stipendio medio, bisogna speakerare (come in gergo si usa dire) svariate righe di un anello di doppiaggio, oppure decine e decine di spot promozionali, di documentari di svariato genere oppure lunghi discorsi e letture in eventi pubblici e privati. Certo! Le eccezioni esistono. Ma sono eccezioni.

A proposito: non sempre ci sono sabati o domeniche. Spesso il lavoro si porta a casa nel proprio studio personale (home-studio), ricavato in un piccolo angolo delle nostre dimore. Il tutto per riuscire a soddisfare la frenesia delle richieste dei clienti o dei committenti, che sono all'ordine del giorno; spesso richieste di lavori oggi per ieri.

Quindi lo speaker, questo strano animale che popola le giungle metropolitane, che plasma la sua voce e la mimetizza in base alle richieste ed al contesto, possiede anche un corpo ed una vita privata. E spesso non è differente da quella di tanti altri. Anche lo speaker soffre, gioisce, si ammala e vive la vita come un qualunque lavoratore. Anche lui come tutti gli altri tra soddisfazioni, delusioni, stress e vita quotidiana.

Quindi la prossima volta che ascolterete una voce in tv, in radio, in uno spot televisivo, oppure ad una convention, ricordatevi che dietro quella voce e quella persona, quel professionista, si nasconde un uomo oppure una donna. Un lavoratore... proprio come tutti voi!

In memoria di tutti i colleghi

R.I.P. Stefano (1984-2017) 

Articolo a cura di Angelo Oliva



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Speaker: un lavoro serio

Che lavoro fai? Lo speaker! Che bello, lo speaker!!! Si, ma per vivere, che lavoro fai??? E chissà quante volte avrete vissuto questa situazione “surreale” e quante altre vi avranno detto che lavorare con la voce... non è un vero lavoro? E allora vale la pena parlarne oggi sul BLOG di VOCI.fm - il sito delle voci 

Ti piace la voce di questo podcast? Contatta lo speaker Angelo Oliva 

Iniziamo col dire che il mestiere dello speaker, in qualunque ambito ed in qualunque settore, è un vero e proprio lavoro, come tanti altri. E proprio come un lavoro, necessita di molta preparazione, molto studio e tanti sacrifici. Non è cosi scontato riuscire ad emergere in questo settore. Non si diventa professionisti improvvisandosi e nemmeno avendo una bella voce. Come d'altronde non si diventa segretaria o manager solamente entrando in ufficio oppure avendo delle belle mani. E nemmeno commessa o modella avendo un bel viso. Certo, tutto questo aiuta, ma queste qualità da sole non bastano. Vanno sviluppate.

Quindi il lavoro dello speaker o professionista della voce, è un lavoro a tutti gli effetti. Spesso nemmeno cosi tanto piacevole o gratificante. Chiariamo! Non voglio demonizzare la professione, che resta comunque piacevole e degna di stima, ma portare alla luce alcuni aspetti che spesso non vengono considerati da chi vuole affrontare questo mestiere oppure ne utilizza i servigi, con leggerezza.

Nell'immaginario collettivo, chi lavora con la voce gode di ricchezze ed agi da vero nababbo. Tutto questo non corrisponde a verità. Il lavoro dello speaker, come molti altri, inizia spesso la mattina presto su di un treno affollato, una metropolitana oppure una macchina per raggiungere il posto di lavoro: lo studio di registrazione, l'emittente radiofonica o tv, una sala-convention oppure l’ufficio di un cliente.

Il tutto per sperare di riuscire a portarsi a casa la giornata, un contratto o, quanto meno, la famosa “fiche” di presenza. Spesso per guadagnare uno stipendio medio, bisogna speakerare (come in gergo si usa dire) svariate righe di un anello di doppiaggio, oppure decine e decine di spot promozionali, di documentari di svariato genere oppure lunghi discorsi e letture in eventi pubblici e privati. Certo! Le eccezioni esistono. Ma sono eccezioni.

A proposito: non sempre ci sono sabati o domeniche. Spesso il lavoro si porta a casa nel proprio studio personale (home-studio), ricavato in un piccolo angolo delle nostre dimore. Il tutto per riuscire a soddisfare la frenesia delle richieste dei clienti o dei committenti, che sono all'ordine del giorno; spesso richieste di lavori oggi per ieri.

Quindi lo speaker, questo strano animale che popola le giungle metropolitane, che plasma la sua voce e la mimetizza in base alle richieste ed al contesto, possiede anche un corpo ed una vita privata. E spesso non è differente da quella di tanti altri. Anche lo speaker soffre, gioisce, si ammala e vive la vita come un qualunque lavoratore. Anche lui come tutti gli altri tra soddisfazioni, delusioni, stress e vita quotidiana.

Quindi la prossima volta che ascolterete una voce in tv, in radio, in uno spot televisivo, oppure ad una convention, ricordatevi che dietro quella voce e quella persona, quel professionista, si nasconde un uomo oppure una donna. Un lavoratore... proprio come tutti voi!

In memoria di tutti i colleghi

R.I.P. Stefano (1984-2017) 

Articolo a cura di Angelo Oliva



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