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Giulio Gaudiano: intervista video all'organizzatore del Podcasting Festival

VOCI IN VETRINA

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ARTICOLO

Si svolgerà il 9 e 10 ottobre 2020 la quinta edizione del "Festival del Podcasting", quest'anno totalmente online a causa dell'emergenza sanitaria in atto. Due giorni pieni di workshop, tavole rotonde, approfondimenti e tanti talk per i podcaster già affermati e per coloro che invece aspirano a diventarlo. Ecco l'intervista video di Marco Picchio all'organizzatore dell'evento Giulio Gaudiano.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di VOCI.fm, buon pomeriggio da Marco Picchio. Venerdì 9 e sabato 10 Ottobre 2020, si svolgerà il “Festival del Podcasting 2020”, che è giunto alla sua quinta edizione, un pò particolare a causa del COVID-19. Ce ne parla Giulio Gaudiano, lʼorganizzatore di questo importantissimo evento.
Ciao Marco, ciao a tutti!

Tutto è pronto per dare il via a questa quinta edizione del “podcasting festival”, senza una location vera e propria, perché si svolgerà totalmente on-line. Sono comunque centinaia gli iscritti ed il successo è grande come sempre. La prima giornata, venerdì, la dedicherete alla formazione?Esatto... tengo a sottolineare che il festival del podcasting è una iniziativa organizzata da volontari, non da creatori di eventi; io stesso faccio un altro lavoro e quindi abbiamo piano piano creato questo punto di incontro tra appassionati di podcasting, podcaster professionisti, editori, ma questo evento è cresciuto sempre di più, è esploso e non oso immaginare come avremmo potuto gestire la cosa dal vivo a Milano, perché siamo diventati veramente tantissimi, più di 700, e il main-sponsor è “Spotify” insieme ad Ancore, che è lʼapplicazione per creare podcast dallo smartphone e lo spostamento on-line in realtà ha fatto triplicare il nostro impegno, perché venerdì è una giornata che abbiamo inventato da zero, totalmente dedicata alla formazione, ci saranno incontri di approfondimento, tavole rotonde, presentazioni di Libri sul podcasting, lezioni pratiche, sia semplici che avanzate. Parleremo di come si crea una campagna di marketing per un podcast o quali sono le nuove frontiere per la monetizzazione del podcasting, tutti questi contenuti formativi saranno in slot da circa 45 minuti per tutta la giornata, dalla mattina alle 09.00 fino alle 18.00. Venerdì sera abbiamo pensato al fatto che tu incontri podcaster dal vivo, e molti non li hai mai visti in faccia, perché li ascolti tutti i giorni ma non ti immagini proprio che faccia abbiano, senti solo le voci e allora... l'idea degli “aperi-podcast”, il momento di networking. Per conciliare questo desiderio con la situazione sanitaria e garantire la massima sicurezza possibile, abbiamo pensato di delocalizzare questo aperitivo, cioè ogni città avrà il suo aperi-podcast e così cʼè lʼaperi-podcast di Milano, cʼè quello di Roma, Firenze, Napoli, Torino, Reggio Emilia, Genova. Tutti i volontari che volevano e potevano organizzare un aperitivo, si sono caricati di questo impegno, ed è bellissimo vedere questi micro-gruppi che si sono creati nelle varie città dʼItalia, per conoscerci e per vedere chi cʼè dietro al podcast che amiamo.

Questa idea bellissima è scaturita dalla tua mente geniale?
È scaturita dal lavoro collettivo di tutti i volontari del team. Ci sono quasi una ventina di podcaster, addirittura abbiamo pure un volontario che neanche è podcaster, è un programmatore appassionato di podcast e ha prestato la sua opera. Ci sembrava importante fare questo incontro dal vivo, dopo una giornata intera davanti al computer. Anche perché poi, il sabato, è un giorno totalmente dedicato allʼispirazione.

Bene, parliamo del sabato, la “giornata dell'ispirazione”!
Sempre dalle 09.00 alle 18.00, saremo davanti alle esperienze, alle storie, alla visione, ai dati condivisi da podcaster professionisti. Con noi, per esempio, ci sarà “Save the Children”, che ha fatto una podcast, e quindi vediamo per la prima volta utilizzato il podcast come strumento di sensibilizzazione; “Spotify” racconterà la propria strategia, che cosa stanno investendo per sviluppare il fronte podcast in modo da permettere a tutti i podcaster di essere sul pezzo, non trovarsi impreparati, vedere le novità annunciate così; ci racconteranno cose che hanno già fatto negli Stati Uniti e stanno per fare anche in Italia, poi altre aziende che lavorano nel mondo del Voice, che danno ispirazione e visione su come si sta evolvendo questo mondo. Abbiamo una sezione totalmente dedicata ai podcaster emergenti, che hanno lanciato il loro podcast dopo il festival del podcasting dellʼanno scorso e avremo la possibilità di estrarne qualcuno a sorte per poterli presentare davanti a tutti.

