Skip to main content

"Festival del Podcasting 2019", Giulio Gaudiano su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

VOCI.fm ADV

ARTICOLO

Prende il via il 12 ottobre 2019 a Milano il "Festival del Podcasting 2019". Marco Picchio ha intervistato per il #sitodellevoci l'organizzatore dell'evento Giulio Gaudiano che ci ha raccontato il festival nei dettagli, ovviamente con un occhio di attenzione al ricchissimo programma.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Un saluto a tutta la community di VOCI.fm da Marco Picchio! Sabato 12 ottobre si svolgerà a Milano il “Festival del Podcasting 2019”, dove tanti podcaster italiani si incontreranno per far conoscere i propri prodotti e condividere esperienze. Al telefono oggi abbiamo l’organizzatore di questo grande evento che è Giulio Gaudiano. Benvenuto sul #sitodellevoci
Grazie mille Marco! Buongiorno a te e buongiorno a tutti coloro che ci ascoltano!

Io parto con qualche numero: dal 2015 al 2018, gli ascoltatori abituali di podcast sono passati da 850.000 a 2.700.000, quindi con un più 217% (dato ufficiale Nielsen). Quindi, è lecito pensare che il podcast, dopo la radio e la tv, si avvia a diventare un nuovo media a tutti gli effetti.
Quello che ti posso dire è quello che stiamo sperimentando sulla nostra pelle, come organizzatore del Festival e, personalmente, anche come podcaster. Sono 10 anni che pubblico podcast in maniera regolare, ho iniziato quasi per gioco, parallelamente alla mia attività professionale ed è diventato un vero e proprio lavoro nel tempo, perché non solo sono cresciuti gli ascoltatori di podcast, ma sono cresciuti anche gli interessi economici, i finanziamenti. Insomma, cominciano a girare anche soldi, nel mondo del podcasting. Se pensiamo a Spotify, che è sponsor del Festival del podcasting e che ha aperto la propria piattaforma anche ai podcast, che vanno a completare così l’offerta di contenuti ascoltabili. Ma, anche per molti che creano podcast, comincia a girare denaro e la possibilità di monetizzare con la propria attività e quindi di trasformare un hobby in vero e proprio lavoro.


Come e quando è nata l’idea del Festival del podcasting.
E' nata 4 anni fa, io vivevo in Sud Australia, nella città di Adelaide e oltre ad essere podcaster, ero un vorace ascoltatore di podcast. L’ascolto di podcast italiani mi teneva collegato anche alla cultura, a quello che stava succedendo in quel momento in Italia. Così mi sono detto: “Ma possibile che i podcaster vivano tra di loro separati e non abbiamo occasione di incontrarsi, di fare networking, di creare collaborazioni, di darsi consigli, di crescere insieme?”. E così ho creato, per assurdo proprio dall’Australia, la prima edizione del Festival del podcasting, mettendo in comunicazione i tanti podcaster sparsi in giro per il mondo, ma tutti italiani, autori di podcast in italiano per, appunto, scambiare consigli, condividere esperienze personali. A ognuno chiedevo come ha iniziato a fare podcasting, quali sono gli strumenti che utilizzi, quali sono i canali attraverso i quali raggiungi il tuo pubblico ecc. Da quella prima edizione, totalmente digitale, siamo arrivati allo scorso anno, quando ci siamo incontrati personalmente a Milano con tantissimi podcaster e anche con i responsabili delle piattaforme di podcasting. Anche quello è importante: i podcaster devono conoscere le persone che stanno dietro ai progetti e alle società, chi è dietro a Spotify, chi dietro a Spreaker (la piattaforma di distribuzione di podcast più utilizzata in Italia), perché dietro ai software e ai brand ci sono sempre delle persone e con loro si può collaborare per accelerare ancora di più questa crescita. Quest’anno noi abbiamo assistito ad un’esplosione di interesse per il Festival, per cui abbiamo più che raddoppiato i partecipanti e abbiamo completamente già, una settimana prima del Festival, esaurito tutti i biglietti.


