Annunci per lavorare in radio: vere opportunità?
ARTICOLO
Siete speaker e sognate di lavorare in radio? Di tanto in tanto su internet si trovano proposte di collaborazione professionale, sia per emittenti FM che WEB-RADIO. Ma fate attenzione, “non è tutto oro quello che luccica”. E potrebbe capitare qualche situazione un pò “strana” come questa di cui ci parla il nostro blogger Mario Loreti.
Ti piace la voce di questo podcast? Contatta subito lo speaker Mario Loreti
In genere, qui su VOCI.fm, vi parlo di cose di cui mi piace parlare: attrezzature, modi per preparare un demo efficace, recensioni di prodotti nuovissimi ecc.
Oggi invece vi racconto una cosa per cui eviterei volentieri di spendere parole, almeno in certi termini: i casting per lavorare in radio.
Non ce ne sono molti, non sono tante le persone che hanno la fortuna di vedere che qualcuno risponde ad una loro e-mail con l'indirizzo e un numero di telefono per un colloquio.
E, perdonatemi, forse non sono nemmeno troppe le persone disposte ad affrontare l'argomento pubblicamente: vanno cercate e trovate le parole giuste e poi il mondo della radio è piccolo piccolo, una certa dose di attenzione non guasta mai.
Sono d'accordo che si debba fare attenzione a non urtare la suscettibilità, sono completamente d'accordo sul fatto che ogni occasione vada vista come un'opportunità; tuttavia mi sembra giusto parlare di comportamenti che a mio avviso sono ai limiti della scorrettezza.
Immaginate di trovare un annuncio su un sito di settore: cercano uno speaker e questo è il vostro sogno, volete fare la radio in diretta da quando siete bambini, da quando vi divertivate a giocare col “Canta Tu” fingendo che vi ascoltasse qualcuno (il sottoscritto lo faceva!).
Dunque trovate l'annuncio: lo leggete interessati e scoprite che nella casella "compenso" non è stato inserito nulla. Fate radio e pubblicità per lavoro da una decina d'anni, il compenso non deve essere scontato ma almeno bisognerebbe parlarne, oppure specificare se si tratta di una realtà “no profit”... non si finisce mai di imparare, per cui uno potrebbe anche decidere di investire il proprio tempo... perchè no?
Non mi piace chi, quando mi manda un demo mi chiede subito "quanto mi dai"? Lo considero assolutamente poco professionale, prima di parlare di compensi aspetta almeno che ti dica se la demo mi piace e poi, dopo qualche chiacchiera, parliamo del vil-denaro.
Qualche giorno fa ho risposto ad un annuncio di una web-radio discretamente affermata, il nome già lo conoscevo. Non mi piace appunto parlare subito di denaro così sono andato a colloquio a Roma, per vedere di cosa si trattasse.
L'appuntamento era a casa del direttore della web-radio, ma l'ho capito dopo. Nulla di male, del resto una web-radio può non avere una sede fisica; entro e mi trovo seduto vicino ad altri 4 o 5 ragazzi, il direttore mi fa accomodare e continua il suo discorso fatto di parole come collaborazione, esperienza, sostenendo che non avrebbe insegnato ai ragazzi a fare la radio ma avrebbe dato un'opportunità per fare palestra, il che è di per se abbastanza incoerente: come vado in palestra se non so come usare gli attrezzi?
E poi, ciliegina sulla torta, lascia intendere in modo tutt'altro che velato un sentimento negativo verso un'altra radio su internet (screditare gli altri a cosa serve?) e fa capire che, per trasmettere sulla sua, gli speaker avrebbero dovuto versare dei soldi per pagare le spese di S.I.A.E., S.C.F., server e della sede fisica della radio.
Ora: siamo sicuri che screditare gli altri, parlare di visibilità e di collaborazione vantandosi di aver mandato a casa fior-fior di speaker e doppiatori che si erano presentati, sia proprio la chiave giusta per far partire un progetto?
La correttezza è un valore che, secondo me, dovremmo avere tutti: amici, specificate sempre nei vostri annunci eventuali compensi, o riconoscimenti di altro tipo, evitando alle persone di far perdere del tempo prezioso.
Faccio tante produzioni gratis ad amici e conoscenti, non è che per trasmettere io punti per forza al soldo; però voglio sentirmi libero di farlo per chi voglio e per persone trasparenti.
Voi cosa ne pensate? Vi sono mai capitate situazioni simili? Scrivetecelo QUI
A presto, dal vostro (oggi un pò deluso) Mario Loreti.