Dunque, tutti quelli che seguono la nostra piattaforma VOCI.fm, conoscono chiaramente i podcast, ma che numeri fanno in Italia?
Il podcast sta alla radio come Netflix sta alla televisione. Lʼidea è: “contenuti audio, con fruizione on-demand”; la differenza è che tu Netflix lo paghi mentre il podcast è open, aperto e gratuit. La tecnologia è vecchia, ma è nuova la cultura che si è creata intorno a questo mondo e i podcaster come me, come molti altri partecipanti al festival, sono anni che pubblicano contenuti free, di valore e li diffondono sulle più grandi piattaforme, negli ultimi anni sono arrivati grandi player come Spotify o Amazon, che li hanno integrati allʼinterno delle loro applicazioni e quindi si è vista una crescita esponenziale in termini di ascolti, perché molti che non sapevano che cosa fossero se li sono trovati lì, hanno provato ad ascoltarli e gli sono piaciuti. Spotify addirittura consente di creare playlist miste o ti consiglia lui dei podcast che sono adatti ai tuoi gusti. Va detto che sta crescendo lʼofferta, pensa che un terzo dei podcast presenti su Spotify è nato nellʼultimo anno, quindi vuol dire che cʼè una crescita esponenziale di persone che crea podcast. Di pari passo, la domanda sta crescendo tanto che gli ascolti dellʼultimo trimestre 2018 erano la metà di quelli dellʼultimo trimestre 2019. Fedez e Luis hanno scelto questo canale come un side-project per affiancare le proprie attività principali. Se siamo due YouTuber che vogliono iniziare a collaborare, cosa facciamo? Creiamo un terzo canale YouTube? No, facciamo insieme un podcast, in modo da raggiungere lʼaudience in maniere diverse. Poi va sottolineato lʼabbassamento dellʼetà di ascolto, inizialmente considerata “over 40”, ma solo perché il podcast viaggiava insieme ad iTunes, ed iTunes viaggiava insieme ai prodotti Apple... e i Mac venivano acquistati anagraficamente da persone con età più alta, con una certa disponibilità economica; adesso i podcast sono arrivati su tutte le piattaforme e lʼetà media degli ascoltatori è diventata addirittura più bassa dellʼetà media dellʼutente Spotify. Ci sono proprio ragazzi che hanno cominciato ad ascoltare podcast, e se li iniziano ad ascoltare... sicuramente non li mollano!

Noi di VOCI.fm ci siamo messi “a cavallo” fra i podcast e la radio. Il prossimo 2 Gennaio 2020, nascerà la nostra web-radio, dedicata interamente al mondo delle voci. Nellʼattesa abbiamo creato un contenitore che stiamo testando in questi giorni, ma di cui presto parleremo diffusamente, una “Podcast Radio” in streaming che programma tutte le nostre interviste, i servizi a ciclo continuo 24 ore al giorno. Cosa pensi di questa idea?
Il bello della radio è il fatto che sta in un flusso in cui le cose accadono, abbiamo scoperto la bellezza del live durante il lockdown, è bello partecipare a qualcosa che avviene in quel momento, la bellezza del podcast è che un contenuto creato oggi dura per sempre, quindi penso che sono stato chiamato al festival della radio per parlare agli editori radiofonici che hanno delle difficoltà, perché alcuni podcast per dire, hanno molti più ascolti di alcune radio e già radio tradizionali alcune volte sono meno ascoltate rispetto ad alcune web-radio. Quindi gli editori radiofonici devono fare un ragionamento proprio in termini di sviluppo produttivo e mantenere un live dove cʼè la possibilità di farlo, ma non perdere questi contenuti nel flusso, trasformarli come avete fatto voi, in qualcosa che possa essere fruito anche in un secondo momento; questa cultura dellʼon-demand è una cultura che ha portato un grandissimo senso di potere nelle mani degli utenti, degli ascoltatori, le mie figlie possono scegliere che cartone animato guardare, io quando ero piccolino accendevo la televisione e quello che cʼera cʼera.

Tutto molto chiaro, io ti ringrazio Giulio e complimenti per la quinta edizione del “Podcasting Festival”, il 9 e 10 Ottobre 2020, tutto online, tutto da seguire!
Diamo lʼappuntamento su www.festivaldelpodcasting.it dove si possono prendere i biglietti, consultare il programma, gli speaker, un pò tutto quello che che cʼè intorno al nostro evento.