Fantastico! Cosa prevede il programma di quest’anno e quali sono le novità?
Quest’anno abbiamo pensato, la mattina, a quello spazio di condivisione veloce e dinamico che tocca tutti i temi del podcasting, il “Keynote”, in cui ogni speaker ha 15 minuti per raccontare la propria esperienza, portare il proprio punto di vista, fare intravedere nuove opportunità, condividere le strategie messe in campo per far crescere il proprio progetto. Quindi, gli speaker si seguiranno uno dopo l’altro sul palco del Festival, dalla mattina alle 9.00 fino all’ora di pranzo. Il pomeriggio, abbiamo pensato a uno spazio di approfondimento, perché se è vero che nella mattina ci sono tantissimi temi interessanti da trattare, il pomeriggio ci mettiamo a lavorare con workshop pratici, dove i podcaster possono, in sessioni da 45 minuti, approfondire il tema che più gli interessa, dall’utilizzo dell’attrezzatura (con Rode Microphones), fino alla monetizzazione, passando per il connubio tra podcast e audiolibri (con Storytel). Quindi, la mattina, avremo una visione a 360 gradi e il pomeriggio l’approfondimento con tanti strumenti da portare a casa. In mezzo, ci sono delle attività di networking, strutturato per far conoscere i podcaster tra di loro. Molte volte, non ci crederai, ma i podcaster sono dei timidoni, io sono tra quelli là. Si nascondono dietro a un microfono e noi con delle attività strutturate, dei giochi, metteremo in comunicazione questi podcaster, per poi farli crescere insieme.

Bene! Grazie Giulio Gaudiano, organizzatore del “Festival del podcasting”. Buon lavoro! Grazie per essere stato con noi e chiaramente un saluto da parte di tutta la grande community di VOCI.fm!
Grazie mille a te per l’invito e... viva il podcasting!

Condividi su:

"Festival del Podcasting 2019", Giulio Gaudiano su VOCI.fm

Prende il via il 12 ottobre 2019 a Milano il "Festival del Podcasting 2019". Marco Picchio ha intervistato per il #sitodellevoci l'organizzatore dell'evento Giulio Gaudiano che ci ha raccontato il festival nei dettagli, ovviamente con un occhio di attenzione al ricchissimo programma.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Un saluto a tutta la community di VOCI.fm da Marco Picchio! Sabato 12 ottobre si svolgerà a Milano il “Festival del Podcasting 2019”, dove tanti podcaster italiani si incontreranno per far conoscere i propri prodotti e condividere esperienze. Al telefono oggi abbiamo l’organizzatore di questo grande evento che è Giulio Gaudiano. Benvenuto sul #sitodellevoci
Grazie mille Marco! Buongiorno a te e buongiorno a tutti coloro che ci ascoltano!

Io parto con qualche numero: dal 2015 al 2018, gli ascoltatori abituali di podcast sono passati da 850.000 a 2.700.000, quindi con un più 217% (dato ufficiale Nielsen). Quindi, è lecito pensare che il podcast, dopo la radio e la tv, si avvia a diventare un nuovo media a tutti gli effetti.
Quello che ti posso dire è quello che stiamo sperimentando sulla nostra pelle, come organizzatore del Festival e, personalmente, anche come podcaster. Sono 10 anni che pubblico podcast in maniera regolare, ho iniziato quasi per gioco, parallelamente alla mia attività professionale ed è diventato un vero e proprio lavoro nel tempo, perché non solo sono cresciuti gli ascoltatori di podcast, ma sono cresciuti anche gli interessi economici, i finanziamenti. Insomma, cominciano a girare anche soldi, nel mondo del podcasting. Se pensiamo a Spotify, che è sponsor del Festival del podcasting e che ha aperto la propria piattaforma anche ai podcast, che vanno a completare così l’offerta di contenuti ascoltabili. Ma, anche per molti che creano podcast, comincia a girare denaro e la possibilità di monetizzare con la propria attività e quindi di trasformare un hobby in vero e proprio lavoro.