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Annunci per lavorare in radio: vere opportunità?
Siete speaker e sognate di lavorare in radio? Di tanto in tanto su internet si trovano proposte di collaborazione professionale, sia per emittenti FM che WEB-RADIO. Ma fate attenzione, “non è tutto oro quello che luccica”. E potrebbe capitare qualche situazione un pò “strana” come questa di cui ci parla il nostro blogger Mario Loreti.
Ti piace la voce di questo podcast? Contatta subito lo speaker Mario Loreti
In genere, qui su VOCI.fm, vi parlo di cose di cui mi piace parlare: attrezzature, modi per preparare un demo efficace, recensioni di prodotti nuovissimi ecc.
Oggi invece vi racconto una cosa per cui eviterei volentieri di spendere parole, almeno in certi termini: i casting per lavorare in radio.
Non ce ne sono molti, non sono tante le persone che hanno la fortuna di vedere che qualcuno risponde ad una loro e-mail con l'indirizzo e un numero di telefono per un colloquio.
E, perdonatemi, forse non sono nemmeno troppe le persone disposte ad affrontare l'argomento pubblicamente: vanno cercate e trovate le parole giuste e poi il mondo della radio è piccolo piccolo, una certa dose di attenzione non guasta mai.
Sono d'accordo che si debba fare attenzione a non urtare la suscettibilità, sono completamente d'accordo sul fatto che ogni occasione vada vista come un'opportunità; tuttavia mi sembra giusto parlare di comportamenti che a mio avviso sono ai limiti della scorrettezza.
Immaginate di trovare un annuncio su un sito di settore: cercano uno speaker e questo è il vostro sogno, volete fare la radio in diretta da quando siete bambini, da quando vi divertivate a giocare col “Canta Tu” fingendo che vi ascoltasse qualcuno (il sottoscritto lo faceva!).
Dunque trovate l'annuncio: lo leggete interessati e scoprite che nella casella "compenso" non è stato inserito nulla. Fate radio e pubblicità per lavoro da una decina d'anni, il compenso non deve essere scontato ma almeno bisognerebbe parlarne, oppure specificare se si tratta di una realtà “no profit”... non si finisce mai di imparare, per cui uno potrebbe anche decidere di investire il proprio tempo... perchè no?
Non mi piace chi, quando mi manda un demo mi chiede subito "quanto mi dai"? Lo considero assolutamente poco professionale, prima di parlare di compensi aspetta almeno che ti dica se la demo mi piace e poi, dopo qualche chiacchiera, parliamo del vil-denaro.
Qualche giorno fa ho risposto ad un annuncio di una web-radio discretamente affermata, il nome già lo conoscevo. Non mi piace appunto parlare subito di denaro così sono andato a colloquio a Roma, per vedere di cosa si trattasse.
L'appuntamento era a casa del direttore della web-radio, ma l'ho capito dopo. Nulla di male, del resto una web-radio può non avere una sede fisica; entro e mi trovo seduto vicino ad altri 4 o 5 ragazzi, il direttore mi fa accomodare e continua il suo discorso fatto di parole come collaborazione, esperienza, sostenendo che non avrebbe insegnato ai ragazzi a fare la radio ma avrebbe dato un'opportunità per fare palestra, il che è di per se abbastanza incoerente: come vado in palestra se non so come usare gli attrezzi?
E poi, ciliegina sulla torta, lascia intendere in modo tutt'altro che velato un sentimento negativo verso un'altra radio su internet (screditare gli altri a cosa serve?) e fa capire che, per trasmettere sulla sua, gli speaker avrebbero dovuto versare dei soldi per pagare le spese di S.I.A.E., S.C.F., server e della sede fisica della radio.
Ora: siamo sicuri che screditare gli altri, parlare di visibilità e di collaborazione vantandosi di aver mandato a casa fior-fior di speaker e doppiatori che si erano presentati, sia proprio la chiave giusta per far partire un progetto?
La correttezza è un valore che, secondo me, dovremmo avere tutti: amici, specificate sempre nei vostri annunci eventuali compensi, o riconoscimenti di altro tipo, evitando alle persone di far perdere del tempo prezioso.
Faccio tante produzioni gratis ad amici e conoscenti, non è che per trasmettere io punti per forza al soldo; però voglio sentirmi libero di farlo per chi voglio e per persone trasparenti.
Voi cosa ne pensate? Vi sono mai capitate situazioni simili? Scrivetecelo QUI
A presto, dal vostro (oggi un pò deluso) Mario Loreti.