A presto, in bocca al lupo e buon lavoro!
Grazie a te Marco, crepi il lupo e alla prossima


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Giulio Gaudiano: intervista video all'organizzatore del Podcasting Festival

Si svolgerà il 9 e 10 ottobre 2020 la quinta edizione del "Festival del Podcasting", quest'anno totalmente online a causa dell'emergenza sanitaria in atto. Due giorni pieni di workshop, tavole rotonde, approfondimenti e tanti talk per i podcaster già affermati e per coloro che invece aspirano a diventarlo. Ecco l'intervista video di Marco Picchio all'organizzatore dell'evento Giulio Gaudiano.

Intervista realizzata da Marco Picchio


Amici di VOCI.fm, buon pomeriggio da Marco Picchio. Venerdì 9 e sabato 10 Ottobre 2020, si svolgerà il “Festival del Podcasting 2020”, che è giunto alla sua quinta edizione, un pò particolare a causa del COVID-19. Ce ne parla Giulio Gaudiano, lʼorganizzatore di questo importantissimo evento.
Ciao Marco, ciao a tutti!

Tutto è pronto per dare il via a questa quinta edizione del “podcasting festival”, senza una location vera e propria, perché si svolgerà totalmente on-line. Sono comunque centinaia gli iscritti ed il successo è grande come sempre. La prima giornata, venerdì, la dedicherete alla formazione?Esatto... tengo a sottolineare che il festival del podcasting è una iniziativa organizzata da volontari, non da creatori di eventi; io stesso faccio un altro lavoro e quindi abbiamo piano piano creato questo punto di incontro tra appassionati di podcasting, podcaster professionisti, editori, ma questo evento è cresciuto sempre di più, è esploso e non oso immaginare come avremmo potuto gestire la cosa dal vivo a Milano, perché siamo diventati veramente tantissimi, più di 700, e il main-sponsor è “Spotify” insieme ad Ancore, che è lʼapplicazione per creare podcast dallo smartphone e lo spostamento on-line in realtà ha fatto triplicare il nostro impegno, perché venerdì è una giornata che abbiamo inventato da zero, totalmente dedicata alla formazione, ci saranno incontri di approfondimento, tavole rotonde, presentazioni di Libri sul podcasting, lezioni pratiche, sia semplici che avanzate. Parleremo di come si crea una campagna di marketing per un podcast o quali sono le nuove frontiere per la monetizzazione del podcasting, tutti questi contenuti formativi saranno in slot da circa 45 minuti per tutta la giornata, dalla mattina alle 09.00 fino alle 18.00. Venerdì sera abbiamo pensato al fatto che tu incontri podcaster dal vivo, e molti non li hai mai visti in faccia, perché li ascolti tutti i giorni ma non ti immagini proprio che faccia abbiano, senti solo le voci e allora... l'idea degli “aperi-podcast”, il momento di networking. Per conciliare questo desiderio con la situazione sanitaria e garantire la massima sicurezza possibile, abbiamo pensato di delocalizzare questo aperitivo, cioè ogni città avrà il suo aperi-podcast e così cʼè lʼaperi-podcast di Milano, cʼè quello di Roma, Firenze, Napoli, Torino, Reggio Emilia, Genova. Tutti i volontari che volevano e potevano organizzare un aperitivo, si sono caricati di questo impegno, ed è bellissimo vedere questi micro-gruppi che si sono creati nelle varie città dʼItalia, per conoscerci e per vedere chi cʼè dietro al podcast che amiamo.

Questa idea bellissima è scaturita dalla tua mente geniale?
È scaturita dal lavoro collettivo di tutti i volontari del team. Ci sono quasi una ventina di podcaster, addirittura abbiamo pure un volontario che neanche è podcaster, è un programmatore appassionato di podcast e ha prestato la sua opera. Ci sembrava importante fare questo incontro dal vivo, dopo una giornata intera davanti al computer. Anche perché poi, il sabato, è un giorno totalmente dedicato allʼispirazione.

Bene, parliamo del sabato, la “giornata dell'ispirazione”!
Sempre dalle 09.00 alle 18.00, saremo davanti alle esperienze, alle storie, alla visione, ai dati condivisi da podcaster professionisti. Con noi, per esempio, ci sarà “Save the Children”, che ha fatto una podcast, e quindi vediamo per la prima volta utilizzato il podcast come strumento di sensibilizzazione; “Spotify” racconterà la propria strategia, che cosa stanno investendo per sviluppare il fronte podcast in modo da permettere a tutti i podcaster di essere sul pezzo, non trovarsi impreparati, vedere le novità annunciate così; ci racconteranno cose che hanno già fatto negli Stati Uniti e stanno per fare anche in Italia, poi altre aziende che lavorano nel mondo del Voice, che danno ispirazione e visione su come si sta evolvendo questo mondo. Abbiamo una sezione totalmente dedicata ai podcaster emergenti, che hanno lanciato il loro podcast dopo il festival del podcasting dellʼanno scorso e avremo la possibilità di estrarne qualcuno a sorte per poterli presentare davanti a tutti.

Dunque, tutti quelli che seguono la nostra piattaforma VOCI.fm, conoscono chiaramente i podcast, ma che numeri fanno in Italia?
Il podcast sta alla radio come Netflix sta alla televisione. Lʼidea è: “contenuti audio, con fruizione on-demand”; la differenza è che tu Netflix lo paghi mentre il podcast è open, aperto e gratuit. La tecnologia è vecchia, ma è nuova la cultura che si è creata intorno a questo mondo e i podcaster come me, come molti altri partecipanti al festival, sono anni che pubblicano contenuti free, di valore e li diffondono sulle più grandi piattaforme, negli ultimi anni sono arrivati grandi player come Spotify o Amazon, che li hanno integrati allʼinterno delle loro applicazioni e quindi si è vista una crescita esponenziale in termini di ascolti, perché molti che non sapevano che cosa fossero se li sono trovati lì, hanno provato ad ascoltarli e gli sono piaciuti. Spotify addirittura consente di creare playlist miste o ti consiglia lui dei podcast che sono adatti ai tuoi gusti. Va detto che sta crescendo lʼofferta, pensa che un terzo dei podcast presenti su Spotify è nato nellʼultimo anno, quindi vuol dire che cʼè una crescita esponenziale di persone che crea podcast. Di pari passo, la domanda sta crescendo tanto che gli ascolti dellʼultimo trimestre 2018 erano la metà di quelli dellʼultimo trimestre 2019. Fedez e Luis hanno scelto questo canale come un side-project per affiancare le proprie attività principali. Se siamo due YouTuber che vogliono iniziare a collaborare, cosa facciamo? Creiamo un terzo canale YouTube? No, facciamo insieme un podcast, in modo da raggiungere lʼaudience in maniere diverse. Poi va sottolineato lʼabbassamento dellʼetà di ascolto, inizialmente considerata “over 40”, ma solo perché il podcast viaggiava insieme ad iTunes, ed iTunes viaggiava insieme ai prodotti Apple... e i Mac venivano acquistati anagraficamente da persone con età più alta, con una certa disponibilità economica; adesso i podcast sono arrivati su tutte le piattaforme e lʼetà media degli ascoltatori è diventata addirittura più bassa dellʼetà media dellʼutente Spotify. Ci sono proprio ragazzi che hanno cominciato ad ascoltare podcast, e se li iniziano ad ascoltare... sicuramente non li mollano!

Noi di VOCI.fm ci siamo messi “a cavallo” fra i podcast e la radio. Il prossimo 2 Gennaio 2020, nascerà la nostra web-radio, dedicata interamente al mondo delle voci. Nellʼattesa abbiamo creato un contenitore che stiamo testando in questi giorni, ma di cui presto parleremo diffusamente, una “Podcast Radio” in streaming che programma tutte le nostre interviste, i servizi a ciclo continuo 24 ore al giorno. Cosa pensi di questa idea?
Il bello della radio è il fatto che sta in un flusso in cui le cose accadono, abbiamo scoperto la bellezza del live durante il lockdown, è bello partecipare a qualcosa che avviene in quel momento, la bellezza del podcast è che un contenuto creato oggi dura per sempre, quindi penso che sono stato chiamato al festival della radio per parlare agli editori radiofonici che hanno delle difficoltà, perché alcuni podcast per dire, hanno molti più ascolti di alcune radio e già radio tradizionali alcune volte sono meno ascoltate rispetto ad alcune web-radio. Quindi gli editori radiofonici devono fare un ragionamento proprio in termini di sviluppo produttivo e mantenere un live dove cʼè la possibilità di farlo, ma non perdere questi contenuti nel flusso, trasformarli come avete fatto voi, in qualcosa che possa essere fruito anche in un secondo momento; questa cultura dellʼon-demand è una cultura che ha portato un grandissimo senso di potere nelle mani degli utenti, degli ascoltatori, le mie figlie possono scegliere che cartone animato guardare, io quando ero piccolino accendevo la televisione e quello che cʼera cʼera.

Tutto molto chiaro, io ti ringrazio Giulio e complimenti per la quinta edizione del “Podcasting Festival”, il 9 e 10 Ottobre 2020, tutto online, tutto da seguire!
Diamo lʼappuntamento su www.festivaldelpodcasting.it dove si possono prendere i biglietti, consultare il programma, gli speaker, un pò tutto quello che che cʼè intorno al nostro evento.

A presto, in bocca al lupo e buon lavoro!
Grazie a te Marco, crepi il lupo e alla prossima


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