Come e quando è nata l’idea del Festival del podcasting.
E' nata 4 anni fa, io vivevo in Sud Australia, nella città di Adelaide e oltre ad essere podcaster, ero un vorace ascoltatore di podcast. L’ascolto di podcast italiani mi teneva collegato anche alla cultura, a quello che stava succedendo in quel momento in Italia. Così mi sono detto: “Ma possibile che i podcaster vivano tra di loro separati e non abbiamo occasione di incontrarsi, di fare networking, di creare collaborazioni, di darsi consigli, di crescere insieme?”. E così ho creato, per assurdo proprio dall’Australia, la prima edizione del Festival del podcasting, mettendo in comunicazione i tanti podcaster sparsi in giro per il mondo, ma tutti italiani, autori di podcast in italiano per, appunto, scambiare consigli, condividere esperienze personali. A ognuno chiedevo come ha iniziato a fare podcasting, quali sono gli strumenti che utilizzi, quali sono i canali attraverso i quali raggiungi il tuo pubblico ecc. Da quella prima edizione, totalmente digitale, siamo arrivati allo scorso anno, quando ci siamo incontrati personalmente a Milano con tantissimi podcaster e anche con i responsabili delle piattaforme di podcasting. Anche quello è importante: i podcaster devono conoscere le persone che stanno dietro ai progetti e alle società, chi è dietro a Spotify, chi dietro a Spreaker (la piattaforma di distribuzione di podcast più utilizzata in Italia), perché dietro ai software e ai brand ci sono sempre delle persone e con loro si può collaborare per accelerare ancora di più questa crescita. Quest’anno noi abbiamo assistito ad un’esplosione di interesse per il Festival, per cui abbiamo più che raddoppiato i partecipanti e abbiamo completamente già, una settimana prima del Festival, esaurito tutti i biglietti.


Fantastico! Cosa prevede il programma di quest’anno e quali sono le novità?
Quest’anno abbiamo pensato, la mattina, a quello spazio di condivisione veloce e dinamico che tocca tutti i temi del podcasting, il “Keynote”, in cui ogni speaker ha 15 minuti per raccontare la propria esperienza, portare il proprio punto di vista, fare intravedere nuove opportunità, condividere le strategie messe in campo per far crescere il proprio progetto. Quindi, gli speaker si seguiranno uno dopo l’altro sul palco del Festival, dalla mattina alle 9.00 fino all’ora di pranzo. Il pomeriggio, abbiamo pensato a uno spazio di approfondimento, perché se è vero che nella mattina ci sono tantissimi temi interessanti da trattare, il pomeriggio ci mettiamo a lavorare con workshop pratici, dove i podcaster possono, in sessioni da 45 minuti, approfondire il tema che più gli interessa, dall’utilizzo dell’attrezzatura (con Rode Microphones), fino alla monetizzazione, passando per il connubio tra podcast e audiolibri (con Storytel). Quindi, la mattina, avremo una visione a 360 gradi e il pomeriggio l’approfondimento con tanti strumenti da portare a casa. In mezzo, ci sono delle attività di networking, strutturato per far conoscere i podcaster tra di loro. Molte volte, non ci crederai, ma i podcaster sono dei timidoni, io sono tra quelli là. Si nascondono dietro a un microfono e noi con delle attività strutturate, dei giochi, metteremo in comunicazione questi podcaster, per poi farli crescere insieme.

Bene! Grazie Giulio Gaudiano, organizzatore del “Festival del podcasting”. Buon lavoro! Grazie per essere stato con noi e chiaramente un saluto da parte di tutta la grande community di VOCI.fm!
Grazie mille a te per l’invito e... viva il podcasting!

Condividi su: